Giornate di studio sulla presenza salesiana tra i musulmani

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03/08/2012 - Sr Lina Abou Naoum

Hadath Baalbeck nella Beqaa libanese si situa in una zona di maggioranza musulmana. Tra i 927 allievi iscritti nella nostra scuola salesiana, 60 sono i cristiani. Nostro padre Don Bosco era sicuro che lo Spirito salesiano, pur essendo nato nel cuore della Chiesa, fonda le sue radici nell’umanesimo cristiano che contaggia popoli e religioni molto diverse. L’Equipe insegnanti, formati di musulmani e cristiani, viene formato salesianamente. Si tratta di rendere traducibile questo spirito a tutti. Chi si avvicina con rispetto e intelligenza spirituale ai musulmani, potrebbe trovare vie per camminare e lavorare insieme per l’Educazione. Sono indispensabili alcuni convizioni chiave: - Educare all’umano (umanizzare), nel senzo di rendere l’uomo sempre piu’ uomo e’ restituirli la sua immagine di Dio. Musulmani e cristiani credono all’uomo creato a immagine di Dio. - Un musulmano che prega riconosce l’assoluto di Dio, la sua Unicita’, la sua Presenza. Se non ha la percezione della Trinita’ non neghiamo che sta pregando lo stesso Dio “Padre nostro”! - Un cammino di purificazione interiore, di rimotivazione continua, di dono gratuito e’ indispensabile per chi lavora tra i musulmano. - Se noi amiamo e lavoriamo tra i soli cristiani, “che merito abbiamo”? Siamo una “chiesa per... il diverso!” Chiuderci per paura, per indifferenza, o per poca convizione rende handicappata la nostra testimonianza.


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