La crisi attuale sia per noi come una missione…

"Madre Luisa Vaschetti, nella circolare del 24 Ottobre 1931, durante la recessione degli anni Trenta scrisse:
“La crisi finanziaria e la mancanza di lavoro ci fanno intravedere un avvenire quanto mai fosco. Ora io vi dico: anche la nostra casa più povera, tenendo conto dei piccoli avanzi delle vivande apprestate per la comunità, non potrà disporre giornalmente di un piatto di minestra per isfamare un bambino dell’asilo o una povera ragazza della scuola e del laboratorio? Sarebbe già una creatura di meno che soffre... Con un’economia ben intesa; un risparmio di posta, di tram; il fare a meno di un libro più di svago che di utilità, l’astenersi da un viaggietto… si potrebbe provvedere forse un paio di scarpe o un abitino per una fanciulla?... Animo, buone sorelle, confidiamo nel Signore che sarà sempre il nostro buon Padre se noi saremo fedeli alle nostre promesse. La crisi attuale sia per noi come una missione, a spese del nostro egoismo”.

Condividi le esperienze e le iniziative che come comunità o personalmente mettete in atto in segno di solidarietà con chi sta soffrendo la crisi economica e finanzaria.

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26/01/2010 - Rebeca Cuadra
Agradezco la invitación por parte de Sr. Lucy M. Roces a este foro. He leído brevemente algunas reflexiones y praxis de las hermanas, que tienen una actitud solidaria con los más pobres y me parece un gesto humanitario muy bueno. Cada comunidad define su motivación de fondo para adoptar la crisis actual como una misión. Lamentablemente, no siempre es actúa así, sólo cuando se vislumbra un porvenir negro, como lo advirtió Madre Luisa Vaschetti en su circular del 24 de octubre de 1931. Creo que mientras exista un sistema capitalista e injusto, los niveles de empobrecimiento en nuestros pueblos serán mayores, por eso pienso que la crisis actual debería remover las estructuras de cualquier ámbito social, para desmontar acciones repetitivas disfrazadas de solidaridad, que generan en el entorno cada vez mayor dependencia por tantos desposeídos socialmente. Con esto quiero decir, que no es suficiente privarse de una comida, del presupuesto que estaba destinado a una fiesta, un gusto personal, de un lujo innecesario, etc. Sino que debemos escuchar nuestra voz interior, y no acallar nuestra conciencia con pequeños sacrificios que no dejan de ser pasajeros, porque después se restablecen, después nos olvidamos que vivimos distantes de los que verdaderamente son pobres. Es necesario devolverle al pobre su dignidad, trabajando con organismos e instituciones que brindan acceso a la educación, a una vivienda digna, a tener la posibilidad de aprender un oficio y poder ganarse la vida de manera justa. Una de las acciones que realizo desde mi trabajo como educadora, es que efectuamos convenios con otras instituciones para implementar estrategias educativas, técnicas y sociales en las comunidades rurales y de difícil acceso en donde el mismo sistema educativo se convierte en cómplice de este sistema injusto excluyendo a miles y miles de jóvenes y adultos que dejan sus sueños truncados por el simple hecho de no saber leer ni escribir. Por otro lado, con mi esposo, tratamos de vivir de forma austera, tomamos conciencia de que no todo lo que la sociedad nos propone, nos humaniza, y tenemos como norte, la justicia y el bien común con quienes nos rodean.
21/01/2010 - Patricia Segura
Sor Aida Roncal, Mi querida amiga y compañera de escuela, preciso hablar contigo. Por favor, enviame tu correo para comunicarme. Cariños, Patricia
14/01/2010 - maria
condivido cio’ che ha scritto adele per quanto riguarda l’abito religioso,oggi con la scusa di una piu’efficace evangelizzazione,si rinuncia all’abito che resta in qualunque epoca segno visibile di una scelta chiara e radicale.
05/03/2009 - Ir.Bernardete Florentino
As palavras de Madre Luisa Vaschetti, são atuais e muito oportunas para nossa caminhada na vida consagrada. Refletindo também os depoimentos de minhas irmãs de congregação me pergunto: a CRise que o mundo está vivendo de fato chegou até nós? Atingiu nossas comunidades? Nos fez mudar nossos hábitos ou seguranças e conforto que temos? Qual é a conversão que esta crise nos propõe? Uma vida de pobreza mais radical está presente nos nossos projetos de vida comunitária? Sabemos fazer a menos e viver com o necessário? Será que também não somos vítimas do Consumismo selvagem que atinge a sociedade atual? Neste tempo de quaresma, tempo de conversão, que o Senhor ilumine nossas vidas para de fato vivermos com coerência os nossos votos. Que o testemunho de tantas irmãs e irmãos de caminhada nos ajude na conversão do coração para que com nosso testemunhopossamos atrair muitas vocações para o nosso Instituto e não afastá-las.Obrigada pela oportunidade Madre Vaschetti, lá junto dos nossos santos fundadores fortalece nossa vontade de bem. Suas palavars ainda hoje atinge nossos corações e nossas vidas!
18/02/2009 - Sr Maria Pia Giudici
Ringrazio di cuore! Sono interventi stimolanti che mi arrichiscono. Comunico quanto ho letto oggi negli stritti di Charles de Foucauld: "Signore Gesù, come sarà presto povero coluo che amandoti con tutto il cuore non potrà soportare di essere più ricco del suo Diletto! Signore Gesù, come sarà presto povero colui che pensando che tutto ciò che si fa a uno di questi piccoli lo si fa a Te, che tutto ciò che non si fa a loro non si fa a Te! Come saràa presto povero colui che accetterà con fede le tue parole: se volete essere perfetti, vendete tutto ciò che possedete e datelo ai poveri" (...) " Beati i poveri poichè chiunque avrà lasciato i suopi beni per me riceverà il centuplo quaggù, e in cielo la vita eterna. Aggiungo ancora: Beata me, te, noi sorelle, se ogni mattino lasciamo che la Parola di Dio letta, meditata, pregata e contemplata, strappi via da noi tutto quello che non è necessario alla nostra realtà nuziale e materna da vivere col Signore in un quotidiano soleggiato dalla libertà del suo amore.
