Conegliano (Treviso). La Comunità Immacolata di Conegliano, delle Figlie di Maria Ausiliatrice dell’Ispettoria S. Maria D. Mazzarello (ITV), racconta un’esperienza di accoglienza in sintonia con gli obiettivi dell’Enciclica Laudato Si’, in particolare come risposta al grido dei poveri. L’emergenza Ucraina è, infatti, stata assunta dalle suore del Collegio Immacolata che, con amore, hanno aperto le braccia a chi aveva bisogno.

Le parole della Direttrice, suor Annalisa Rango:

“Appena è scattato lo stato di emergenza per accogliere chi proveniva dall’Ucraina, ci siamo attivate mettendoci in contatto con la Caritas diocesana. Da subito abbiamo coinvolto bambini, ragazzi, giovani in una raccolta di generi alimentari e di prodotti per la pulizia personale. L’intera Comunità si è poi radunata e ha deciso di mettere a disposizione alcuni ambienti per accogliere donne con figli.

Così il 21 marzo 2022 abbiamo ricevuto la prima richiesta: una mamma con due bambine. Di lì a qualche ora, una seconda telefonata di una ragazza arrivata da sola in Italia. Entrambe le donne si sono subito adattate all’ambiente e si sono dimostrate disponibili a collaborare con le suore e rendersi utili. I primi giorni sono stati i più faticosi: abbiamo cercato di comunicare attraverso gli strumenti tecnologici, cercando delle relazioni con persone che conoscevano entrambe le lingue. Piano piano le bambine si sono integrate a scuola, accolte amorevolmente dagli alunni. Anche le famiglie degli studenti si sono subito prodigate per procurare vestiti e ogni cosa potesse servire.

A inizio maggio sono arrivate altre due coppie, mamma e figlia. Con alcune persone l’esperienza è stata costruttiva e positiva, con altre più faticosa, per mancanza di collaborazione e meno interesse per le attività scolastiche e linguistiche.

Corso di italiano

A neppure un mese dall’accoglienza, abbiamo attivato un corso di italiano per le donne, promosso dal Vides Veneto, che ha permesso di raggiungere le competenze base, per trovare una prima collocazione lavorativa per le due donne più intraprendenti: la mamma fa le pulizie presso un hotel di Conegliano con contratto a tempo determinato, mentre la giovane lavora con una borsa-lavoro presso la nostra casa per le suore a riposo, Madre Clelia Genghini. L’esperienza di vita le ha rese responsabili e vicine alle fatiche umane, tanto che hanno iniziato a preparare le borse di generi alimentari con i volontari Caritas.

Scuole salesiane aperte al mondo

Nelle serate estive, mentre le bambine giocavano in cortile, la mamma si fermava volentieri con alcune di noi a condividere la propria storia, le fatiche, i sogni. Questo ci ha permesso di riflettere e di cogliere quanto diamo per scontato, ma non lo è. La nostra casa è grande quanto il mondo!

Le due bambine da settembre sono inserite nelle nostre Scuole dell’infanzia e Primaria, insieme ad altri minori, di cui stanno arrivando richieste. Tutti gli ordini e gradi di scuole salesiane presenti a Conegliano hanno aperto le braccia a questa situazione. Le attività di insegnamento della lingua italiana organizzate dal Vides Veneto sono riprese nel mese di settembre.

Accogliere è sempre un’occasione per mettersi in discussione, aprire le porte di casa e lasciarsi coinvolgere è un’esperienza di crescita personale e comunitaria. La rete territoriale, in particolar modo la Caritas Diocesana, con la quale abbiamo collaborato da subito in modo efficace, è un dono della Provvidenza, di cui ringraziamo”.

Fonte: fmaitv.eu

1 COMMENTAIRE

  1. Carissime sorelle del Collegio di Conegliano! Siete “un dono della Provvidenza, di cui ringraziamo”. Siete state per me questo dono nel 2007-2008 quando ho vissuto un’anno da PVO nella vostra comunità accogliente e generosa del bene. Quest’anno avete aperto il cuore a tanti. Grazie!

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