Roma (Italia). Il 5 agosto 2025 il Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, Don Fabio Attard, Padre e Centro d’Unità della Famiglia Salesiana, ha reso noto il tema della Strenna per l’anno 2026:

“Fate quello che vi dirà – Credenti, liberi per servire”

Come ricorda il Rettor Maggiore nella presentazione del tema, “la Strenna è un’opportunità per tutta la Famiglia Salesiana per convenire attorno ad un tema particolare, affinché – attraverso la preghiera e la riflessione, l’ascolto e la condivisione – la chiamata di ogni Gruppo possa trovare cibo per il proprio cammino spirituale, carismatico e pastorale”.

Se la speranza è stato il tema centrale della Strenna 2025 (“Ancorati alla speranza, pellegrini con i giovani”) nell’anno speciale del Giubileo e con l’evento del 150° anniversario della prima spedizione missionaria salesiana – “attraverso cui abbiamo riscoperto come per Don Bosco la forza della speranza generava nel suo cuore quel coraggio che lo ha sostenuto nella scoperta del progetto di Dio e nel deciso impegno di metterlo in pratica” – le condivisioni e riflessioni emerse dalla Consulta Mondiale della Famiglia Salesiana, radunata all’inizio del mese di giugno 2025, hanno focalizzato la virtù teologale della fede:

“se la forza della speranza si fonda sulla fede, una vita davvero piena di speranza riporta ad una più profonda e autentica relazione di fede con Gesù, il figlio del Padre, fatto uomo per noi e che continua a essere presente in mezzo a noi con la forza dello Spirito”.

L’espressione “Fate quello che vi dirà” attinge al brano biblico delle nozze a Cana, dal Vangelo di Giovanni (Gv, 2, 1-11): “Le parole di Maria ai servi di Cana (Gv 2,5) racchiudono una pedagogia dell’ascolto come anche della risposta. Una pedagogia che contrasta ogni forma di obbedienza passiva. Maria non dice semplicemente ‘obbedite’, ma invita a un ascolto personale, attivo e pro-attivo: ‘quello che vi dirà’. È un invito alla fiducia nella persona di Cristo, una fiducia che diventa un gesto di responsabilità che a sua volta genera libertà autentica”.

Mentre il sottotitolo – “Credenti, liberi per servire” “completa il quadro tracciando una traiettoria esistenziale: dalla fede nasce la libertà, dalla libertà scaturisce il servizio, cioè una libertà che – vissuta – rende gli altri liberi”.

Nel presentare il tema 2026, il Rettor Maggiore offre alcuni spunti che saranno poi sviluppati nella Strenna, tra cui la dimensione commemorativa dei 150 anni dei Salesiani Cooperatori, una ricorrenza che “non è solo memoria del passato ma rilancio verso il futuro”.

“Don Bosco – ricorda nelle conclusioni – fin dall’inizio ‘immaginava’ un grande movimento di persone che insieme a lui e come lui potessero contribuire per il bene della gioventù. Ebbene, questo è il sogno di Don Bosco che continua oggi. La celebrazione del 150° dei Salesiani Cooperatori rafforza in tutti noi la determinazione di essere servi dei giovani mentre essi affrontano le sfide di oggi. Questa determinazione testimonia la nostra fedele e generosa risposta alle parole che Maria oggi rivolge a noi: ‘Fate quello che vi dirà’.

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