Primo Congresso degli oratori in Timor

Primo Congresso degli oratori in Timor

Fuiloro (Timor). Nel mese di settembre si è svolto il primo Congresso degli oratori in Timor. Hanno partecipato animatori e suore di circa 20 oratori, che fanno capo a 8 comunità fma, nei quali si investono molte risorse ed energie. Era da tempo che le fma di questa ispettoria volevano un’occasione per riflettere sul significato dell’oratorio in terra timorese, soprattutto sull’apporto che questo tipo di lavoro educativo può dare alla società. Quindi  l’anno scorso è stato somministrato un questionario che mirava a fare il punto della situazione. Le fma, gli animatori e i collaboratori laici hanno avuto alcuni mesi per riflettere e rispondere, inoltre hanno avuto la possibilità di esprimere le loro aspettative e i loro sogni nel cassetto. Il Congresso era previsto per il mese di giugno a Dili (capitale del Timor), ma per la situazione politica incerta si è rimandato a settembre spostandolo nella cittadina di Fuiloro, lontano da disordini e manifestazioni.
Si è partiti dagli elementi carismatici e da una rilettura dell’esperienza di don Bosco e delle sue linee educative portanti, poi si è passati a riflettere sull’oggi di Timor in base a quanto emerso dai questionari. Sono quindi stati individuati alcuni aspetti problematici ai quali si è dedicata un’intera giornata. I partecipanti, divisi in gruppi, hanno cercato di individuare possibili cammini praticabili per dare una risposta  alla realtà concreta. Questi alcuni degli aspetti presi in considerazione: il rapporto con le famiglie, la relazione con la società civile e quella ecclesiale, la formazione dei membri attivi della Chiesa, il problema comunicativo, la formazione degli animatori, l’oratorio come scuola di preghiera.
Nell’assemblea finale si è ritenuto opportuno sottolineare l’impegno che gli oratori dovranno prendere quest’anno nel dialogare con la società civile e puntare su un’educazione ad una giusta cittadinanza, in quanto in questo momento Timor sta vivendo una situazione di tensione interna in vista delle elezioni che ci saranno l’anno prossimo. È prevista in febbraio un’assemblea per verificare i camini iniziati.

 

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