Lasciamoci guidare dall’amore di Dio per la vita

Lasciamoci guidare dall’amore di Dio per la vita Roma (Italia). Il tema della vita è al centro della riflessione del Rettor Maggiore, don Pascual Chávez Villanueva, per la strenna 2007. Come da tradizione consolidata, nel pomeriggio del 31, don Pascual ha presentato il commento alla strenna, nella casa generalizia fma, alla presenza della Madre, delle sorelle del Consiglio generale e di un gran numero di fma provenienti dalle varie case di Roma.
Il Rettor Maggiore, con la sua capacità comunicativa e la sua cordialità, ha dapprima introdotto la riflessione e poi lasciato spazio alla proiezione del DVD preparato dal Dicastero della Comunicazione Sociale sdb, che raccoglie immagini significative per la comprensione del messaggio.
La strenna ha come titolo: Lasciamoci guidare dall’amore di Dio per la vita.
Il Rettor Maggiore ha sottolineato come, in un momento storico in cui la vita è particolarmente minacciata, è necessario che come Famiglia salesiana ci impegniamo ad assumere con gratitudine e con gioia la vita come dono inviolabile, a promuovere con passione la vita come servizio responsabile, a difendere con speranza la dignità e la qualità di ogni vita, soprattutto la più debole, povera e indifesa.
«La strenna – ha affermato don Chávez – vuole essere “una riaffermazione precisa e ferma del valore della vita umana e della sua inviolabilità, ed insieme un appassionato appello rivolto a tutti e a ciascuno, in nome di Dio: rispetta, difendi, ama e servi la vita, ogni vita umana! Solo su questa strada troverai giustizia, sviluppo, libertà vera, pace e felicità” (EV 5)».
Davanti ad una cultura di morte, ogni membro della Famiglia salesiana è chiamato dunque a prendere la vita come Vangelo e riprendere il Vangelo della vita, per celebrarlo e servirlo.
Vita come Vangelo: la vita è una vocazione e una missione e questo implica il ricevere e amare la vita come dono e l’assumere responsabilità per la vita come compito.
Vangelo della vita: Cristo è venuto perché tutti abbiano vita in abbondanza, il che richiede impegno pastorale ed educativo per servirla e farla crescere, facendo dono della propria vita, per difenderla, specie quella di coloro che sono in svantaggio: i bambini, i poveri, i malati, gli anziani. Si tratta di un ministero della famiglia, della chiesa, della scuola, che si pongono al servizio della vita.
Ma c’è un programma “salesiano” per la vita, su cui il Rettor Maggiore insiste. Esso comporta che tutti i membri della Famiglia salesiana propongano questi contenuti fin dal primo annuncio del Vangelo e, in seguito, nella catechesi e nelle diverse forme di predicazione, nel dialogo personale e in ogni azione educativa; che gli educatori, gli insegnanti, i catechisti e gli agenti pastorali mettano in risalto le ragioni antropologiche che fondano e sostengono il rispetto di ogni vita umana;  che tutti lavorino in rete con quanti sono impegnati a far sorgere una nuova cultura della vita (Cfr. EV 82).
L’incontro si è concluso con uno scambio di auguri davvero fraterni per il nuovo anno che inizia.

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