09/02/2009 - Sr Vilma
Carissima madre Luisa Vaschetti, sicura che internet varca anche le porte del cielo, ti scrivo per ringraziarti del tuo grande cuore che situa la nostra povertà "salesiana" al suo giusto livello: nella carità. Grazie perché ci inviti a spogliarci di noi stesse, dei bisogni personali per un amore più grande, per la fame del bimbo che mi ha scavata tante volte nella mia terra di missione; per la disperazione della mamma carica di un peso troppo grande per portarlo da sola. Grazie per la generosità di tante FMA che continuano a battersi nella fantasia della carità perché, chi é in prima frontiera, possa aiutare- Grazie di insegnarmi che é il bisogno dell’altro, del piccolo, dell’indifeso, del migrante la misura della mia povertà, quella vera, che crede al miracolo delle mani vuote ma sempre aperte nel ricevere-dare, perché nulla trattiene. Grazie perché sai sorridere ancora oggi alle giovani generose e belle che sentono il profumo di un dono vero. La tua figlia Sr Vilma
08/02/2009 - Luisa
La pobreza, pienso que siempre va acompañada del testimonio, agradezco a Adele por sus palabras dichas con simplicidad gracias, es verdad , el habito no hace al monje, creo que es el momento de vivir en radicalidad lo que el Evangelio nos pide y esto va mas allá de un vestido verde o azul o de un habito negro o blanco, el llamado a la pobreza que el mundo de hoy nos pide tiene sentido cuando comienza desde dentro y en ello tienes razón Adele nuestras fiestas tienen que ser mas de corazón que de cosas materiales, aunque hay culturas diferentes que te piden manifestaciones que desbordan , yo creo que es necesario recuperar la alegría del que puede compartir con simplicidad lo que tiene y allí encontramos el tesoro; ¿que es lo que tenemos? O que tendríamos que tener? si no es a JESUCRISTO ? es alli donde encuentro un don lo que Madre Vaschetti nos dice “ La crisi attuale sia per noi come una missione, a spese del nostro egoismo”
08/02/2009 - Adele
Grazie, sorelle! Mi avete ridato fiducia. Avevo timore di essere stata troppo sincera nel dare la mia testimonianza. Vedo che c´è chi la pensa come me e, certo, vive di conseguenza la povertà giurata al Signore, con voto. Se potete, cercate di mantenere l´abito religioso. Tante cose non succederebbero se le suore si facessero vedere come suore, non da signorine o dame perbene, lasciando invisibile la consacrata. Auguri a sr. Albina e alle sue compagne d´oro. Pregate per noi, giovani in cerca di trovare la nostra strada. E quella di don Bosco è tanto bella, però... Non vi dico dove abito, per rispetto alle mie suore che lo meritano. E grazie ancora di avermi letto senza voler sgridarmi...
06/02/2009 - Suor Fernanda
Anche a me, come a Suor Albina, le parole di Adele sono state un "pugno nello stomaco" e la sua testimonianza mi ha fatto fare un esame di coscienza su come vivo concretamente la povertà. Ho sentito risuonare nel mio cuore le parole accorate di S. Maria D. Mazzarello nella conferenza sulla povertà: "Per carità, figlie mie, anche in mezzo alle agiatezze che la Congregazione vi offrirà, siate povere nello spirito...". Non so in quale nazione vive Adele, che ha trasmesso la sua testimonianza e il suo...sconcerto. In Italia lottiamo quotidianamente per mantenere in vita l’opera educativa (non avendo nessun sussidio nè dallo Stato nè dalle Regioni) e per accogliere gratuitamente alunni/e poveri (in genere figli di immigrati). Ci salva l’"economia di comunione" a livello ispettoriale e, poiché in gran parte indossiamo la divisa religiosa, non sprechiamo in abiti. Il prossimo 5 agosto celebrerò il Giubileo d’oro di professione religiosa con le altre consorelle dell’Ispettoria. Ci sarà un clima di festa, ma nessun sontuoso banchetto. Nella mi comunità sarò festeggiata con altre cinque sorelle: ci sarà qualcosa di diverso nel momento conviviale (una tradizione salesiana inaugurata da Don Bosco con il pane e salame ai suoi ragazzi), ma nulla di eccessivo. La Provvidenza ci viene molto spesso in aiuto, attraverso i benefattori, perché cerchiamo di vivere da povere e guardare con occhi di misericordia alle testimonianze, talvolta non positive, che vediamo intorno a noi. Grazie per il richiamo!
05/02/2009 - sr albina
sono riconoscente ad adele per il coraggio della verita’ sa cogliere molto bene gli aspetti della nostra vita e ci fa fare un bel esame di coscienza.... grazie se non bastano le superiore a scuoterci ci pensano i laici questa e’ anche una sfida di oggi: la nostra testimonianza. anche se è un pugno nello stomaco la tua riflessione Adele sono contenta che l’hai condivisa . da oggi non posso piu’ essere superficiale nel parlare della crisi ,dei poveri.della povertà ecc e prendero’ decisioni che non possano piu’ scandalizzare chi mi vive accanto....grazie comunque adele che hai saputo cogliere anche qualcosa di positivo nelle sorelle semplici e digntose......ciao ! ancora grazie !
