Cammarata (Italia). Inspirandosi a una filastrocca dello scrittore italiano Gianni Rodari, i giovani del Servizio Civile e i ragazzi della comunità alloggio per minori stranieri non accompagnati dell’Istituto Maria Ausiliatrice Longo, delle Figlie di Maria Ausiliatrice dell’Ispettoria Madre Maddalena Morano (ISI), hanno realizzato dei piccoli treni con materiali di riciclo e li hanno posizionati in diversi punti del paese di Cammarata, in provincia di Agrigento, Sicilia.

Nella filastrocca “È in arrivo un treno carico di…”, Gianni Rodari racconta ai bambini di un treno con dodici vagoni, uno per ogni mese dell’anno. In ogni vagone, ci sono doni collegati alle diverse stagioni. L’ultimo, quello di dicembre, “è fatto tutto di panettone, ha i cuscini di cedro candito e le porte di torrone”.

Nell’impossibilità, dovuta alla pandemia, di realizzare le attività progettate per le festività natalizie – tra cui il presepe vivente sul tema “il Presepe, un abbraccio che accoglie” e la serata con pietanze tipiche e atmosfere multietniche –  i giovani del Servizio Civile e i ragazzi della Comunità dell’Istituto Maria Ausiliatrice Longo hanno liberato la fantasia e la creatività, creando treni e vagoni per lasciare un segno positivo nel paese di Cammarata.

I trenini sono posizionati in luoghi pubblici – davanti al Comune, nella piazza del paese, in un’area verde –  e in diverse attività commerciali – macellerie, panifici, alimentari, ecc., in modo che siano ben visibili a tutta la comunità di Cammarata.

Di che cosa sono carichi questi treni?

“Innanzitutto di auguri di pace e di speranza, di accoglienza e di abbracci, che in questo tempo non si possono dare dal vivo. Ma sono carichi anche del nostro amore per l’ambiente, infatti i trenini sono stati costruiti dai ragazzi ospiti dell’Istituto e dai ragazzi del Servizio Civile, esclusivamente con materiale riciclato, di scarto e con tanta pazienza”, spiega Alessandra del Servizio Civile.

“Stanno viaggiando per tutta Cammarata per testimoniare che, anche se è difficile, qualcosa si può fare, li abbiamo pensati per dare un segno di speranza e di allegria, che ci trasporti tutti in periodo più sereno e meno complicato. I nostri trenini sono carichi anche dei propositi non riusciti e della speranza di riuscire a porli in essere un’altra volta. Sono carichi di buone intenzioni e di pomeriggi passati insieme ad appiccicare fiori con la colla a caldo o a dipingere cassette”.

“Accoglieteli come un messaggio d’amore e caricateli anche voi, dei vostri sogni e delle vostre speranze”, è l’invito dei giovani, che augurano “Buon Natale di speranza”.

Fonte: fmaisi

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