Rivista DMA

Nel cuore della Parola

Nel cuore della Parola

Questo numero della Rivista è dedicato alla Parola che si fa linguaggio, comunicazione nelle categorie umane della relazione e della comunione, dell’ascolto, del silenzio, dei gesti. Dal Concilio Vaticano II soprattutto, la Parola è entrata nei cammini dei credenti, provocati ad approfondirla e comunicarla con la propria vita, con coerenza. Solo entrando nel cuore della Parola la si può rendere via di evangelizzazione, annuncio di una Buona notizia che inquieta e porta speranza.

Il DMA ci aiuta a riflettere sui percorsi che rendono efficace la comunicazione della Parola, per una nuova evangelizzazione. Sono richieste anzitutto, si afferma nel Dossier, autenticità, chiarezza, semplicità, capacità di ascolto e di silenzio.
L’ascolto della Parola, in particolare, deve coniugarsi con l’ascolto della realtà e di ogni persona in quello che è ed esprime. Il silenzio, parte integrante della comunicazione, è strategia efficace di evangelizzazione e condizione perché le parole siano dense di contenuto. Condizione per mettere a tacere il moralismo, la superficialità, il giudizio distruttivo, la competizione: deterrenti pericolosi all’efficacia della Parola.

Parola e parole implicano una comunicazione che si interroga sul ‘come’ essere credibili oggi, in un tempo di insofferenza per le troppe parole che non dicono nulla: anche quando appaiono accattivanti e creative. In questo momento storico, il ‘come’ è reso visibile in Testimoni come il Papa emerito Benedetto XVI e Papa Francesco.
Sono i loro gesti a ‘parlare’, a provocare risonanze, e non solo nei credenti.

Il profetismo di Benedetto si esprime nella trama consueta di un servizio evangelico di sapienza e dedizione totale alla Chiesa, negli anni di Pontificato e nella vita di sempre. Segno di puro servizio è stata la scelta coraggiosa e libera della rinuncia a Successore di Pietro, esprimendone con limpidezza i motivi.

Profeta mandato da Dio è Papa Francesco, pastore con il cuore di Cristo e, come Lui, custode dei più deboli, dei poveri, di quanti spesso vengono confinati nella periferia del cuore. Un testimone che sta incarnando la povertà come gratuità, difesa degli ultimi, capacità di dialogare con tutti. Le sue parole, poche, chiare, efficaci, vanno dritte al cuore e sostengono i credenti nell’impegno di camminare, edificare, confessare, con lo stile del coraggio, della tenerezza e della misericordia. Messaggi di gioia, quelli di Papa Francesco, mai dissociata dalla Croce. Attraggono gente di ogni età e condizione, donne e giovani, che il Papa esorta: “Cari giovani, non fatevi rubare la speranza”.

Testimoni di oggi, credibili perché entrati nel cuore della Parola.

gteruggi@cgfma.org

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