03/02/2009 - Adele
Ho letto il messaggio così attuale di Madre Vaschetti e non riesco a tacere una cosa che mi ha colpito troppo. Faccio parte di una comunità educativa FMA e osservo la vita delle suore. Loro hanno fatto voto di povertà e sono generosamente dedite alla missione di educare evangelizzando. Però, non potrei dire che vivano da povere. Si interessano dei poveri, pregano per loro, aiutano con quel che avvanza nei cassetti, però la loro vita personale e comunitaria mi sembra più borghese della mia che sono insegnante laica. La povertà mi fa paura, restare senza lavoro sarebbe tragico, perché non ho la sicurezza di chi ha fatto voto di povertà... Amo Dom Bosco, mi sento parte della Famiglia salesiana, e vorrei cogliere più verità in questo fatto di scegliere la povertà come stile di vita consacrata. Giorni fa, ero presente ad una Eucaristia dove si celebravano le nozze d´oro di professione di alcune suore di Dom Bosco. Confesso che mi ha fatto male vedere quella festa... nel gruppo c´erano alcune sorelle semplici, in cui si sentiva l´autenticità di 50 anni vissuti per Dio. Invece c´erano altre il cui abbigliamento elegante e visibilmente raffinato non condiceva con la celebrazione di una vita da povere suore. E poi, in refettorio, un bel pranzo per tutti i parenti e gli invitati. Sarebbe stato normale se si trattasse di una festa di società, per celebrare nozze d´oro di una coppia di ricchi. Ma, erano suore, sorelle di Madre Vaschetti e di Madre Colombo, di Madre Yvonne... che dovrebbero autodelimitarsi in favore dei poveri. Ho pensato che se l´Ispettoria ha promosso l´evento questo significava approvazione a ciò che io, da laica, mi ero scandalizzata. Di più: se quei 50 anni sono stati vissuti da povere, non era giusto spendere tanto in una festa. Se quelle suore, dopo 50 anni di vita povera, hanno sentito bisogno di presentarsi elegantemente vestite e con scarpe di alto costo, qualcosa non va. Io, che sono giovane, non mi sarei fatta suora, lasciando la vita che posso scegliere liberamente nel mondo, per diventare 50 anni dopo una signora di 70 anni o più vestida da vecchia borghese. Quante scarpe, quanti vestiti, quanti libri si potevano acquistare per allieve con quel che è stato speso in quella festa suntuosa! Figlie di Don Bosco, pensate al voto di povertà! Il modo è in crisi e solo le povere suore non se preoccupano?
20/01/2009 - Sr. Fernanda
Sono d’accordo con Sr. Elena. La "social card" è un’iniziativa vergognosa ed avvilente per i poveri. Prima i documenti da produrre, la coda di fronte agli Uffici Postali, la necessità di spostamento per persone anche novantenni, poi la beffa di poter spendere solo nei supermercati convenzionati (e per chi vive molto lontano da tali supermercati?). Poi anche la beffa di chi è andato per fare acquisti e la card risultava vuota e ha dovuto rimettere negli scaffali ciò che aveva già preso... Io non ho potuto rinunciare alla "social card", perchè altri avevano deciso per me, ma l’avrei fatto volentieri. Però la mia rinuncia non avrebbe prodotto benefici per i più poveri, quelli che vivono in Italia senza documenti e senza alcuna pensione.
10/12/2008 - Zvonka Mikec HMP
Sr. Lucy,
grazie per il mesaggio e per meravigliosa idea di sollicitarci a rendere piu attiva la nostra responsabilita perante il mondo. Come è attuale la nostra Madre Vaschetti...Si, si tratta di toranre a Mornese a saper acontentarci con l’essenziale....e quanti bambini allora potranno avvere il minimo. Ci impegneremo anche noi come Visitatoria. Grazie e buona preprazione per il Natale
sr. Zvonka
10/12/2008 - María Urbina
Ya pude abrir el correo y me alegra esta iniciativa. Voy a reflexionar el mensaje de mucha actualidad hoy para ver que puedo hacer a nivel personal y comunitario. Luego te comunicaré el compromiso. Me alegra que a nivel de instituto tengamos estas iniciativas y en red a nivel mundial. Pienso que llegó la hora de vivir la verdadera pobreza con austeridad no por esfuerzo personal si no en solidaridad con los que viven la crisis de verdad. Nosotras a veces no la sentimos. Siempre hay de todo... Gracias. Buona giornata
11/12/2008 - Sr Marialuisa Panarotto
Carissima Sr Lucy, ho letto l´iniziativa di condividere esperienze sulla solidarietá. e il momento di povertá che attinge tutto il mondo. Certo che con la scuola lo sentiamo ogni anno sempre di piú, anche se lavoro in una scuola privata. La famiglia oggi vive una realta´di discesa economicamente allora cerchiamo venire incontro con le reduzioni della retta scolastica, penso che sia una realtá di tutte le nostre scuole qui in Brasile. Cerchiamo almeno qui di qui viene a chiedere di studiare da noi, dopo una intrevista come fare perché non sia il motivo del pagamento che lo allontana ma come si puó ridurre con le possibili percentuali. Certo le spese oggi sono grande per mantenere una scuola di piú di mille allievi. Se vengono da una scuola di periferia che costava meno si dialoga per vedere cosa possono pagare. Se é una nostra scuola pure di periferia nostra come si puó aiutare affinché continuano a studiare nello stesso sistema. Certo queste sono cose molto piccole, davanti a tanti problemi che la famiglia di oggi ha. Madre Luisa Vaschetti sentiva tanti anni fa questo grave problema che oggi é molto forte. un caro saluto Sr Marialuisa Panarotto
16/12/2008 - Sr. Aida Roncol
Sor Lucy.
