Torino (Italia). L’8 e il 9 novembre 2025 circa 160 tra giovani, Figlie di Maria Ausiliatrice e Salesiani di Don Bosco dell’Animazione Missionaria italiana, a cui si sono aggiunti missionari e missionarie partenti, si sono ritrovati a Torino, Valdocco, per vivere due giorni di formazione, condivisione, preghiera e festa, in un autentico clima di familiarità e allegria salesiani.
beAMission è il titolo dell’evento, nato nel cuore di un percorso ideato per animare le Ispettorie italiane nell’ambito dei festeggiamenti legati alla celebrazione dei 150 anni delle prime spedizioni missionarie dei Salesiani (11 novembre 1875) e delle Figlie di Maria Ausiliatrice (14 novembre 1877). Una tappa, quindi, di un percorso partito a novembre 2022, che in questi due giorni ha visto un coinvolgimento più ampio di giovani che hanno vissuto esperienze di volontariato missionario in Italia o all’estero per tornare al cuore della missione salesiana: la predilezione per i giovani poveri vissuta non solo per i giovani, ma con i giovani stessi.
Il percorso è frutto del lavoro di un’Equipe Nazionale di Animazione Missionaria costituita con l’approvazione di Ispettori e Ispettrici d’Italia a gennaio del 2024, composta da una FMA e un SDB per ogni Ispettoria e da 2-3 giovani per ogni realtà del Movimento Giovanile Salesiano (MGS). Questo ha permesso fin da subito una straordinaria ricchezza di condivisione nello scrivere una nuova pagina di prassi pastorale condivisa.
La terra di Valdocco – “là dove tutto è cominciato” – l’inaugurazione della mostra missionaria itinerante “Splendete come astri nel mondo”, la testimonianza dei neo missionari e delle neo missionarie, la presenza del Rettor Maggiore e della Madre, hanno reso le giornate particolarmente apprezzate da tutti.
All’accoglienza, i partecipanti sono stati invitati a lasciare su un planisfero predisposto all’ingresso del cortile una fotografia della propria esperienza missionaria. Da lì, nel teatro dell’Oratorio, è avvenuto il lancio delle attività, preparato dalle Ispettorie FMA e SDB dell’Italia Meridionale. È seguito un tempo di approfondimento della spiritualità missionaria di Valdocco, con la visita guidata al complesso e al Museo Casa Don Bosco.
Dopo la pausa, il ritrovo ancora in teatro per un momento assembleare formativo, tempo di ascolto e dialogo, a cura di don Jorge Mario Crisafulli, Consigliere Generale per le Missioni, su “Cosa significa missione e missione salesiana oggi?”. Un intervento forte, fatto di parole e immagini che hanno colpito il cuore dei presenti e provocato domande e riflessioni importanti, emerse soprattutto nel tempo successivo di riflessione e condivisione in piccoli gruppi.
Prima della cena, l’inaugurazione della mostra missionaria “Splendete come astri nel mondo”, curata nella sua realizzazione dalle Ispettorie dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Lombardia e Triveneto, ha portato di nuovo tutti nell’atrio del Museo Casa Don Bosco, dove la direttrice del Museo, Ana Martìn Garcìa, ha moderato gli interventi degli esperti prima del taglio del nastro.
Qui i partecipanti hanno ascoltato, per la prima volta in questi giorni, le parole della Superiora Generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Madre Chiara Cazzuola, e del Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, che hanno sottolineato l’intrinseca dimensione missionaria della Congregazione e dell’Istituto, con il desiderio di Don Bosco e di Madre Mazzarello di partire loro stessi come missionari, e la dimensione mariana che da sempre accompagna i figli e le figlie di Don Bosco nella missione giovanile.
Nella serata i partecipanti hanno vissuto una festa missionaria, animata da giovani che nei diversi territori hanno fatto un’esperienza missionaria e hanno portato cibi, oggetti, musiche, giochi e danze della missione.
La giornata si è conclusa con la Buonanotte di Madre Chiara che, dopo aver condiviso con i giovani missionari/e l’intero pomeriggio, li ha animati a porsi in atteggiamento umile e positivo di fronte alle sofferenze della realtà contemporanea e alle necessità del mondo:
“Si può davvero fare qualcosa per cambiare la realtà? Il vostro impegno missionario è già una risposta. (…) Prima di chiedersi però cosa devo fare, secondo me è importante che ci chiediamo: ‘tu Signore cosa vuoi che io faccia?’. E poi mettersi in ascolto, coltivare l’ascolto. Nel silenzio il Signore risponderà alla nostra domanda e ci aiuterà a comprendere come proseguire il cammino. Una cosa è chiara per noi, siamo chiamati ad essere missionari santi e la santità è la prima via per la missione. Una santità quotidiana che si incarna nella vita di ogni giorno che accoglie le sofferenze le gioie le fatiche sapendo che sono momenti privilegiati per realizzare la nostra vocazione cristiana. La santità salesiana è fatta di piccole e grandi cose, non è solo una grazia ma un cammino spirituale, un invito a vivere una vita straordinaria nell’ordinario”.
La domenica è iniziata con una ricca mattinata di testimonianze, ascolto e condivisione: prima l’ascolto della testimonianza missionaria dei giovani con la modalità della Living Library, e poi quella dei neo missionari e delle neo missionarie con delle “domande da giocare” nel tempo di ascolto.
Il culmine dell’evento si è raggiunto nella Celebrazione Eucaristica nella Basilica di Maria Ausiliatrice, presieduta nel primo pomeriggio dal Rettor Maggiore, che ha provocato l’assemblea nell’interrogarsi sul “perché oggi sei qui?” e nel riflettere sulle tre parole che hanno accompagnato le giornate: “ringraziare, ripensare e rilanciare”.
La solenne concelebrazione, animata dal coro dell’oratorio di Valdocco, si è conclusa con i ringraziamenti da parte di quattro membri rappresentativi dell’equipe nazionale: Gaia Greco, membro dell’equipe nazionale per il territorio MGS dell’Italia Centrale, Luca Scavino, membro dell’equipe per il territorio del Piemonte, il coordinatore del tavolo nazionale dei Delegati per l’Animazione Missionaria (DIAM), don Fabio Maistro, SDB dell’Ispettoria ITV, la referente delle animatrici missionarie delle Ispettorie FMA d’Italia, suor Anna Maria Spina.
Un grazie a quattro voci per esprimere la riconoscenza dell’intera Equipe che coordinato le giornate di Torino, di quanti si sono messi in gioco raccontando la loro esperienza, del Rettor Maggiore e della Madre Generale, che hanno scelto di condividere con i partecipanti questo appuntamento di missione e di gioia.
Il percorso continua con nuove tappe che verranno annunciate strada facendo. I primo appuntamento è a Genova Sampierdarena, il 14 novembre, con l’inaugurazione del Museo delle spedizioni missionarie – con la presenza del Rettor Maggiore e di Madre Chiara Cazzuola – desiderato e realizzato dall’Ispettoria dei Salesiani dell’Italia Centrale con la dedizione speciale di don Francesco De Ruvo, che ha voluto nel museo anche un riferimento evidente alla storia delle spedizioni missionarie delle FMA.


















