Bandel (India). Il 29 dicembre 2025, presso l’Auxilium Convent di Bandel, l’Ispettoria Maria Ausiliatrice (INC) di Calcutta ha celebrato la Santità di Suor Maria Troncatti, canonizzata il 19 ottobre 2025. La celebrazione a livello ispettoriale è stata caratterizzata dalla preghiera riconoscente, da una celebrazione liturgica solenne e dalla gioiosa partecipazione di suore, clero, membri della Famiglia Salesiana e religiosi/e delle zone limitrofe. La presenza delle sorelle riunite per gli Esercizi spirituali annuali, provenienti da varie Comunità, ha conferito all’iniziativa un carattere profondamente comunitario e ispettoriale.

La giornata è iniziata con la preghiera del mattino animata da suor Stella Potteparambil, seguita dall’Eucarestia, preceduta da una breve introduzione curata da suor Dominica Thapa, che ha delineato brevemente la figura di Santa Maria Troncatti.

Nella processione d’ingresso l’Ispettrice, suor Leelamma Palliparambil, ha portato la reliquia della Santa, mentre suor Maxima Dung Dung ha portato simbolicamente una cassetta del pronto soccorso, rappresentativa della missione di cura della Santa. Nella preghiera dei fedeli, guidata da suor Pranati Sabasundar, sono state portate le preoccupazioni missionarie e pastorali della Chiesa. La liturgia è stata arricchita da una danza d’ingresso delle aspiranti di Barasat e dal canto del coro YCS della Auxilium Convent School di Bandel, diretto dal Sig. Amit Minz.

La Santa Messa, culmine della giornata, è stata presieduta da don Cletus D’Souza, Salesiano di Don Bosco, Responsabile del Centro Catechetico Don Bosco “Nitika” di Calcutta, e concelebrata da don P. A. John, Priore della Basilica di Bandel, don James Mathew e don Thomas Gomes. Nell’omelia don D’Souza ha riflettuto sul vero significato della santità, descrivendo il/la Santo/a come colui/colei che permette alla luce di Cristo di risplendere attraverso la propria vita. Ha presentato Santa Maria Troncatti come uno strumento trasparente della grazia di Dio, la cui vita ha portato speranza, guarigione e riconciliazione a persone che vivevano tra sofferenze e conflitti.

Ha poi evidenziato la maternità spirituale della Santa, ricordando come fosse amorevolmente conosciuta come “Madrecita” dalle popolazioni indigene che serviva. La sua presenza compassionevole faceva sentire gli altri valorizzati, protetti e amati. Ha sottolineato che questa cura materna è una chiamata cristiana universale, un invito per tutti a nutrire la vita, la fede e la speranza, specialmente tra i poveri e gli emarginati. Ha inoltre ritratto Santa Maria Troncatti come un’artigiana di pace e riconciliazione, che ha lavorato instancabilmente tra gruppi etnici in conflitto, promuovendo l’unità senza discriminazioni. La sua vita è stata presentata come particolarmente significativa per il mondo di oggi, segnato da divisioni e violenza.

Ispirata dal crocifisso e sostenuta da una fede profonda, Suor Maria ha abbracciato i sacrifici con gioia dedicandosi totalmente alla missione di Dio attraverso il suo servizio come infermiera e missionaria tra gli indigeni dell’Amazzonia. Il celebrante ha concluso l’omelia ricordando che la santità è una chiamata universale, riassunta nell’ideale: “Tutto per la santità, santità per tutti”.

È seguito un breve momento culturale, con una danza di preghiera, un canto animato dalle aspiranti e una video presentazione delle celebrazioni per la Canonizzazione in tutta l’Ispettoria. Il programma si è concluso con un messaggio di suor Leelamma Palliparambil, Ispettrice INC, che ha incoraggiato tutti a imitare il Carisma di Santa Maria Troncatti con rinnovato zelo. Suor Celine Alexander, Direttrice della comunità di Auxilium Bandel, ha infine espresso i ringraziamenti e la celebrazione si è conclusa con un pasto fraterno, manifestazione di unità, gratitudine e comunione tra tutti i presenti.

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