acabo de leer el testimonio de la Madre Luisa....y tu aporte muy concreto y práctico....gracias...aquí­ conociendo la realidad de Patagones.....se siente la crisis....pero se van despertando otros valores....para celebrar un aniversario o una reunión se va con almuerzo a la canasta...todos llevan algo y se comparte...también este fin­ de semana acompañare a un retiro de familias se inicio con la oración y cada familia para la noche llega con cena a la canasta.....y lo que queda se lleva de inmediato al barrio....es cierto que hay mucha pobreza......estaré© atenta para vivir con gratitud y prudencia esta situación como misión....mañana parto a un pueblo a misionar...con otras hnas. Una Josefina y una de la Inmaculada Concepción y la que te escribe.....queremos llevar la palabra a tiempo y a destiempo....intensificamos las visitas a las familias......hay hambre de Dios.....faltan misioneros....todo este tiempo acompañando a un grupo de jóvenes....con retiros y grupos de oración......no es fácil ya que la gente enta envuelta en cosas raras que se quedan atrapados por falta de evangelización una oración y gracias por la propuesta misionera buen trabajo y muchas bendiciones que JESUS te regale muchos dones del  Cielo.
Fraternalmente. Hna Aí­da Roncal.
04/01/2009 - sr edvige coghi
Ho riletto con calma dopo le feste le parole di M. Vaschetti. Sono convinta che dobbiamo fare di più - personalmente - come comunità - come ispettoria – (come Istituto non lo so) Vorrei proposte, esempi più precisi di altre comunità. Non mi pare ponderata la proposta di Elena di rifiutare € 40, piuttosto di far conoscere come gli abbiamo spesi. (Infatti la questione è molto più complessa e le urgenze sono più urgenti delle polemiche)
29/12/2008 - Sr Elena
Carissime, personalmente la prospettiva di una reale povertà non mi spaventa. Mi sembra una bellissima sfida per una maggiore testimonianza evangelica, accanto a chi subisce realmente la povertà pur non avendola scelta. A questo proposito, in Italia, una delle proposte per far fronte alla crisi è la Social Card, di cui dovrebbero beneficiare cirda 1300000 persone, che vivono con meno di 6000,00 € all’anno. Chi di voi pensa che questo provvedimento sia valido? Potete pensare che 40,00 € in più al mese (un cappuccino al bar costa circa 1,12 €!), per chi vive con 500,00 € al mese, possa fare la differenza? Non sembra piuttosto una presa in giro? Non è compito dello Stato fare la carità, lo Stato dovrebbe preoccuparsi di fare leggi che risolvano la crisi! Il nostro Primo Ministro invita gli Italiani ad avere fiducia e a continuare a spendere... mentre Tettamanzi istituisce un fondo per le Famiglie. Brunetta, su Il Giornale del 29 dicembre commenta dicendo che il fondo di Tettamanzi va bene, ma la Chiesa dovrebbe fare di più, perché Tettamanzi non fa altro che dare alle famiglie i soldi che lo Stato da alla Chiesa (così Brunetta). Anche le nostre suore sono candidate alla Social Card, messe tutte insieme fanno una discreta somma. PROPOSTA: Perchè non rifiutiamo a priori i 40,00 € al mese, come testimonianza di povertà e dimostrazione di solidarietà con i più poveri?
16/12/2008 - Ir. Fernanda Afonso
A mensagem de Madre Luisa Vaschetti permanece actual. As famílias estão a ficar cada vez com menos poder de compra e, por vezes, com dificuldade em aceitar a sua situação precária. Querem manter as aparências. Que faço eu? Ando com o mesmo calçado há vários invernos e com a roupa que outros já não querem usar. Quando acendo uma luz apago outra. E... assim várias outras irmãs da Comunidade, deste modo vamos podendo educar vários alunos que não poderiam frequentar a nossa escola se tivessem de pagar a mensalidade normal.
16/12/2008 - sr.giovanna pesenti
Carissima Sr. Lucy, mi trovo in famiglia a prendermi cura della mamma anziana e ammalata. Ho letto il messaggio e mi faccio anch’io presente. Vivere con una pensione minima non è facile, però mi aiuta a capire un poco le difficoltà di tante persone che non hanno neppure quella di certezza. in questo periodo di Avvento mi sono proposta di fare attenzione ai "presunti" bisogni che possono sorgere vedendo persone che spendono per celebrare il Natale. Le tentazioni ci sono, ma la preghiera e la grazia aiutano molto. Buon Natale e Felice 2009 a tutte le FMA.
15/12/2008 - Ivete Terezinha Cunha
Sr. Lucy, agradeço seu convite. Não podemos negar tanta ajuda, tanto amor que parte do coração de todas nós para ir ao encontro dos que menos têm e menos podem. Temos, na nossa Comunidade, projetos fortes de ação social para acolher e levantar os menos favorecidos. A Lar Santo Antonio da Cidade de Cambé que abriga os jovens e homens de rua, são fortemente ajudados pela nossa comunidade, através de doações de todo tipo: roupa, comida, produtos de higiene, calçados. Para isso, nossa Escola conta com a adesão generosa dos nossos alunos, que inclusive levam para eles o que querem ofertar. Já foram feitas várias Campanhas em pról dos necessitados. Que o bom Deus abençoe tudo o que parte do coração de todos nós. Também as nossas ex-alunas fizeram uma coleta, na Cidade, de muito material que foi entregue nos lugares que foram assolados pelas enchentes. Assim o Estado de Santa Catarina, que foi extremamente prejudicado, inclusive com mortes e perda de tudo o que tinham, receberam muita doação.
