Emergenza Georgia

Emergenza Georgia Tbilisi (Georgia). In questi ultimi giorni la tensione tra Russia e Georgia ha subito un’escalation che ha portato a bombardamenti russi nelle città georgiane. I motivi politici ed economici, di controllo dell’Ossezia indipendentista da parte della Georgia, e di dimostrazione di potere della Russia sulla Georgia, hanno reso difficili fino ad ora i negoziati. Anche il Papa nell’Angelus di domenica scorsa ha invitato a riprendere «risolutamente il cammino del negoziato e del dialogo rispettoso e costruttivo, evitando così ulteriori, laceranti sofferenze a quelle care popolazioni».
Le nostre sorelle della visitatoria Madre di Dio (Europa-Est e Georgia), sono in contatto sistematico con la Madre per aggiornare sulla situazione. Di recente ci hanno scritto dicendo che per il momento nella zona di Tbilisi, dove è la loro comunità, stanno tutte bene e non ci sono stati bombardamenti, anche se è aumentato il numero di militari presenti nella città. Non funziona l’aeroporto internazionale e quindi ci sono difficoltà per lasciare il Paese anche per i volontari Vides. Il cammino per la pace è ancora lungo e richiede impegno e preghiera.

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