Glasgow (Scozia). Dal 30 giugno all’11 luglio 2025, i bambini/e della Comunità di Easterhouse a Glasgow, dell’Ispettoria San Tommaso di Canterbury (GBR), hanno vissuto il campo estivo “Pellegrini di speranza”.
Il racconto delle Figlie di Maria Ausiliatrice della Comunità San Giovanni Bosco:
Con la collaborazione di volontari – confratelli Salesiani di Don Bosco, giovani, il parroco don Jim e alcuni parrocchiani della parrocchia di San Benedetto – il campo si è svolto e si è concluso con successo e gioia. Si può dire che l’atmosfera salesiana abbia permeato la nostra Comunità in questi giorni. E certamente, abbiamo vissuto un momento significativo camminando insieme ai giovani nella speranza dell’Anno Santo.
Per aiutare i bambini a sperimentare le attività sul tema, le FMA del Comitato Organizzatore – suor Gill McCambridge, suor AnneFrances McNemee, suor Xuan Dan Tran Ngoc, suor Grenda Musonda – e i volontari, hanno coinvolto i bambini/e nella partecipazione alle attività con un’attenta preparazione e una presenza gioiosa e cordiale, nello spirito del Da mihi animas cetera tolle.
Ogni giorno, prima di iniziare le attività di gruppo, i bambini ascoltavano un buon pensiero per iniziare la nuova giornata pieni di energie. Le presentazioni e le attività di gruppo hanno aiutato i bambini a comprendere meglio il significato del Logo del Giubileo, l’invito a vivere nella speranza, a conoscere testimoni di santità, ecc. Inoltre, attraverso diverse attività sportive, artistiche e ludiche, oltre a incoraggiarli a scoprire e mettere a frutto i propri talenti, si è offerto loro anche l’opportunità di divertirsi, di sviluppare competenze trasversali e di relazionarsi nella gioia e nella semplicità propri della loro età.
I/le partecipanti hanno anche potuto imparare a preparare dolci tradizionali, disegnare, fare lavoretti e altre attività, in ciascuna delle quali prestavano sempre attenzione alle istruzioni, per poter fare pazientemente e meticolosamente i loro lavoretti, certamente non artisticamente perfetti, ma eccellenti per l’amore e la creatività che ci hanno messo.
Uno dei valori fondamentali dello spirito salesiano, che si è cercato di trasmettere loro è la gratitudine. Queste due settimane di attività estive sono trascorse nella gioia e nella gratitudine a Dio e a tutti coloro che vi hanno preso parte, impegnandosi a fondo per mettere in campo e mostrare i loro talenti con creatività, amore e gioia, contribuendo a un programma culturale vivace, gioioso e ben orchestrato.
Il campo estivo è terminato, ma come “Pellegrini di Speranza”, con la Chiesa e ai membri della Famiglia Salesiana, proseguiremo insieme ai giovani il cammino e la missione, con la certezza che la speranza risiede nei sogni, nell’immaginazione e nel coraggio di coloro che osano trasformare i sogni in realtà, affidando tutto a Dio attraverso l’intercessione di Maria Ausiliatrice.
Questo non è per noi solo un invito, ma un compito che ci è affidato: il compito dei cristiani in questo Anno Giubilare è portare speranza nelle diverse situazioni della vita, perché la speranza cristiana “non è il lieto fine di un film” da attendere passivamente. “È la promessa di Dio che saremo accolti qui, proprio ora, su questa terra sofferente e gemente”, come ha affermato Papa Francesco.


