15/12/2008 - S. Amparo Contreras Álvarez
Sono molto contenta di vedere che già M. Luisa V. aveva questa chiarezza di pensiero. Dopo una mia piccola esperienza accanto a dei poveri delle cose materiali, nel nord d’Africa, sempre più ho cercato di essere, nella pratica, attenta a non dispendere, ecc., ma vedo che, come diceva Sr. Graziella C., sempre possiamo pensare ad essere personalmentge e come comunità più vicine alle molteplici necessità delle persone in genere, che magari conosciamo. Dio e Maria ci aiutino in questo senso. Grazie, a voi, dell’Ambito così vicino al mio cuore, per chiedere partecipazione e più coscienza della realtà. S.A.C.A.
15/12/2008 - sr Bernardina Bertarelli
Della crisi economica attuale ne sentiamo parlare,ma non ci tocca, nelle nostre case viviamo come sempre con tutto e di più.La solidarietà la mettiamo in atto con tante iniziative che coinvolgono gli altri, quietando le nostre coscienze, perchè educhiamo alla generosità.La circolare di Madre Vaschetti è una provacazione a ritornare all’essenziale, a pagare di persona per il povero, mettendo in pratica quelle attenzioni, valide ancora oggi. Se fatte con amore diventeremo più trasparenti e faremo più ricco il mondo.
13/12/2008 - SOR ANA INES
QUERIDA SOR LUCY GRACIAS POR EL MENSAJE Y POR LA PROPUESTA DE BUSCAR TRABAJAR MAS CONCRETAMENTE POR LOS MÁS POBRES Y NECESITADOS, ANTE LA CRISIS ECONÓMICA QUE VIVE EL MUNDO. BUSCANDO DAR RESPUESTA A ALGUNAS NECESIDADES CONCRETASANTE COMO LA CRISIS ECONÓMICA POR LA QUE PASA COLOMBIA Y LOS DAMNIFICADOS POR LAS MUCHAS LLEVIAS QUE LOS HAN DEJADO SIN NADA. EN NUESTRA COMUNIDAD NOS HEMOS PROPUESTOS, ORAR, PRIVARNOS DEL REGALITO DE NAVIDAD, CUIDAR Y VALORAR LO QUE LA COMUNIDAD NOS OFRECE. QUE EL SEÑOR NOS DE LA GRACIAS DE ACRECENTAR NUESTRO ESPÍRITU DE POBRES.
12/12/2008 - Noviciado BSP
Querida Sr. Lucy somos muito gratas pela mensagem que nos enviou. Costitui boa oportunidade de refletir sobre a situação de nossos irmãos e manifestar-lhes nossa solidariedade. Nós, como comunidade de noviciado (Casa Nossa Senhora das Graças), São Paulo, estamos procurando solidarizar-nos , através de pequenos gestos, com nossos irmãos e irmãs atingidos pelas consequências das enchentes em Santa Catarina, Sul do Brasil. Durante o Advento nos propusemos abster-nos de toda forma de doce e/ou guloseimas . Enviaremos nosso pequeno auxilio juntamente com outras ofertas -roupas, objetos vários - para nossos irmãos que passam por tantas dificuldades. Certamente nossas oraçãos já chegaram a eles pois foram depositadas no Coração de Nosso Senhor.
12/12/2008 - Ir. Maria Ana Vegini
Querida Ir. Lucy Obrigada pela mensagem que enviaste. Aqui nossa comunidade está ainda trabalho em pról dos desabrigados da catástrofe que assolou os mucicípios do litoral do estado de Santa Catarina. Muita gente perdeu tudo, até mesmo a família soterrada pelo desmoronamento de morros atingindo casas e até vilas inteiras. Diante da crise mundial financeira, quem mais sofre é o povo pobre e humilde, expoliado de tudo. Nossa comunidade colocou-se a disposição da Defesa Civil na ajuda a distribuição de alimentos, roupas e água ao povo atingido pelas enchentes, especilamente em nossa cidade de Itajaí-SC-Brasil. Que o Natal seja para nós a Esperança de revermos um mundo mais fraterno e humano. Feliz Natal!
12/12/2008 - Sr. Ronai Maria Goretti
Thank you Sr. Lucy for opening this forum. Reading through the circular of Mother Luisa Vaschetti, it makes me to think and reflect in depth of the vow of poverty in the light of Evangelical Counsel and the Magisterium of the Church - a call to return to our Christian values of justice, temperance and sharing. I am convinced that living on what is strictly essential, spending less on things, and making the best use of the things we have in a creative and attractive ways instead of going for the latest things in the market, will help us save money to educate the poor and the marginalized in the society.
11/12/2008 - suor Narcisa Berti
Ringrazio perché gli articoli aiutano a capire le cause e a formarsi una mentalità critica e attiva difronte a tante problematiche e avvenimenti della nostra epoca. In questi ultimi anni qui, al Centro Educativo N.S. Auxiliadora di Lins-Brasile, lavoriamo tantissimo per educare alla solidarietà attraverso progetti che inglobano interdisciplianrmente tutto il lavoro didattico ed educativo. I Progetti, oltre ad una buona conoscenza e sensibilizzazione, concretamente portano a far sí che bambini, giovani, famiglie ed educatori si facciano carico di quanti sono bisognosi. Nella comunità religiosa oltre ad evitare tutto quanto non è essenziale si tenta di approfondire le problematiche, di dicuterne i termini e di trovare insieme strade concrete. É quanto sta capitando in questi giorni.
