Dili (Timor Est). Il 21 aprile 2025, alla notizia della morte di Papa Francesco, la popolazione di Timor Est è rimasta molto colpita e addolorata: la memoria della sua presenza tra loro è infatti ancora fresca nei cuori, essendo trascorsi soltanto sette mesi dalla sua visita a questo Paese, avvenuta dal 9 all’11 settembre 2024.
Per sei giorni il popolo è rimasto in lutto e, con il supporto del governo, quasi tutte le attività lavorative e le iniziative non si sono svolte normalmente. Tutti i cristiani hanno dimostrato il loro amore per il Papa offrendo la preghiera del rosario e la Messa ogni giorno presso il monumento di Nostra Signora dell’Immacolata, a Lecidere, Dili.
Come a settembre, la commissione organizzatrice della Chiesa e il governo hanno affidato alle Figlie di Maria Ausiliatrice dell’Ispettoria Santa Maria Domenica Mazzarello (TIN) la preparazione dell’altare di Tasi Tolu – che Papa Francesco aveva benedetto e da cui aveva Celebrato l’Eucarestia il 10 settembre davanti a 600.000 persone – e le decorazioni floreali.
Questo impegno è stato assunto dalle quattro Comunità FMA di Dili, in particolare da suor Sanzinha De Jesus, suor Angelita Gomes, suor Luisa Fernandes Lopes, aiutate dalle postulanti e dalle novizie. Il Primo Ministro del governo si è reso presente a Tasi Tolu per incoraggiare e accompagnare i preparativi.
I cristiani della capitale Dili, nella notte dei giorni del lutto hanno acceso candele e pregato a Tasi Tolu: sebbene il corpo del Papa sia stato sepolto a Roma, il popolo timorese lo sente molto vicino, per questo molti hanno pianto, ricordando la bontà e l’amore che hanno visto e ricevuto durante la sua visita. Tutto il popolo di Timor, a cominciare dalle tre Diocesi e da ogni parrocchia, ha chiesto di celebrare una Messa in suffragio del Santo Padre.
Il 26 aprile 2025 al mattino, con la papamobile e l’auto utilizzata dal Papa, i fedeli hanno fatto una processione da Lecidere al monumento dell’Immacolata Concezione fino a Tasi Tolu, dove si è svolta la Celebrazione. Lungo la strada, molte persone pregavano, cantavano e piangevano.
Dopo le 18:00, si è svolta la Celebrazione Eucaristica in suffragio di Papa Francesco, alla quale hanno partecipato migliaia di persone.
“Ciò che mi ha toccato veramente è stato il momento della celebrazione dell’Eucaristia, specialmente l’omelia, quando il Vescovo della Diocesi di Baucau, Mons. Leandro Maria Alves, ha riportato i messaggi rivolti dal Papa ad alcuni cristiani che vivono a Timor Est. Durante la celebrazione, molte persone hanno pianto e gridato ricordando la sua visita, ed è stato un momento emotivamente molto forte. Per noi timoresi, Papa Francesco è un padre e un modello esemplare, specialmente per i poveri”, racconta suor Maria Guterres Sarmento.
Le manifestazioni di affetto e la preghiera del popolo timorese sono l’espressione più bella e concreta dell’ascolto filiale delle parole lasciate loro dal Santo Padre in quel giorno, nella stessa spianata di Tasi Tolu:
“ho pensato molto: qual è la cosa migliore che ha Timor? Il sandalo? La pesca? Non è questa la cosa migliore. La cosa migliore è il suo popolo. Non posso dimenticare la gente ai lati della strada, con i bambini. Quanti bambini avete! Il popolo, che la cosa migliore che ha è il sorriso dei suoi bambini. E un popolo che insegna a sorridere ai bambini è un popolo che ha un futuro”.


















