SYM 2017: sui luoghi di Main

Mornese (Italia). Per i 250 giovani del Movimento Giovanile Salesiano Europa e Medio Oriente continua, tra grande entusiasmo e momenti di riflessione, ascolto e spiritualità, l’esperienza del Confronto 2017 sul tema “Agents of Don Bosco’s Vision, Passion, Mission”.

Nella giornata del 14 agosto 2017 i giovani del SYM hanno approfondito la spiritualità mornesina nell’incontro con la Madre generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, M. Yvonne Reungoat e visitando i luoghi in cui Madre Mazzarello ha vissuto: i Mazzarelli, la casa natia di Main e il luogo dei legami che hanno favorito la crescita umana e spirituale in famiglia, con le amiche; la Valponasca luogo del raccoglimento, del silenzio, del desiderio di Dio, della scoperta della vocazione; la Parrocchia dove ha avuto inizio la sua vita cristiana, di cui l'Eucarestia è stato il centro di tutta l'esistenza di Main; il Collegio, luogo della comunione, dove ha imparato ad amare come ha amato Gesù; l'Oratorio, la strada, passando fra le case del paese, che svela a piccoli passi nella vita di Main il progetto di Dio e la missione a cui è stata chiamata "A te le affido".

Dopo un breve momento di preghiera, Madre Yvonne ha preso la parola dicendo: «È importante conoscere i luoghi in cui è cresciuta Madre Mazzarello che ha collaborato con Don Bosco a dare speranza, amore, una casa e Dio alle ragazze. Essere qui a Mornese e alla Valponasca è un dono molto grande. È lo stesso che essere al Colle Don bosco e incontrarlo. Essere qui è incontrare Main. Qui siamo nel luogo dove è vissuta Main. Proprio qui alla Valponasca, con una famiglia unita, cristiana, di lavoratori, dove Main lavorava nei campi della vigna. Una giovane come noi, era coraggiosa tanto da dare invidia agli uomini, perché più laboriosa e forte, dinamica e allegra…semplice e qui ha ricevuto una chiamata speciale di Gesù. Da questa casa, dalla finestrella della Valponasca esprime il grande desiderio di incontrare Gesù. E quest’incontro con Gesù l’ha ricolmata di un grande amore per l’Eucarestia che ogni giorno riceveva recandosi in Parrocchia.

Main ha fatto parte di un gruppo in Parrocchia ed è stata guidata da don Pestarino che ha saputo accompagnare le giovani Figlie dell’Immacolate a vivere la vita cristiana con coerenza. Main ha trascorso momenti di buio nella sua vita, tanto forte e poi fragile, ed è proprio nella sofferenza che Dio le ha manifestato il suo progetto d’amore: “A te le affido”. Così con l’amica Petronilla, hanno imparato a cucire a occuparsi delle bimbe più povere. Questo può capitare anche a noi, se condividiamo con Gesù, se siamo aperti e pronti ad ascoltare la sua voce. Come per don Bosco, così per Main. Quando don Bosco è venuto a Mornese con i ragazzi in una passeggiata, ha capito che doveva prendersi cura anche delle ragazze e così ha riconosciuto in Main la persona cui affidare questo sogno. Madre Mazzarello senza conoscerlo aveva intuito: “Don Bosco è un Santo io lo sento!”

È il Signore che guida la storia, anche la nostra e noi dobbiamo riconoscere nel nostro cuore la sua presenza e le sue chiamate. Qui don Bosco ha fondato l’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Proprio a Mornese, un paesino lontano e poco conosciuto, ma oggi è diventato molto noto e meta di pellegrinaggio. Quello stesso spirito che ha suscitato don Bosco e M. Mazzarello tocca anche noi, da un piccolo seme può crescere una grande pianta e voi giovani potete essere entusiasti e dinamici, creativi e disponibili per altri giovani, e aiutare a scoprire il progetto di vita. Oggi siete voi don Bosco e M. Mazzarello che potete portare la Buona notizia del Regno agli altri. Da qui, come ai tempi di M. Mazzarello, ciascuno di noi è chiamato ad andare…in Africa, Cina, America…per incontrare tanti giovani cui portare Cristo. L’amore non rimane chiuso, bisogna condividerlo in solidarietà e pace, in cammini culturali trasmettendo gioia e felicità, speranza… E poi ha concluso dicendo: «Vorrei invitarvi a vivere in clima di festa e di gioia, ma anche di silenzio profondo; a vivere l'esperienza di Gesù che ci sceglie in gratuità, ci ama nella bontà, c'invita nell'amore, ci accompagna, c’invia nella solidarietà. Coraggio, Gesù sia tutta la vostra forza e gioia!».

I giovani hanno potuto godere di un tempo di silenzio e di riflessione che ha richiamato loro la bellezza della vita e spiritualità di Madre Mazzarello. La sosta alla Valponasca ha riacceso in loro il desiderio di Dio, come per Main.

Nel pomeriggio in pellegrinaggio dalla Valponasca, si sono recati lungo l'antico sentiero dei vigneti che Main percorreva per andare al Paese, ai Mazzarelli, casa natia, dove è stata celebrata l’Eucarestia.

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