11/12/2008 - sr. Luigina Ariu
Grazie, carissima sr. Lucy per le numerose opportunità che mi offre. Leggendo queste "parole di Madre" ho pensato che il pensiero dei veri uomini e donne di Dio non invecchia mai! E’ sempre attuale e ad esso si può e si deve sempre attingere per il bene. Madre L. Vaschetti, come tutte le vostre Madri generali, oltre ad essere donne dal "pensiero fine" erano prima di tutto "donne vere, dal cuore grande". Impariamo da loro, rileggendo i loro scritti alla luce del loro vissuto. sr. luigina
11/12/2008 - Sor Ana Julia Suriel
En nuestra obra Maria Inmaculada de Santo Domingo tambien estamos acompanando a la comunidad educativa en esta crisis economica y financiera que se sufre a nivel mundial. Deben saber que en nuestro pais hay un desequilibrio muy grande entre ricos y pobres, nosotras, FMA de la inspectoria, trabajamos con las clases populares y estamos sintiendo, con mayor fuerza, los embates de esta crisis. A nivel del trabajo en las escuelas estamos sensibilizando a los estudiantes a hacer planes de ahorro y economia en su merienda, a bajar el nivel de demandas que tienen con sus padres y a cuidar el mobiliario y todos los bienes materiales que estan a su disposicion. Con las familias estamos siendo comprensivas en lo relativo al pago de colegiatura, haciendo con ellos planes de pago acordes con su situacion economica. Tambien estamos presentando proyectos de Becas escolares a instituciones y personas que puedan ayudar a las familias con menores ingresos. Son muchas las cosas que podemos hacer, pedimos al Senor que nos haga creativas y sensibles ante las pobrezas de nuestra gente.
11/12/2008 - Ir. Maria Aparecida Marin
Querida Ir. Lucy, agradeço sua gentileza enviando-me a mensagem da Madre Luisa Vaschetti. Pude sentir a alegria desse gesto quando, ainda vivendo no Brasil, (agora estou em Angola), uma cidade vizinha a da nossa comunidade, foi ferida pela tempestade acompanhada de chuvas que destruiram casas e desabrigando muitíssimas famílias. Nossa comunidade se reuniu e tomou a decisão de não ficar indiferente diante de tal catástrofe. Num gesto comunitário, vimos o que tínhamos no estoque e imediatamente, colchões, portas, camas, lençóis etc foram entregues. Há mais alegria em dar do que em receber. Que Jesus nesse Natal tire os "estoques" comunitários da indiferença das nossas fratenidades, impedindo de ver nossos irmãos sofredores.
11/12/2008 - Ir. Raquielle
Fico estasiada diante da grandeza de Deus revelada em cada criatura... Como sentimos atual as palavras da nossa querida Madre Vaschetti... Diante de tantas crises somos chamadas a dar uma resposta de esperança àqueles que sofrem, sobretudo nossos destinatarios da missao. Em em meio aos desafios da sociedade capitalista, individulista, encontramos em Jesus forças para ser "sinal e expressao do amor preveniente de Deus". É preciso alargar o nosso coração, lançando um olhar atento e sensivel para a realidade. Os jovens que estão em nossas comunidades educativas têm a opoirtunidade de ser solidadario com os demais... Sao tambem convocados a serem apostolos de outros jovens. Dessa maneira temos a graça de como FMA conduzir os jovens pelos caminhos da cidania evangelica, incentivando-os a solidariedade e compromisso social. Que nosso querido Cristo Bom Pastor, nos fortaleça nessa missao, encontremo-nos sempre no Coracao de Jesus.
11/12/2008 - Teresa Joseph
La crisi attuale davero e’ una missione consapevole e convincente perche’ ora ci tocca a regalare la speranza a tanti giovani che sono veramente perplesse che stanno bussando sulle nostre porte. Questa missione diventa ancora piu’ un’aventura d’amore perche’ lo so che L’Istituto con il Capitolo ha fatto una rinnovata opzione di essere con i poveri. Personalmente mi impegno ad essere prudente con le mie scelte di viaggi, dei compri per stare sempre sull’essenziale.
11/12/2008 - Veronica Moe, FMA
Condivido i miei talenti con gioia e semplicità, così le consorelle possano incontrare Dio che dona quello che è e quello che ha!
10/12/2008 - sr siragusa maria lucia
Carissima sr Lucy, credo che quando il Signore ci chiamo a condividere con i poveri la nostra vita senza pensare ai nostri bisogni, quando ci chiama a vedere e a toccare con mano la miseria umana, quando ci chiama a non guardare più dentro casa nostra ma dentro la casa della nostra povera gente, quando ci chiama a vedere con i nostri occhi i bambini spacciare per guadagnarsi da mangiare almeno per un giorno, quando ci chiama a sentire con le nostre orecchie e a vedere con i nostri occhi che i bambini fanno la fame o si devono arrangiare, perchè a casa non c’è niente da mangiare, certo non ti passa per la mente nessun’altra cosa se non prodigarti che tutti abbiamo almento l’indispensabile per soppravvivere. Pertanto credo che sia il tempo di uscire dalle nostre case per vedere chi abbiamo intorno a noi e renderci conto di come stanno. Forse potrebbero avere bisogno di noi. Grazie sr Lucy per questa riflessione che ci invita a fare. Sr Maria Lucia Siragusa della Comunità Giovanni Paolo II Catania- Librino
10/12/2008 - comunità di San Severo
Grazie per questa ulteriore sollecitazione!! Già il centro diocesano della Caritas, nostri vicini di casa, ci avevano provocato in tal senso per vivere un Avvento di carità.. Ora siamo contente di aver scelto anche noi la sobrietà per questo Natale rinunciando all’acquisto di cose superflue, come i dolciumi, sia per i ragazzi che per noi. Sentiamo che vivere di provvidenza come spesso ci accade ed essere contentente di quello che ci donano è povertà! Come anche il lavoro assiduo e sereno, la dedizione più totale ai giovani sono segni del dono totale di noi stesse e di povertà vera! Grazie!
