JPIC

Giustizia, Pace, Integrità del Creato (JPIC)

Una dimensione carismatica

L’attenzione alle giovani più povere e svantaggiate e l’impegno per dare risposta alle loro attese più profonde costituisce il nucleo carismatico dell’Istituto FMA (Cf. Costituzioni, 1).

L’adeguazione alle esigenze dei tempi e alle interpellanze dei vari contesti socio-culturali sono aspetti ricorrenti nella storia dell’Istituto e risultano evidenti rivisitando gli Atti dei Capitoli Generali. Da questa prospettiva emerge l’impegno dell’Istituto negli ultimi decenni per quanto riguarda i valori “Giustizia, Pace, Integrità del Creato” (JPIC).

E’ molto interessante rilevare la presenza della JPIC nel CG XX: “A te le affido di generazione in generazione” (1996). Stare dentro la storia con amore […]. Scegliere la via della condivisione solidale: Solidarietà, giustizia, pace, corresponsabilità dinanzi alla crisi ambientale (Cf. Atti pp. 36-90).

Una rete di appoggio intercongregazionale

Lo stesso CG XX ha ritenuto necessario creare l’Ambito Famiglia Salesiana (AFS), e di affidarle, tra i vari compiti, quello di “promuovere i rapporti con altri gruppi e movimenti che si occupano della promozione della donna e della difesa della vita” (Cf. ivi, pp. 98-99).
Alla fine del sessennio, nella sua Relazione sulla vita dell’Istituto, Madre Antonia Colombo, ha rilevato che l’AFS ha preso contatti con la “Commissione JPIC” delle due Unioni di Superiori/e generali (USG/UISG), inserendosi in due sottogruppi di religiosi promotori di JIC. Il gruppo di lingua spagnola/portoghese, in particolare, in collegamento con il Pontificio Consiglio “Giustizia e Pace”, ha la finalità di offrire ai membri opportunità formative intorno ai valori promossi dalla Commissione, di facilitare l’interscambio e la costituzione di una rete di appoggio intercongregazionale, promuovendo azioni ed iniziative in questa linea.
La partecipazione a questi organismi ha lo scopo di renderci più consapevoli riguardo alle problematiche mondiali, acquisire strumenti di riflessione e di analisi, collaborare a iniziative di sensibilizzazione, denuncia e proposta di fonte a situazioni di ingiustizia alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa. Rimane la sfida di rendere presenti queste grandi temi nel processo di formazione della FMA e nelle diverse espressioni della missione educativa (Relazione 1996-2002, n. 55).

Con la forza profetica dell’educazione

Nella terza Linea Orientativa per l’azione, il CG XXI ha precisato: “Rinnovare l’impegno per l’educazione con la forza profetica del Sistema preventivo nell’educazione alla giustizia e alla pace […].” E tra i percorsi assunti segnala: “educazione alla giustizia, al dialogo interreligioso, alla non violenza, alla solidarietà, all’ecologia” (Cf. Atti n. 37).

Il CG XXII “Più grande di tutto è l’amore” (2008), presenta Gesù come il segno più sorprendente dell’amore di Dio, che s’incarna continuamente nelle situazioni di sofferenza dell’umanità. Nel 3° cammino di conversione afferma: “ci impegniamo a credere che in ogni giovane c’è un punto accessibile al bene e potenziarlo, così da rendere ciascuno/a protagonista della propria crescita, capace di offrire il proprio contributo per una società fondata sui valori della pace, della giustizia, della salvaguardia del creato” (Cf. ivi, n. 39.2).

Nel CG XXIII “Allargate lo sguardo. Con i giovani, missionarie di speranza e di gioia” (2014), la realtà del mondo, colpito da una “Terza guerra mondiale a pezzi”, secondo l’espressione di Papa Francesco e più ancora animate dalle sue parole e dal suo magistero, le capitolari hanno dato molta forza alla JPIC.

Uno stile di vita religiosa mistica, profetica, samaritana

La Relazione della Madre dedica vari numerali a questa dimensione: “La scelta di fare della Giustizia, della Pace e dell’Integrità del Creato (JPIC) una dimensione trasversale dell’animazione dell’Istituto, risponde, innanzitutto, a due urgenze, che emergono con forza nel contesto della Vita religiosa:
– la chiamata a fare di questi valori evangelici il nucleo generatore di un paradigma di Vita consacrata mistica e profetica, appassionata per il Regno di Dio, che possa rispondere alle grandi cause dell’umanità;
– la difesa della vita, la promozione dei diritti umani, la costruzione di una cultura della pace, la cura del Creato” (n. 142).

Per le comunità è importante riscoprire la JPIC come uno stile di vita, una spiritualità, un asse che attraversa tutte le dimensioni della Vita religiosa e mette a fuoco il carisma missionario: uscire, andare, testimoniare, annunciare. Le FMA, nella “spiritualità del Magnificat”, trovano l’ispirazione per potenziare l’impegno a vivere, come Maria, i valori del Regno con la consapevolezza dell’unità tra mistica e profezia (Cf. Relazione, n. 145).

JPIC nella Programmazione del Consiglio Generale 2015-2020

La Programmazione del Consiglio Generale 2015-2020, nella Scelta operativa n.3.1 scrive:
“Concretizzare l’educazione alla giustizia, alla pace, all’integrità del Creato nell’ottica dell’antropologia cristiana” (pag.13).

Gli Atti del CG XXIII riportano la proposta d’impegnarci sempre più concretamente a integrare i valori della JPIC nella vita e nella missione delle FMA (Cf. in particolare il n. 63).

Inoltre, nel 2013 l’Istituto ha rinnovato la sua adesione al “Movimento Pax Christi International”, con sede a Bruxelles. In questo modo, il lavoro in rete ci permette di rendere più concreto e attivo l’impegno dell’Istituto nella promozione della pace sulla via dell’educazione.

A partire dal CG XXIII, la dimensione JPIC è stata trasferita all’Ambito per la Pastorale Giovanile. Una scelta che permette evidenziare l’impegno dell’Istituto nell’evangelizzazione del sociale attraverso la missione educativa.

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