Ascoltare il grido della terra e il grido dei poveri

Roma (Italia). Il 6 agosto 2015, Papa Francesco istituiva una giornata di preghiera per la custodia della ‘casa comune: «Condividendo con l’amato fratello il Patriarca Ecumenico Bartolomeo le preoccupazioni per il futuro del creato […] desidero comunicarvi che ho deciso di istituire anche nella Chiesa Cattolica la “Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato” che, a partire dall’anno corrente, sarà celebrata il 1° settembre, così come già da tempo avviene nella Chiesa Ortodossa».

Con queste parole il Papa riafferma quanto già espresso nell’Enciclica “Laudato si” e invita tutti ad ascoltare il grido della terra e il grido dei poveri, che più soffrono per gli squilibri ecologici. La Giornata costituisce un’opportunità di rinnovare l’impegno personale di fronte al dono ricevuto, di ringraziare Dio per le meraviglie del Creato che ha donato ai suoi figli e di assumere con rinnovata decisione la responsabilità di fronte alla crisi ecologica del pianeta per intraprendere la via di una vera conversione ecologica.

Il Messaggio per la Giornata 2017 esprime uno spiccato carattere ecumenico, in quanto preparato insieme da Papa Francesco e “il caro fratello Bartolomeo”, Patriarca Ecumenico di Costantinopoli.
Le Conferenze episcopali di tutto il mondo, gli Organismi nazionali e internazionali impegnati in ambito ecologico, hanno diffuso orientamenti e sussidi per sostenere l’iniziativa.

«Uniti dalla medesima preoccupazione per il creato di Dio e riconoscendo che la terra è un bene in comune, invitiamo caldamente tutte le persone di buona volontà a dedicare, il 1° settembre, un tempo di preghiera per l’ambiente. In questa occasione, desideriamo offrire un rendimento di grazie al benevolo Creatore per il magnifico dono del creato e impegnarci a custodirlo e preservarlo per il bene delle generazioni future. Alla fine, sappiamo che ci affatichiamo invano se il Signore non è al nostro fianco (cfr Sal 126/127), se la preghiera non è al centro delle nostre riflessioni e celebrazioni. Infatti, un obiettivo della nostra preghiera è cambiare il modo in cui percepiamo il mondo allo scopo di cambiare il modo in cui ci relazioniamo col mondo. Il fine di quanto ci proponiamo è di essere audaci nell’abbracciare nei nostri stili di vita una semplicità e una solidarietà maggiori» (Messaggio congiunto di Papa Francesco e del Patriarca Ecumenico Bartolomeo per La Giornata Mondiale di Preghiera per il Creato).

La Conferenza Episcopale Italiana (CEI), ha scelto come tema: “Un mondo da amare e da viaggiare”, che richiama la condizione umana di eterni viandanti. “Dentro il perimetro del nostro cuore, così come alle frontiere della terra, casa comune che chiamiamo 'madre' e 'sorella' ma trattiamo e, spesso feriamo, come se fosse un’estranea”.
E così afferma Papa Francesco che “Dio perdona sempre, noi uomini perdoniamo alcune volte, ma il creato non perdona mai e se tu non lo custodisci lui ti distruggerà” (Udienza generale, 21 maggio 2014).

La sfida ambientale che viviamo, e le sue radici umane, ci riguardano e ci toccano tutti. Che cosa sta portando il cambiamento climatico? Perché la mancanza di acqua, le inondazioni, i tsunami, la contaminazione ambientale e tanti altri fenomeni naturali che si stanno verificando? Speriamo di sintonizzarci con il movimento ecologico mondiale, che ha già percorso un lungo e ricco cammino, per favorire un’educazione ecologica e una spiritualità che ci renda lodi viventi al Creatore dell’Universo, consapevoli che ogni nostra azione si ripercuote positivamente o negativamente sul bene comune.

Testo integrale del messaggio

Preghiera

Scrivi un commento
Non ci sono ancora commenti a questa notizia.
Lascia per primo un nuovo commento!