Filippine. Dal 9 al 13 marzo 2026, presso il Centro di Spiritualità Mornese a Pansol, Calamba, Laguna (Filippine), si è svolto il IV Incontro Mondiale delle Istituzioni di Studi Superiori delle Figlie di Maria Ausiliatrice (ISS-FMA). L’iniziativa è stata promossa dall’Ambito per la Pastorale Giovanile dell’Istituto, in collaborazione con la Commissione Centrale delle ISS-FMA e con l’Ispettoria FMA Santa Maria Mazzarello (FIL) di Filippine e Papua Nuova Guinea, con il sostegno economico delle Ispettorie della Conferenza CIAO.
All’incontro hanno partecipato 82 persone: 68 in presenza e 14 online – a causa della cancellazione dei voli dovuti ai recenti conflitti bellici – tra dirigenti, docenti e giovani universitari provenienti da 20 Istituzioni di Studi Superiori, 13 Ispettorie e 10 Paesi di quattro continenti.
Il tema scelto per questa edizione – “Empowerment dei giovani per essere protagonisti del cambiamento sociale” – si inserisce nel cammino iniziato con i precedenti incontri mondiali svoltisi in Brasile (2012), Spagna (2014) e Colombia (2019).
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di dialogo, riflessione e condivisione tra le Istituzioni universitarie della rete ISS-FMA, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione educativa e promuovere il protagonismo dei giovani nella costruzione di una società più giusta, solidale e sostenibile.
Un’apertura nel segno della comunione ecclesiale
I lavori si sono aperti con la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Nunzio Apostolico nelle Filippine, Mons. Charles John Brown, seguita dal saluto di benvenuto di suor Teresita Padron, Ispettrice FIL. Durante il momento inaugurale sono stati presentati anche il logo e l’inno ufficiale dell’incontro, frutto della creatività di giovani dell’India e di suor Cecilia Alfaro dell’Ispettoria PER.
Diversi messaggi istituzionali hanno caratterizzato l’inizio dell’incontro. La Superiora Generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Madre Chiara Cazzuola, ha incoraggiato le Istituzioni universitarie salesiane a formare giovani capaci di guardare la realtà con speranza e di testimoniare con coraggio le ragioni della fede.
Il Cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, ha sottolineato come incontri internazionali di questo tipo favoriscano una visione condivisa della missione educativa e aprano nuove prospettive per il futuro. Anche il Vescovo Marcelino Antonio Malabanan Maralit, della Diocesi di San Pablo nelle Filippine, ha ricordato che i giovani, come affermava Papa Francesco, non sono soltanto il futuro della Chiesa, ma il suo presente vivo e attivo. Hervé Lecomte, Segretario Generale OIEC, ha evidenziato che l’empowerment dei giovani è una sfida centrale dell’educazione cattolica e può contribuire a un cambiamento globale, mobilitando milioni di studenti, educatori e famiglie nel mondo.
Nel suo intervento, suor Runita Borja, Consigliera Generale per la Pastorale Giovanile, ha richiamato l’importanza della missione educativa delle FMA, chiamata a proporre ai giovani i valori autentici del Vangelo, valorizzando le loro risorse interiori e accompagnandoli con fiducia nel loro cammino di crescita.
Educazione, ricerca e responsabilità sociale
Il programma dell’incontro ha alternato conferenze, presentazioni di ricerche, una tavola rotonda e testimonianze giovanili, seguite dalla presentazione e dalla programmazione dei sei punti nodali per i prossimi anni, offrendo uno spazio di confronto sulle principali sfide che oggi l’educazione universitaria è chiamata ad affrontare.
Tra gli interventi principali, don Rany Geraldino ha approfondito il tema della trasformazione sociale nello spirito della sinodalità, mentre suor Ivone Goulart Lopes, referente per le ISS-FMA, ha presentato la realtà delle ISS-FMA come reti educative che trasformano, capaci di collegare memoria, presenza, missione e profezia nella costruzione di un mondo più giusto e sostenibile.
Diversi contributi hanno affrontato temi chiave dell’educazione contemporanea: le sfide dell’educazione giovanile (George Thadathil, SDB), la leadership dei giovani nel cambiamento sociale (Chelsea Annelle N. Catli, Università De La Salle, Filippine) e il rapporto tra Carisma Salesiano e responsabilità sociale nelle università e nelle ISS-FMA (don Dindo Vitug, SDB e suor Piera Ruffinatto, FMA, Preside della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”).
Un panel su diritti umani ed empowerment giovanile ha visto gli interventi di suor Sarah Bawagan Garcia, FMA (IIMA–VIDES, Ginevra), Maria D’Onofrio (Ufficio Diritti Umani di IIMA) e Helen Griffiths (Ufficio dell’Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani), impegnati nella promozione della partecipazione attiva dei giovani anche in ambito internazionale.
Condivisione di ricerche
Le Istituzioni partecipanti hanno presentato ricerche realizzate nel biennio 2024–2025, (Auxilium Roma, CES don Bosco – Madrid-Spagna, Auxilium College Autonomous, Vellore-India, ISECENSA-Brasile, ISAMM-Lubumbashi-RDC e Manila-Filippine), affrontando temi di grande attualità: salute mentale ed educazione socio-emotiva, senso della vita, impatto delle tecnologie nei processi di apprendimento, sostenibilità ed ecologia integrale, diritti umani, migrazioni e mondo del lavoro. Queste ricerche hanno permesso di mettere in luce esperienze e buone pratiche educative realizzate nelle diverse regioni del mondo, evidenziando la ricchezza e la varietà della presenza delle ISS-FMA nel campo dell’istruzione superiore.
La voce dei giovani
Uno dei momenti più significativi dell’incontro è stata la tavola rotonda con giovani rappresentanti dei quattro continenti, che hanno condiviso le sfide e le speranze delle nuove generazioni nei diversi contesti culturali e sociali. Accanto a questo momento di dialogo, alcuni giovani hanno presentato testimonianze personali di empowerment e di percorsi formativi vissuti nelle istituzioni salesiane, raccontando come l’educazione ricevuta abbia contribuito allo sviluppo della loro identità, della loro leadership e del loro impegno sociale.
Uno sguardo al futuro
L’incontro si è concluso con un momento di discernimento condiviso, durante il quale i partecipanti hanno riflettuto sulle prospettive future della rete delle ISS-FMA. È stata confermata la validità della Pianificazione Strategica 2023–2027, riconoscendo allo stesso tempo la necessità di integrare nuove priorità legate alle trasformazioni globali dell’istruzione superiore conforme il prossimo CGXXV. Tra i temi emersi con maggiore forza si ritrovano la trasformazione digitale e l’intelligenza artificiale, l’internazionalizzazione, l’inclusione, la sostenibilità istituzionale e il benessere della comunità accademica.
Non sono mancati i momenti di comunione e di scambio culturale tra i partecipanti, come la visita della città di Manila, conclusasi con uno spettacolo di danze tradizionali filippine e la “Notte di ringraziamento” finale, con una vivace rassegna culturale che ha rappresentato tutti i Paesi presenti.
Il IV Incontro Mondiale si è chiuso così con un rinnovato impegno delle ISS-FMA a rafforzare la collaborazione tra le istituzioni, promuovere la ricerca e valorizzare il protagonismo dei giovani, affinché possano essere autentici artefici di cambiamento nella società e nella Chiesa.
Foto: Flickr ISS-FMA


















