Ventesima Giornata Internazionale per lo Sradicamento della Povertà.

Ventesima Giornata Internazionale per lo Sradicamento della Povertà.

Nel 1992, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite stabilì che venisse istituita, il 17 Ottobre di ogni anno, la “Giornata Internazionale per lo Sradicamento della Povertà”.

Lo scopo della giornata mira a promuovere la consapevolezza della necessità di sradicare la povertà e la miseria in tutti i Paesi, in particolare in quelli che si trovano in via di sviluppo. I 191 Stati membri dell'Onu, nel 2000, hanno aderito agli Obiettivi del Millennio per lo Sviluppo, promettendo di impegnarsi per sradicare la fame e la povertà, di combattere la mortalità infantile e le malattie, di promuovere l'educazione universale, la parità di genere, la tutela della maternità e la sostenibilità ambientale. Hanno promesso anche di costruire una partnership a livello mondiale per assicurare l'acquisizione di tali obiettivi. La lotta alla povertà, all'ineguaglianza e gli altri obiettivi, devono essere prioritari nell'agenda politica mondiale. Esistono le competenze e le risorse per porre fine alla tragedia quotidiana di 50.000 morti, ma occorre che gli Stati intervengano in modo urgente. Nel mondo, l'estrema povertà confina con l'abbondanza. Dei 6 miliardi di abitanti del pianeta, 2,8 miliardi hanno meno di 2€ al giorno per sopravvivere, e 1,2 miliardi meno di 1€ lire al giorno. Ma la povertà non è solo mancanza di soldi. La povertà è un'inaccettabile privazione del benessere cui ha diritto un essere umano. L'esperienza della povertà non è solo mancanza di benessere materiale, ma anche negazione dell'opportunità di vivere una vita tollerabile.

Il tema per la Giornata Internazionale 2012 individua le linee operative: “Porre fine alla violenza della povertà estrema: promuovere la responsabilizzazione e costruire la pace”.

Per capire come si può ridurre la povertà, per comprendere ciò che contribuisce o meno ad alleviarla, e per capire come cambia nel tempo, bisogna definire, misurare, studiare e, forse, anche vivere la povertà. La povertà assume volti diversi, volti che cambiano nei luoghi e nel tempo; le fma supportano svariate iniziative nei cinque Continenti, in oltre novanta Nazioni, mediante azioni umanitarie, soprattutto attraverso progetti di microeconomia e, in particolare, favorendo il microcredito. Centrale, nell'opera complessiva a favore dei poveri, è l'educazione dei giovani in condizione di svantaggio e di marginalità, anche se i percorsi cercano di essere adatti alle differenti realtà culturali. Le fma, e quanti operano per lo sradicamento della povertà, cercano di agire perché la povertà non si identifichi con le basse retribuzioni o con i consumi ridotti al minimo, ma si comprenda che la povertà è soprattutto la mancanza di accesso ad un adeguato livello di educazione, di risorse sanitarie e d'alimentazione. Afferma Salvador Diaz Miròn: "Sappiatelo, sovrani e vassalli, eminenze e mendicanti, nessuno avrà diritto al superfluo, finché uno solo mancherà del necessario."

Scrivi un commento
Non ci sono ancora commenti a questa notizia.
Lascia per primo un nuovo commento!

OK Su questo sito NON utilizziamo cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici e/o per il monitoraggio degli accessi. Se vuoi saperne di più clicca qui. Cliccando sul pulsante OK presti il consenso all'uso di tutti i cookie.