TALITHA KUM: 1^ Policy Conference asiatica sulla tratta di esseri umani.

TALITHA KUM: 1^ Policy Conference asiatica sulla tratta di esseri umani. Hua Hin (Thailandia). "Talitha Kum", la Rete Internazionale di Vita Consacrata Contro la Tratta di esseri umani, ha organizzato la 1^ Policy Conference asiatica sulla tratta che si è svolta, dal 10 al 14 novembre, presso laSalesian Retreat House, a Hua Hin in Thailandia.

"Talitha Kum" è la Rete Internazionale di Vita Consacrata  Contro la Tratta di Persone, è nata in seno all’UISG (Unione Internazionale delle Superiore Generali) nell’ambito di un progetto gestito in collaborazione con l’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni ) e finanziato dal Governo degli Stati Uniti, Ufficio per la Popolazione, i Rifugiati e la Migrazione. Ha come obiettivo di condividere e ottimizzare le risorse che la Vita Religiosa possiede a favore degli interventi di prevenzione, di sensibilizzazione e di denuncia della tratta di persone e la protezione e assistenza delle vittime e delle persone vulnerabili. 

La parola “tratta” richiama la storia degli schiavi, i trasferimenti via nave da un continente ad un altro, e la sua abolizione nei primi anni del 1800. Ma la realtà è che molte forme di schiavitù sono presenti ancora oggi. Milioni di uomini, donne e bambini sono venduti come oggetti, costretti a lavorare gratis o per una paga minima, e sono alla completa mercé dei loro “datori di lavoro”. Le donne sono trascinate nella prostituzione, i bambini sono venduti e comprati da un Paese all'altro e gli uomini sono costretti a lavorare senza diritti nei latifondi agricoli. 
Una sorta di schiavitù dei giorni nostri che minaccia la libertà di milioni di individui. Basti pensare che la tratta di esseri umani è una delle attività più remunerative delle organizzazioni criminali seconda solo allo spaccio di droga. E in effetti i dati delle Nazioni unite sul Traffico internazionale di persone confermano questo triste primato. Si stima che da 800 mila a 2 milioni di persone vengono vendute ogni anno, con un totale oggi di 27 milioni di persone in questo stato di schiavitù moderna. La maggior parte di queste persone sono vendute per essere sfruttate sessualmente (58%) altre vengono messe ai lavori forzati (36%) e altre ancora sono in mano ad organizzazioni criminali per il traffico di organi. Nove volte su dieci le vittime sono donne e bambini e di questi, un caso su tre proviene dall'Asia sud orientale.  (per le statistiche, cfr UNODC Global TIP Report 2012)

Alla conferenza hanno partecipato 45 rappresentanti della Rete di Talitha Kum nell'Asia-Pacifico, già coinvolti nel lavoro di contrasto alla tratta nelle rispettive regioni, dove si registra il più alto flusso di traffico in tutto il mondo: APWRATH (Asia-Pacific Women Religious Against Trafficking in Humans): Indonesia, Hong Kong, Cambogia, Corea, Taiwan, Thailandia, Filippine, ACRATH (Australian Catholic Religious Against Trafficking in Humans), e AMRAT (Asian Movement of Religious Against Trafficking in Persons): India, Nepal, Pakistan, Sri Lanka. Erano presenti anche cinque collaboratori laici: 1 da Hong Kong, 1 dalla Thailandia e 3 dalle Filippine.

L'obiettivo dell'incontro è stato di verificare l'attuazione delle leggi e delle politiche in atto, identificare i problemi e le lacune, studiare le strategie di difesa, definire la linea politica futura per il gruppo  con l’elaborazione di un'Agenda precisa.

Suor Estrella Castalone fma, coordinatrice internazionale di Talitha Kum, nel suo messaggio di apertura ha voluto riflettere con il gruppo sul passo evangelico di Marco (5,41): Talità kum! Fanciulla, io ti dico alzati! «Guardiamo all'esempio di Gesù e ricordiamo la nostra delicata missione. Questo è l'impegno della Rete Talitha Kum: offrire sostegno, protezione e assistenza a tutte le vittime della tratta di esseri umani».

