San Paolo (Brasile). Dall’8 al 20 marzo 2026 Madre Chiara Cazzuola ha visitato l’Ispettoria Nostra Signora Aparecida (BAP), incontrando Figlie di Maria Ausiliatrice, giovani, collaboratori e membri della Famiglia Salesiana degli Stati di San Paolo, Mato Grosso do Sul e Rio Grande do Sul. Il tema della visita era: «Dal cuore di Cana al cuore di Mornese: un cuore che ama ed educa».

L’8 marzo la Madre è stata accolta all’aeroporto di Congonhas, San Paolo, dall’Ispettrice, suor Alaíde Deretti e da alcune Consigliere ispettoriali. Nella sede ispettoriale, ha ricevuto un’accoglienza festosa dalle FMA, con musica e una coreografia delle novizie Clívia, Wanderlene, Andressa, Elisiane e Karine: “Come Maria a Cana, la sua presenza tra noi anticipa la gioia e ci insegna a fare tutto ciò che Lui dirà. […] La sua visita porta il “vino nuovo” della speranza e dell’animazione alla nostra Ispettoria”.

Nei primi giorni, gli impegni della Madre si sono concentrati sull’animazione e sul governo dell’Ispettoria. Il 9 marzo ha incontrato il Consiglio Ispettoriale, sottolineando l’importanza dell’ascolto e della docilità secondo l’esempio Maria. Il giorno successivo, un incontro storico ha riunito 72 partecipanti, tra cui Consigliere e Direttrici di comunità delle Ispettorie BAP di San Paolo e Madre Mazzarello (BMM) di Belo Horizonte, per riflettere su come rendere le comunità più “generative”.

Campo Grande: celebrazioni del centenario

L’11 marzo Madre Chiara ha proseguito la sua visita a Campo Grande (MS). Presso la Scuola Maria Ausiliatrice, ha partecipato a un incontro con gli studenti, durante il quale ha svelato una targa commemorativa dei 100 anni dell’Istituto, che ricorrono nel 2026. A Campo Grande ha partecipato anche a una Messa solenne presieduta da Mons. Dimas Lara Barbosa, Arcivescovo metropolita, che ha riunito diversi membri della Famiglia Salesiana e della comunità locale.

Il 12 marzo, la Madre ha partecipato a un incontro regionale presso l’Istituto Missionario San Giuseppe, con 25 FMA provenienti da cinque comunità con momenti di approfondimento, preghiera e dialogo fraterno.

Incontri a San Paolo e Professione perpetua

Tornata nello Stato di San Paolo, la mattina del 13 marzo Madre Chiara ha visitato la Casa Santa Teresina e il Noviziato Interispettoriale Nossa Senhora das Graças, a Lapa, nella capitale San Paolo, incoraggiando le giovani in formazione e portando la sua presenza materna accanto alle suore anziane e malate.

Nel pomeriggio ha vissuto un incontro con 131 giovani rappresentanti delle opere sociali e delle scuole dello Stato di San Paolo, con una tavola rotonda, durante la quale i giovani hanno potuto porre domande e dialogare con lei sulla sua vita religiosa, sulla sua missione e la sua vocazione.

Al termine, ha ringraziato per l’opportunità di stare con i giovani, assicurando che prega per ciascuno di loro e li porta nel suo cuore, e ha augurato loro: “Siate giovani felici, non abbiate paura della chiamata di Dio e siate sempre disponibili a ciò che Egli vi chiederà”.

Il 14 marzo la Madre ha incontrato 80 FMA. Nella sua riflessione, ha sottolineato l’identità spirituale e missionaria delle FMA, ricordando che la gioia vocazionale è uno dei tratti centrali del carisma ereditato da Don Bosco e Madre Mazzarello. Una gioia che non è superficiale, ma frutto dello Spirito Santo, radicata nel mistero pasquale e nell’esempio di Maria.

Per rafforzare la missione educativa presso i giovani, ha incoraggiato le suore a coltivare una profonda vita di preghiera, il discernimento comunitario e lo studio delle fonti storiche della Congregazione. Ha inoltre sottolineato che la conversione personale e la fraternità sono essenziali, affinché le Comunità diventino veri centri generatori di speranza e di vita nel mondo di oggi.

Nel pomeriggio della stessa giornata, Madre Chiara ha ricevuto nelle sue mani i voti perpetui di suor Celene Couto Rodrigues, membro della Comunità della casa ispettoriale. Alla celebrazione, presieduta dall’Ispettore salesiano, don Alexandre Luís de Oliveira, e concelebrata da altri sei sacerdoti, erano presenti circa 200 persone tra familiari, FMA, salesiani, giovani e amici.