10/12/2008 - ines CC.SS ABA
Como laica comprometida CC.SS me propongo a privarme de aquellas cosas que mas me gustan y así poder ayudar un poco más a aquellas personas que se acerquen pidiendo una ayuda. Gracias a Sr.Lucy que me ha mandado directamente el mensaje bien de actualidad de Madre Luisa Vaschetti.Gracias !
10/12/2008 - Olga Azucena -ARO
Que bueno que rescatemos lo que pensaban nuestras Madres, sin duda creo que simpere nuestro Instituto tuvo el corazón muy atento a las necesidades de los pobres. en nuestro país tan rico naturalmente, por decir que recursos no faltan, sin mebargo en estos tiempos la crisis se hace sentir porque no es fácil encontrar trabajo remunerado, sino también se va perdiendo la cultura del trabajo. De todos modos día a día se nos presentan posibilidades de llegar con nuestra ayuda concreta sobre todo cuando son niños o mujeres. Desde mi tarea en el Obispado hace meses vengo ayudando a una mujer con sus cinco niños que no consigue trabajo, y además ahora está enferma... para mi es Jesús que se acerca a mí, y no dudo en conseguir lo que sea para aliviar su necesidad, pero sobretodo para sostenerla animicamente, que no pierda la esperanza de un mañana mejor. Ojalá pueda revertir su situación...VEN SEÑOR JESUS para nuestros pobres!
10/12/2008 - annalisa castagna
Sono sorpresa ed orgogliosa dell’attualità di Madre Luisa Vaschetti. La sua praticità e l’attenzione alla realtà sociale mi ricordano Don Bosco che ha interpretato i bisogni del suo tempo. Che il Signore ci aiuti ad essere attente e vicine a chi è nel bisogno e nella sofferenza.
10/12/2008 - S. Juana Molina
Querida Hermana, me he conmovido hasta el fondo con lo que dice Madre Vaschetti y las resonancias que esta provocando, gracias a la iniciativa que nos propones. Justo unos minutos antes de leer tu invitacion me encontré con una niña de seis años, alumna de nuestro colegio que me contaba el drama que están pasando en su casa, su padre abandonó el hogar, si acaso les lleva algo de dinero para comer cinco hijos y la madre... En el almuerzo he comentado con mis Hermanas esta iniciativa y ahora nos planteamos como vivir en mayor austeridad, pero no para acumular sino para actuar a favor de tantas personas cercanas a nosotras que pasan verdadera necesidad. sor Juana Molina
10/12/2008 - sor graciela
Realmente hay tantos hermanos que viven en crisis permanente, siempre habra un pobre que precise de nuestra ayuda o de una mano. En nuestra obra de Hogar de abrigo de a poco nos estamos abriendo a las familias de las niñas en riesgo, buscando con ellos la salida mas conveniente a sus problemas, intercediendo ante el gobierno por ellos para que puedan tener un lugar digno donde vivir y trabajar, instruyendo a las niñas en oficios que les pueda garantizar una salida laboral...pero el Espiritu siempre nos interpela..la primera opcion de solidaridad empieza con uno mismo, en lo que gastamos y dejamos de comprar para compartir con los que no tienen realmente. Gracias por permitirnos compartir!
10/12/2008 - Hna Valeria Anabella Valdez
Querida S. Lucy: Gracias por esta propuesta de foro, nos invita a pensarnos con un corazón globalizado! El quiebre de la económica mundial sin duda afectará a todo el mundo, como lo fue la Gran Crisis del 30 y de la que sin duda hace referencia la Madre Ersilia en su mensaje. Ya han comenzado a afectarse las economías mundiales provocando recesión en los países del primer mundo, eso significa que las consecuencias son aún más serias para los países pobres. En nuestro país, Argentina, ya se ha indicado un plan económico financiero que, de alguna manera, intentará resguar al país; aunque aseguran que de todas maneras la inflación y el desempleo crecerán. Ante este panorama ya podemos imaginar que los más afectados con estas medidas son las familias más pobres. Creo, que nuevamente será la creatividad del amor la que nos dinamice para despertarnos y despertar a nuestras comunidades educativo-pastorales en la vivencia de la solidaridad. Será esta una oportunidad para sentirnos creativamente "de misión" en el lugar del mundo que nos toque vivir porque en cada rincón de nuestro planeta el Reino se hace presente; será entonces, hacernos cercanas, amigas, compañeras de camino, auxiliadoras... en definitiva "signos y expresión del amor de Dios" para tantos hermanos y hermanas... Este tiempo de adviento nos ayude a agilizar y entrenar el corazón en la humildad, en el servicio y la solidaridad!
10/12/2008 - Veronica Moe
Mi impegno agli studi con piu’ consapevolezza di servire i giovani poveri e scelgo d’essere essenziale.
10/12/2008 - patricia devine
I think we all see that after too much living on borrowed money we are now coming back to a more realistic state of things. Sadly as always the poor in our society are suffering... but maybe it will ma\ke us all think about the real value of things and appreciate making do, spending less, enjoying things and not looking for something new to pep us up. Hopefully this will help us discuss with our young people about the value of things and the real value of people as well as a deepenig understanding of ethical choices. It is a chance for a return to our Christian values of justice, temperance and sharing. Thank you Sr. Lucy for opening this debate among us!
