Roma (Italia). Il 24 dicembre 2024 le Comunità Maria Ausiliatrice di Casa Generalizia (RCG) e Sacro Cuore dell’Ispettoria romana San Giovanni Bosco (IRO) hanno espresso gli Auguri Natalizi alla Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Suor Chiara Cazzuola, e alle Consigliere generali.

“Io sono la Porta” (Gv 10,9) – La chiave e la Porta era il tema dell’augurio preparato congiuntamente dalle due Comunità, il cui il filo conduttore era la ricerca della “chiave” da parte di una pellegrina per poter concludere il pellegrinaggio fino a Roma, in occasione del Giubileo, aiutata da una senzatetto di Piazza San Pietro, testimone del movimento di persone intorno alla sua “dimora” dovuto al grande evento ormai prossimo.

Nello scorrere dei dialoghi, intervallati da canti natalizi e dalle danze tradizionali di Vietnam, India e Africa, manifestazione dei “popoli” e della multiculturalità di Casa Generalizia, è emersa la saggezza di chi sa apprezzare le piccole cose della vita e fermarsi a contemplare, per cogliere l’essenziale:

“Forse bastava solo questo, fermarsi, mettersi in ascolto e aprire il cuore. Anzi sai cosa ti dico? Forse la chiave è proprio dentro di te. Quando apri il cuore, lasci entrare Gesù. La porta è Gesù. E questa è l’unica porta che conta davvero. Sei venuta fin qui, hai cercato ovunque, ma la risposta era così semplice. Era dentro di te. Questo Natale, ricordati che la chiave non si compra, non si presta e non si perde: si vive! Apri la porta e lascia entrare Chi conta davvero”.

Da qui – proprio nel giorno dell’apertura della Porta Santa da parte di Papa Francesco e dell’Anno Santo con il tema “Pellegrini di Speranza” – l’augurio a Madre Chiara e alle sorelle del Consiglio: “Il mistero del Natale, che è luce e gioia, ha soprattutto un sapore di speranza perché, nonostante le nostre tenebre, la luce di Dio risplende (Papa Francesco). La luce di Betlemme, che apre la porta del cuore, vi avvolga e trasformi la vostra vita in un dono di speranza per tutti”.

La Madre ha ringraziato, facendo notare che a Casa Generalizia si possono fare gli auguri “a tutto il mondo” poiché, guardando alle sorelle che danzavano e cantavano, il pensiero andava a tutte le Ispettorie di appartenenza e alle rispettive missioni.

Prendendo spunto dalla liturgia del giorno, ha poi sottolineato due aspetti: “Il Signore ci ha prese dove eravamo, in quello che stavamo facendo, ci ha scelte e chiamate, come ha fatto con Davide: il Natale ha una dimensione vocazionale. Gesù sceglie di essere come noi, della nostra natura umana, per aiutarci a vivere come Lui, e nello stesso tempo ci chiama a centrarci veramente sulle cose essenziali della nostra vita.

La seconda è la dimensione della risposta che Dio dà: ‘Sono io che faccio la casa per te… e la tua casa sarà in eterno, perché da te nascerà il Salvatore’. Lui è la nostra casa, quindi siamo al sicuro nelle Sue mani, nella Sua volontà. Non perdiamo il messaggio centrale del Natale: il Signore è con noi e vuole rimanere”.

Il momento si è concluso con lo scambio dei doni con le Direttrici, suor Carla Castellino, di Casa Generalizia, e suor Antonella Cangiano, della Comunità Sacro Cuore.

Foto: Flickr FMA

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