Il 15 marzo, accompagnata da suor Alaíde Deretti, suor Helena Gesser, suor Teresa Cristina P. Domiciano e suor Metka Kastelic, si è recata nella Valle del Paraíba, dove ha visitato la comunità del Colégio do Carmo, a Guaratinguetá, prima casa delle FMA in Brasile, e la Casa Maria Ausiliatrice, a Lorena. In entrambe le Comunità, la Madre ha potuto incontrare anche un gruppo di collaboratori laici, membri dei team di gestione, tra cui il Rettore del Centro Universitario Teresa D’Ávila (UNIFATEA) Prof. Carlos Miglinski, e la Vice-Rettore, suor Silvana Soares.

La Madre ha avuto l’opportunità di conoscere anche il Memoriale delle FMA in Brasile e di fare una visita al Santuario Nazionale di Nostra Signora di Aparecida, dove ha affidato ai piedi della “Mãe Morena” la vita dell’Ispettoria BAP e dell’Istituto.

Porto Alegre: gioventù e missione nel Sud

Il 16 marzo, la tappa finale della visita ha portato Madre Chiara a Porto Alegre (RS). Ricevuta con le tradizionali ortensie della regione, è stata accolta da FMA, collaboratori laici e da un gruppo di allieve dell’Istituto Medianeira Casa da Criança, di Rio Pardo. Ha inoltre partecipato alla Celebrazione Eucaristica con la Famiglia Salesiana del Sud presieduta dall’Ispettore Salesiano, don Ademir Ricardo Cwendrych, e concelebrata da cinque salesiani e un sacerdote diocesano.

La mattina del 17 marzo, la Madre ha incontrato un gruppo di 27 FMA sul il tema «Essere comunità vocazionali, oggi», sottolineando la conversione continua, la centralità della preghiera, il discernimento comunitario e la spiritualità della gioia come testimonianza vocazionale.Durante l’incontro con le FMA, Madre Chiara si è collegata in modalità online con 15 suore anziane della Comunità di Rio do Sul (SC) che non hanno potuto essere presenti a Porto Alegre.

L’incontro si è aperto con la Celebrazione Eucaristica presieduta da don Gilson Marcos da Silva, Direttore della presenza salesiana di Porto Alegre (RS). Nell’omelia ha sottolineato la presenza di Madre Chiara come segno vivo dello spirito di Madre Mazzarello. Alla luce del Vangelo, ha ricordato che la persona deve essere al centro, ispirando la missione educativa salesiana accanto ai bambini e agli adolescenti.

Nel pomeriggio, ha avuto un dialogo con circa 40 persone, tra cui giovani dell’Articolazione della Gioventù Salesiana (AJS) e collaboratori laici. La Madre ha ribadito la corresponsabilità nella missione educativa e la necessità di camminare insieme. L’incontro si è concluso con la preghiera del Rosario, che si è distinta la presenza di una famiglia proveniente da Haiti, accolta nella comunità FMA di Porto Alegre durante le inondazioni del 2024, che si è trasformata in un segno di speranza.

L’”addio al Sud”, il 18 marzo, è stato segnato da una Celebrazione di Invio, in cui ogni comunità ha ricevuto in dono dei simboli per far traboccare il “vino nuovo” del carisma, e Madre Chiara ha ricevuto la benedizione di FMA e laici presenti.

Conclusione e Saluto finale

Gli ultimi momenti della visita di Madre Chiara Cazzuola si sono svolti a San Paolo. Il 19 marzo, ha incontrato i collaboratori della sede ispettoriale, valorizzando il ruolo essenziale di ciascuno nell’ambiente educativo.

La chiusura ufficiale della visita ha avuto luogo il 20 marzo, con una Messa di ringraziamento nella Cappella del Collegio di Santa Inês insieme ai membri della Famiglia Salesiana presieduta dall’Ispettore, don Alexandre Luís de Oliveira, e concelebrata da altri sette salesiani.

Il 20 marzo l’Ispettoria BAP ha salutato Madre Chiara, dopo 13 giorni di visita caratterizzati da incontri, condivisione e momenti fraterni. Ovunque è passata, ha benedetto le terre dell’Ispettoria, lasciando un’eredità di coraggio e fedeltà ed esortando l’Ispettoria a continuare ad essere un segno vivo dell’unità e dell’amore di Don Bosco e di Madre Mazzarello per i giovani.

Foto: FlickrFMA

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