10/12/2008 - graziella Curti
Grazie, sr. Lucy, di avermi segnalato il forum sul tema della crisi finanziaria. Ci interpella molto ciò che scriveva nel 1931 , madre luisa Vaschetti. Nella nostra comunità di Spiritualità Madre Canta stiamo vivendo in quest’ottica l’Avvento, ma ci proponiamo di approfondire maggiormente il problema, perchè ci rendiamo conto che come comunità religiosa siamo garantite al massimo e non sentiamo i disagi della crisi economica che invece si fa sentire in tutto il mondo, specie tra i più poveri. Grazie per averci sollecitate a pensare a questa realtà e a prendere le decisioni necessarie per una maggiore sobrietà. sr. Graziella Curti
10/12/2008 - Olivia Hernandez Maldonado
Lo que dice la Madre Luisa , es muy actual ,como si la Madre Ivvone nos lo diria ahora, la crisis esta fuerte, muchas familias estan ahorrando por temor al año entrante, pero como la Madre dice que sea como una mision nuestra ,un desafio, si vivimos en la pobreza de espiritu aun desde nuestra pobreza podemos dar,es importante que veamos que si podemos abstenernos de lo superfluo para ayudar a un niño o joven o familias necesitadas.animo si podemos con la ayuda y la confianza en la providencia.ATTE:Olivia H.M.
10/12/2008 - Diomira Marcolin
Trabalhei por vários anos numa comunidade carente: Vila Brito. Conseguimos, eu e Pe. Pessinatti, comprar um terreno e depois em mutirão com os homens, Pe. Pessinatti levantou o Centro Comunitário Dom Bosco. As mulheres faziam o almoço para eles. Depois de pronto, comecei um trabalho educativo, pois acredito muito na EDUCAÇÃO seja formal ou informal. Pedi á Prefeitura que colocasse o Prézinho para as crianças se prepararem para o ensino fundamental e ela colocou dois turnos:manhã e tarde. Ensinamos para as mulheres:tricô, crochê, corte e costura, pintura em tecido, cerâmica e palestras educativas; catequese desde o prézinho até crisma para as crianças e jovens. Promovíamos festas, bazares e as mulheres vendiam na feira o que produziam. E depois treinei o grupo de mães que participavam do Centro Comunitário para o trabalho da Pastoral da Criança, que foi um trabalho que transformou o bairro dando mais saúde às crianças, as mães foram tão generosas que vendo crianças desnutridas, até levavam para suas casas estas, alimentando-as a fim de verem essas crianças mais fortes e sadias. Uma mãe, uma vez me disse que num Natal fez muitos panos de prato, toalhas, e costurou roupas para as pessoas de lá e ganhou CR$ 2.000,00. Á noite comecei dar alfabetização para os adultos, especialmente para as mães da Pastoral. Depois continuou uma voluntária, e por fim o Prefeito colocou uma professora para lecionar. E por 17 anos coordenei a Pastoral da Criança na Diocese de Lorena, um trabalho que me realizou muito mais do que nos 30 anos que lecionei. É preciso educar, educar, educar, que o resultado virá. A violência de hoje, a corrupção, etc. é fruto da falta de orientação, da falta de valores, e do individualismo tão comum nos nossos dias...
10/12/2008 - Ir. Ercilde Moratelli
A atualidade da mensagem da Madre Liusa Vaschetti impressiona,porque vívesse este mesmo fenômeno tal e qual. Estamos entendendo e atendendo à necessidade de entrarmos cada dia mais no espírito da economia solidária, usando os bens de consumo tendo presente a atenção para não usar desmedidamente água, energia, alimentos para podermos oferecer aos que passam necessidade de tudo. Hoje, assim como no tempo em que a Madre Luisa, é temop para estarmos abertas para vivermos solidárias e profundamente empenhadas na busca da defesa da vida dos irmãos mais empobrecidos. Em Nossa Provincia a cada dia que passa, esta crescendo o desejo mas também jestos concretos em favor de uma educação à solidariedade e ao cuidado da vida no Planeta, junto aos nossos educandos bem como de suas famíliares.
09/12/2008 - Ir. Denize Salvador - BPA
Cara Ir. Lucy, muito obrigada pela mensagem enviada, isso nos motiva a pensar em nossa realidade e fazer gestos concretos de solidariedade. Moro em Santa Catarina, no oeste, no litoral ainda está a situação é precária devido as calamidades que aconteceram por causa das chuvas. Nossa comunidade educativa se mobilizou em campanha para arrecadar alimentos, roupas e outros donativos para ajudar quem perdeu tudo. Precisamos nos solidarizar com aquelas pessoas que necessitam de nossa ajuda material e também espiritual. Desejo a você Ir. Lucy um bom Natal.
09/12/2008 - Ir. Rosalina Lemos- Brasil PA
Querida Sr Lucy, muito obrigada de coração pela significativa mensagem de Madre Luiza, tão atual, parece que ela escreve para nós hoje. Quanto os desafios da realidade econômica mundial com certeza é um desafio para nós mas ao mesmo tempo nos interpela a avançarmos e sermos mais ousadas nas iniciativas com relação aos empobrecidos, marginalizados com quem trabalhamos. Neste momento aqui no Brasil, estamos sendo solidárias com o povo do estado de Santa Catarina que sofre com as enchentes e deslizamento de terras. Ainda há pessoas soterradas. mas o povo esta se reerguendo com muita esperança e fé em Deus. e a solidariedade do povo brasileiro. Também o nosso Instituto se fez presente com ajuda financeira para ajudar o povo este povo. Um ótimo Natal Sr Lucy.

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