Phnom Penh (Cambogia) Con la crescente preoccupazione e i problemi economici legati alla pandemia COVID–19, l’Ispettoria Maria Nostro Aiuto di Cambogia-Myanmar (CMY) ha raccolto la sfida di rispondere alle necessità delle famiglie povere degli studenti delle Scuole delle Figlie di Maria Ausiliatrice che sono duramente colpite dalla crisi.  A causa della situazione di emergenza, alcune fabbriche in cui lavorano la maggioranza dei genitori, sono state chiuse, creando una situazione difficile per molte famiglie. Con la chiusura delle scuole, inoltre, i bambini/e, alunni della Scuola dell’Infanzia e Primaria, che potevano beneficiare di un pranzo nutriente e gratuito distribuito dalla scuola, hanno perso questa opportunità.

Un’altra realtà a cui stanno venendo rispondendo le FMA, è quella di Yangon, Myanmar. Essendo la città con il maggiore numero di abitanti del Myanmar, con la chiusura delle attività e l’imposizione di rimanere in casa, molte categorie di lavoratori, fra cui i conducenti di trickshaw (47 famiglie) e alcune famiglie che erano state colpite dal Ciclone Nargis nel 2008 (il ciclone ha colpito i villaggi di Wartaya e Leikon), non hanno soldi per comperare viveri e quanto necessario per il sostentamento quotidiano.

Considerata la situazione, le FMA hanno deciso di prendere l’iniziativa di aiutare queste famiglie distribuendo pacchi di viveri per sostenerle per alcune settimane durante questa difficile crisi.

Grazie alla generosità di alcuni amici e benefattori di Singapore, Hong-Kong e India, le FMA di Phnom Penh sono riuscite ad avere i fondi necessari per comprare e distribuire viveri alle famiglie più bisognose. Non appena sono arrivati i primi aiuti, le suore della Casa Ispettoriale hanno iniziato a preparare i pacchi alimentari da 10 chili con riso, olio, pesce in scatola, zucchero, pasta, latte condensato, per 200 famiglie. Il progetto delle FMA, che prevede il sostegno di Caritas (Singapore), consiste nel raggiungere circa 1900 famiglie in Cambogia e Myanmar con la distribuzione di generi alimentari che li aiuterebbero per alcune settimane.

Un’altra iniziativa presa da due comunità FMA in Myanmar, con  Centri di Produzione a Yangon e Anisakan, è la produzione di maschere e camici protettivi per operatori sanitari, in particolare per gli infermieri che lavorano con le persone colpite da COVID 19. Sono piccoli gesti di bontà e di solidarietà che, messi insieme, possono essere fonte di speranza per coloro che sono nel bisogno in questo momento di crisi.

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