Ha sottolineato come anche il Santo Padre sostiene questa missione; infatti nel suo primo messaggio Urbi et Orbi, la domenica di Pasqua, il Papa ha detto: «Pace a tutto il mondo, ancora così diviso dall’avidità di chi cerca facili guadagni, ferito dall’egoismo che minaccia la vita umana e la famiglia, egoismo che continua la tratta di persone, la schiavitù più estesa in questo ventunesimo secolo; la tratta delle persone è proprio la schiavitù più estesa in questo ventunesimo secolo!»

Suor Estrella, ha poi focalizzato  il tema della tratta che tocca la vita di tante persone: uomini, donne e bambini, ma sopratutto donne e bambine a scopo dello sfruttamento sessuale, della servitù domestica, del lavoro forzato o della vendita di organi. Tutto questo è davvero inquietante, e soprattutto per gli operatori pastorali è un forte appello all'impegno per fermare questa schiavitù.

L'avvocato Cristina Sevilla, la signorina Jean Enriquez e la signora Amihan Abueva hanno aiutato nella riflessione, attraverso il dialogo-confronto e i lavori di gruppo, e nell'elaborazione della Policy Advocacy Agenda sulla lotta alla tratta di persone; sono stati definiti gli obiettivi e le strategie fondamentali, la linea politica e la legislazione in materia di protezione, prevenzione, recupero e reinserimento con l'approvazione finale da parte di tutti i membri dell'assemblea.
Gli obiettivi fino al 2015 sono stati: 

  1. rafforzare la rete intensificando il coordinamento, la comunicazione, la condivisione di informazioni e risorse;
  2. creare consapevolezza, sensibilizzare e motivare l'agire delle persone consacrate, in particolare, i superiori delle Congregazioni, le Conferenze episcopali, i leader della Chiesa, delle diocesi e comunità parrocchiali locali, così come i membri della società civile, contro la tratta di persone e ogni altra forma di schiavitù
  3. creare partnership per rafforzare la prevenzione, la protezione e l'azione penale per scoraggiare  l'offerta e la domanda che favorisce tutte le forme di tratta
  4. garantire protezione alle vittime, incoraggiare e dare speranza, amore;  prendersi cura e offrire assistenza nei luoghi di rifugio perché ci si senta al sicuro; lavorare in stretta collaborazione con i diversi professionisti, organizzazioni, famiglie, comunità e agenzie statali per il recupero e il reinserimento dei sopravvissuti.

http://www.talithakum.info/

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3 commenti
24/03/2014 17:04:00 - Catherine Dunne

I am delighted to read of the tremendous efforts made to curb Human Trafficking. I work in Ireland and we likewise need to alert people to what is happening. Our group is APT Act to prevent Trafficking. We focus on schools and colleges and parishes and now to upgrade our website. aptireland.org We would love to link with other efforts and share resources. Do visit our website and share. Every blessing Catherine

01/12/2013 00:18:59 - irmã maria Rita Zampirili

Fico feliz de ver a articulação de religosas, neste campo missionário. No Brasil, participamos recentemente do Encontro Nacional da Rede Um Grito pela Vida, em Brasília, de 15 a 17 de novembro 2013, com a participação da Rede Kawsai, Rama, Renate e Talitakum além de 62 participantes representação das redes dos núcleos da Conferência dos Religiosos do Brasil (CRB).Tivemos a alegria também de sermos 04 FMA: 02 da Inspetoria do Recife, 01 da Inspetoria de BH e eu da INSP/RJ. O encontro foi um tempo forte de partilha das ações realizadas nos núcleos, projeção da caminhada, onde coletivamente somamos forças para o enfrentamento ao tráfico humano.

30/11/2013 10:32:00 - Sr.Hilda Braganza FMA (INB)

Working to irradiate Human Trafficking is the need of the hour for us FMA. Helping many young people to prevent themselves from falling into prey to this inhuman cruel act of some insensitive and wicked people could save many lives from danger. It is disappointing to know that so many young people are caught up in this most human act of injustice to life in our modern world. Young people caught up in this find themselves without hope for the future. I have heard of some incidences what horrible risks have they have to face. I hope our congregation will go more into this work for help our young people.


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