oplus_0

Roma (Italia). L’8 febbraio 2025, nella memoria liturgica di Santa Giuseppina Bakhita – donna e suora del Sudan che da bambina fu vittima della tratta e, canonizzata nel 2000, è diventata simbolo universale dell’impegno della Chiesa contro la schiavitù – si celebra l’undicesima Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone.

Ambasciatori di speranza. Insieme contro la tratta di persone” è il tema scelto, in continuità con il Giubileo in corso, che mette in risalto la speranza attraverso azioni concrete, affrontando questioni globali come la terribile realtà della tratta di persone, seguendo l’invito di Papa Francesco a “essere pellegrini di pace e apostoli di speranza”.

È stato proprio Papa Francesco a voler istituire nel 2015 questa Giornata, affidandone la promozione all’Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG) e all’Unione dei Superiori Generali (USG) e il coordinamento a Talitha Kum, la rete internazionale anti-tratta che conta più di 6000 suore, amici e partner in tutto il mondo, tra cui l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, che ne fa parte fin dalla sua nascita, nel 2009, e vi contribuisce partecipando alla Commissione Internazionale, attraverso l’interscambio di informazioni e l’approfondimento delle riflessioni.

I dati della tratta

Secondo le Nazioni Unite, si stima che siano 50 milioni le vittime della tratta di persone a livello globale. Coloro che ne soffrono maggiormente le conseguenze sono donne, bambini, migranti e rifugiati. Una vittima su tre è un bambino, mentre il 79% delle vittime dello sfruttamento sessuale a livello globale sono donne e ragazze. Le persone costrette alla migrazione forzata sono circa 120 milioni. Guerre, conflitti, violenze, povertà, catastrofi ambientali li portano ad abbandonare le proprie case, rendendoli particolarmente vulnerabili alla tratta e allo sfruttamento per la pericolosità delle rotte e perché spesso si fa ricorso a trafficanti o al mercato nero per spostarsi da un Paese all’altro. A questo si aggiunge un’altra forma di tratta che è lo sfruttamento online.

Testimoni di speranza

Una testimonianza di speranza è costituita dai giovani della rete globale contro la tratta provenienti da tutti i continenti, giunti a Roma per questa Giornata Internazionale. Il gruppo si è unito ai rappresentanti delle organizzazioni promotrici della Giornata per una settimana di formazione e incontri, con un momento centrale di preghiera e riflessione insieme a Papa Francesco.

Le iniziative della settimana

Domenica 2 febbraio  i rappresentanti si sono riuniti in Piazza San Pietro per partecipare all’Angelus insieme a Papa Francesco.

Suor Wismary Kharbihkhiew, collaboratrice dell’Ambito per la Pastorale Giovanile dell’Istituto FMA, ha partecipato attivamente all’evento. La giornata è iniziata con la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa di Santo Spirito in Sassia – Santuario della Divina Misericordia. I partecipanti hanno poi camminato in processione fino a Piazza San Pietro per l’Angelus. Ogni partecipante portava cartelli con slogan per chiedere la fine della tratta di esseri umani e promuovere l’amore, il rispetto e la giustizia. Era presente suor Abby Avelino, coordinatrice internazionale di Talitha Kum.

Il 3 febbraio, la delegazione dei giovani ha vissuto un pellegrinaggio attraverso tre Porte Sante del Giubileo, utilizzando la App Walking in Dignity.

Il 4 febbraio alle 16:30 ci sarà un flash-mob contro la tratta in Piazza Santa Maria in Trastevere e a seguire, alle 17:30, nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, si terrà una Veglia ecumenica di preghiera in Inglese e Italiano. (Testi della Veglia)

Il 6 Febbraio, nel pomeriggio dalle 16:00 alle 19:00, presso l’Università Pontificia di Santa Croce di Roma, si svolgerà l’evento Appello alla speranza e alla guarigione” con le testimonianze di alcuni sopravvissuti alla tratta, giovani, attivisti e la performance di artisti come la band Gen Verde.  

Il 7 febbraio Papa Francesco incontrerà la delegazione dei giovani ambasciatori, i sopravvissuti, i rappresentanti della rete delle organizzazioni promotrici della Giornata.

Seguirà, dalle 11:30 alle 16:30, un pellegrinaggio online attraverso tutti i continenti: dall’Oceania, all’Asia, Medio Oriente, Africa, Europa, Sud America e, infine, il Nord America. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming in 5 lingue (Inglese, Spagnolo, Portoghese, Francese, Italiano) sul Canale Youtube.

L’8 febbraio, Giornata mondiale di preghiera contro la Tratta, i giovani ambasciatori si riuniranno per una giornata di dialogo e di lavoro che culminerà con il lancio della nuova chiamata all’azione globale contro la tratta, che diventerà un nuovo strumento di sensibilizzazione e mobilitazione da usare in tutto il mondo.

“Alla luce del Giubileo della Chiesa, come pellegrini della speranza, invitiamo tutti ad agire contro la tratta di persone. Per combattere questa schiavitù moderna, dobbiamo unire i nostri sforzi e lavorare insieme alle vittime e ai sopravvissuti per affrontarne le cause profonde. Mantenere la speranza di fronte allo sfruttamento e all’ingiustizia è una sfida, ma dobbiamo perseverare con determinazione per costruire un mondo di pace, giustizia e dignità per tutti“, ha dichiarato suor Abby Avelino, coordinatrice della Giornata.

Gli organizzatori invitano, il 7 e l’8 di febbraio, a dedicare e condividere un post sui social usando gli hashtag ufficiali #PrayAgainstTrafficking e #iubilaeum2025.

Sul sito www.preghieracontrotratta.org si possono trovare tutte le risorse per seguire l’evento, le video-testimonianze e la galleria fotografica.

 

 

RISPONDI

Per favore inserisci il tuo commento!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.