Roma (Italia). Dall’8 al 22 aprile 2026, presso la Università Pontificia Salesiana (UPS) di Roma, si è svolta la 2a edizione del percorso formativo “Accompanying when Trauma Hits” (Accompagnamento in situazione di trauma) promosso dall’UPS, in collaborazione con la Fondazione Don Bosco nel Mondo e il Don Bosco Network.
I 25 partecipanti – tra Salesiani di Don Bosco, Figlie di Maria Ausiliatrice, educatori laici e giovani provenienti da diversi Paesi (Etiopia, Zambia, Tanzania, Nigeria, India, Filippine, Libano, Egitto, Siria, Ucraina, Spagna, Stati Uniti e Libano) – hanno avuto l’opportunità di interagire con formatori, professori e psicoterapeuti altamente qualificati per conseguire strumenti teorici e metodologici relativi alla gestione del trauma, da poi condividere e trasmettere ad altri educatori nei loro rispettivi contesti di vita e di impegno.
La finalità del Corso è infatti quella di formare e accompagnare gli educatori e gli insegnanti che operano nelle realtà delle opere salesiane o in altri contesti ecclesiali in cui si verificano conflitti armati sulle tematiche legate alla gestione e della prevenzione del trauma.
Nello specifico, alla luce degli elementi contestuali emersi e considerando il pubblico di riferimento della proposta, l’iter formativo aveva poi gli obiettivi di attivare competenze formative per la costruzione di una cultura di pace e di collaborazione; sviluppare le competenze di educatori e insegnanti in materia di educazione informale e gestione di gruppi in una prospettiva educativo-preventiva; accrescere conoscenze, abilità e competenze rispetto alla realtà tematica del trauma, al fine di poter progettare e attuare efficaci processi di accompagnamento educativo e preventivo nei contesti operativi reali dei partecipanti.
Durante le due settimane di Corso, i/le partecipanti hanno dunque approfondito la loro comprensione del trauma, che si manifesta in modi diversi nei contesti di missione afflitti da conflitti e violenze. Hanno inoltre acquisito conoscenze e tecniche concrete per accompagnare e sostenere i giovani e le comunità che vivono in contesti vulnerabili: un patrimonio di competenze che ciascuno porterà con sé nei propri ambienti di missione.
L’esperienza ha coinvolto i/le partecipanti in diverse dinamiche personali e di gruppo per approfondire la consapevolezza di sé, nonché la cura di sé, lo sviluppo delle capacità e le metodologie preventive-educative. Come risultato, ciascuno si è impegnato a « ricambiare il favore » nella propria Comunità Educante e nella propria area di missione, come modo per condividere con gli altri il frutto di questa ricca esperienza.
Al termine del Corso, i/le corsisti hanno avuto l’opportunità di incontrare il Rettor Maggiore, Don Fabio Attard, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa e ha incoraggiato tutti a vivere il Carisma salesiano secondo gli insegnamenti di Don Bosco, acquisendo le competenze necessarie per rispondere ai bisogni attuali, emergenti e urgenti del mondo giovanile di oggi.
L’itinerario è stato per tutti un’occasione di apprendimento dalla vita, ricca di spunti, multiculturale e frutto della vasta esperienza maturata nell’ambito dell’opera preventiva ed educativa salesiana, nonché un’opportunità per costruire solide relazioni fraterne.
Un ringraziamento speciale va al team organizzativo guidato da don Jeyaraj Swaminathan, e dalla Sig.ra Slavomira Brigantova, con l’auspicio che questa iniziativa possa proseguire come progetto di supporto alle Comunità Educanti in diversi continenti.


















