Pastorale giovanile

Pastorale giovanile

La pastorale giovanile è la realizzazione inculturata della missione educativa, dono carismatico espresso nell’esperienza di don Bosco, di Maria Domenica Mazzarello e nella tradizione dell’Istituto. È il modo tipico di esprimere l’attenzione della Chiesa verso le giovani generazioni, perché Cristo cresca nel loro cuore e si impegnino per una cittadinanza attiva.

La pastorale giovanile si colloca nell’orizzonte ecclesiale dell’annuncio del vangelo della gioia e della dimensione sociale dell’evangelizzazione (Cf Evangelii Gaudium n. 176-258) nel mondo attuale. Questo implica una conversione pastorale che si realizza quando la comunità educante si mette in ascolto della realtà, si apre al dialogo, si rende disponibile a rileggere il vissuto alla luce dell’incontro con Gesù e riscopre “i giovani, nostra terra santa” (Cf Allargate lo sguardo. Con i giovani missionarie di speranza e di gioia. Atti del CG XXIII, Roma, Istituto FMA 2014, n. 29 e pag. 61).

Dal 2015 l'Ambito PG è affidato all'animazione di Sr. Runita Galve Borja che lavora insieme con una équipe di collaboratrici:

Sr. Julia Arciniegas (Rete Giustizia, Pace e Integrità del Creato JPIC)
Sr. Maria Grazia Caputo, Sr. Sarah Garcia (Ufficio Diritti Umani  www.dirittiumanifma.blogspot.it ; iimahumanrights.blogspot.it English blog)
Sr. Ivone Goulart Lopes
Sr. Neli Lolia Annie Pfozhumai
Sr. Elena Rastello
Sr. Annecie Audate (Delegata VIDES Internazionale www.vides.org)
Sr. Ana Victoria Ulate

La missione educativa si attua, in una pluralità di ambienti, nell’ottica del Sistema preventivo coniugando prospettive pedagogiche tra loro strettamente integrate: culturale, evangelizzatrice, sociale, comunicativa (Cf Istituto FMA, Perché abbiano vita e vita in abbondanza. Linee orientative della missione educativa delle FMA, Leumann TO, Elledici 2005, n. 41-57.

Queste presenze educative, nei diversi contesti e continenti, assumono caratteristiche, modalità e sfumature differenziate. Gli ambienti educativi FMA attualmente comprendono: scuole e centri di formazione professionale; oratori-centri giovanili; istituzioni di studi superiori, pensionati e altre forme di pastorale universitaria; scuole per catechisti; forme privilegiate di annuncio del vangelo; case di spiritualità per giovani e laici; opere per bambine/i, adolescenti e giovani in situazione di rischio; centri di promozione femminile; presenze a favore delle minoranze etniche e religiose; centri di accoglienza per migranti, rifugiati ed altre persone coinvolte nei drammi della mobilità umana; volontariato, anche nella sua forma associativa (VIDES); svariate forme di associazionismo giovanile. In comune accordo con il Dicastero per la Pastorale giovanile dei Salesiani, l'Ambito di Pastorale Giovanile promuove la realtà del Movimento Giovanile Salesiano ed altre iniziative.

L’Ambito per la Pastorale giovanile (https://pgfma.wordpress.com/), nella sua nuova configurazione,

  * si pone alla scuola di Maria, madre e maestra di incarnazione del vangelo, che ci educa ad un’azione efficace, a partire dalla prospettiva della periferia;
  * sceglie di agire in rete costruendo sinergie con organismi, movimenti e persone di buona volontà per costruire giustizia, pace, integrità del creato e democrazia nel rispetto dei diritti umani;
  * si mette in ascolto della realtà multireligiosa, multiculturale e digitale per riconoscere le differenze e armonizzarle, nella convinzione che la forza dell’educazione può trasformare la storia;
  * riconosce che la vita è dono di Dio, compito, chiamata all’amore e risposta ad una vocazione all’amore. In questo senso la pastorale giovanile è vocazionale, poiché orientata al discernimento del progetto di Dio sulla propria vita e sulla storia;
  * valorizza il protagonismo dei/delle giovani come missionari tra i giovani;
  * si impegna ad offrire elementi per ripensare l’educazione in modo organico, progettuale e propositivo affinché, nella logica dell’Incarnazione, le Comunità educanti siano accompagnate a rileggere la vita alla luce dell’incontro con Gesù e a potenziare una qualità relazionale a cerchi concentrici sempre più ampi;
  * assume la metodologia interattiva, che
  - coinvolge le Consigliere/Coordinatrici ispettoriali per la pastorale giovanile e le loro équipe,
  - favorisce una comunicazione circolare e fluida,
  - attua la spiritualità di comunione, nella convergenza attorno alle scelte carismatiche e nella sussidiarietà,
  - promuove realtà e presenze educative innovative e le valorizza.