Manila (Filippine) Il 12 gennaio 2020 il vulcano Taal nella provincia di Batangas, sulla costa occidentale dell’isola di Luzon, nelle Filippine, ha iniziato a eruttare, con un livello di allerta 4 (5 è il più alto)  e le persone che vivono nel raggio di 14 chilometri sono state evacuate.  Le cadute di cenere sono state consistenti sulle quattro Case delle Comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Laguna, raggiungendo in parte anche le  quattro Case FMA a Manila. Il livello di allerta si è abbassato a 3, ma le persone che hanno abitazioni nel raggio di sette chilometri non possono ancora fare ritorno alle proprie case. Molte case sono state distrutte dal sisma vulcanico e dalla caduta di cenere.  Complessivamente, quasi 400.000 persone sono state colpite dall’eruzione.

Nei primi giorni, alcune FMA della Casa Ispettoriale di Manila con i volontari VIDES si sono recati sul posto per i incontrare le famiglie e per raccogliere dati  circa le necessità più urgenti. Come assistenza iniziale, hanno distribuito alcune confezioni di cibo.

Per far fronte alla gestione delle catastrofi, le FMA dell’Ispettoria FIL hanno costituito un’unità operativa (Task Force) che il 18 gennaio si è riunita per la pianificazione delle operazioni di soccorso.  Sono state designate due scuole come centri per la raccolta di beni di prima necessità: la Don Bosco School di Manila e la Mary Help of Christians College di Laguna.

La Task Force FMA, insieme alle otto Comunità Educanti delle FMA di Manila, Laguna e Mindoro, il 26 gennaio 2020 ha inoltre coordinato una giornata di soccorsi che si è tenuta nella Parrocchia di San Lorenzo Ruiz a Taysan (Batangas), a circa 3 ore di auto da Manila. Le FMA hanno scelto questa Parrocchia, in quanto è stata la meno raggiunta dall’assistenza raccomandata dalla Commissione di Azione Sociale dell’Arcidiocesi di Lipa (Batangas). I parrocchiani hanno aperto le loro case a 400 sfollati.giornata soccorso task force FMA Filippine

La giornata è iniziata con la Santa Messa, immediatamente seguita da diverse attività in simultanea: le giovani FMA in formazione hanno animato i giochi per i bambini, cinque medici e tre dentisti hanno fornito il loro servizio gratuito per i soccorsi medici, le FMA hanno fornito medicine gratuite.

Le vittime sono state accompagnate da FMA e dagli Assistenti Sociali laici, condividendo in piccoli gruppi, in modo da far emergere la consapevolezza dei traumi, ma anche delle risorse interiori per affrontare la calamità nella fede.

Il cibo per 600 persone è stato portato dalla comunità FMA dall’isola di Mindoro – a circa di 2 ore di barca e un’ora di auto di distanza – per essere cucinato sul posto.

L’ultima attività è stata la distribuzione di confezioni di alimenti, articoli per l’igiene personale, biancheria e indumenti, maschere antipolvere per il viso e altro materiale di prima necessità, resa possibile dalla generosità dei membri delle Comunità Educanti e di alcune aziende.

Anche le tre Scuole delle FMA hanno risposto alla necessità di operazioni di soccorso.  Insegnanti e alunni del College di Laguna, della Don Bosco School di Manila e della Mary Help of Christians School di Pampanga si sono recate sui luoghi più colpiti per prestare soccorso.  Le Comunità delle FMA più distanti dai centri di evacuazione, hanno invece inviato beni per contribuire alle operazioni di soccorso organizzate dalle rispettive Diocesi. Le FMA hanno inoltre promosso Borse di studio per gli Universitari sfollati, per permettere loro di continuare a studiare.

In totale, circa 1000 sfollati sono stati aiutati dalle FMA e dalle Comunità Educanti. Sono previste altre iniziative nel corso delle prossime settimane.

Il video della giornata di soccorsi della Task Force FMA:

 

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