Madre Marinella Castagno (1984-1996)

Madre Marinella Castagno

Immagine di Madre Marinella Castagno   Madre Marinella Castagno è stata chiamata a far parte del Consiglio generale nel 1973. Ha compiuto visite canoniche in diverse ispettorie. Dal 1975 al 1984 è responsabile della pastorale giovanile, ruolo che le consente di conoscere le diverse realtà educative e pastorali dell'Istituto. Nel Capitolo generale XVIII viene eletta Superiora e nel Capitolo generale XIX, viene riconfermata in questo servizio.
In un tempo di rapidi cambiamenti epocali che coinvolgono tutte le nazioni e si ripercuotono sulle persone, sulla famiglia e sulle istituzioni, la Chiesa e l'Istituto sono impegnati in una più decisa opera di "nuova evangelizzazione".

I Sinodi dei Vescovi del 1985 e 1987 a cui lei ha partecipato e vari documenti pontifici hanno particolarmente inciso sulla vita dell'Istituto il quale ha così intrapreso un cammino di maggiore impegno per l' attuazione degli insegnamenti conciliari per l'apertura alla collaborazione dei laici nella nuova evangelizzazione, di quell' epoca, alla riscoperta della vita consacrata e della sua missione nella Chiesa e nel mondo.

La svolta democratica dell'est europeo (1989) ha aperto anche alle FMA nuovi e inaspettati orizzonti di evangelizzazione e di educazione della gioventù, consentendo a numerose educatrici salesiane di operare in paesi dove la vita religiosa era confinata alla clandestinità e dove la gioventù da molti anni era priva di una formazione cristiana e culturale adeguata ai bisogni del tempo.

Una più accentuata autocoscienza femminile ha reso le FMA più audaci specialmente per quanto riguarda la promozione della cultura della vita e della reciprocità. Accanto ad un crescente desiderio di vita interiore, è forte l'impegno di rispondere alle attese delle giovani più povere, che sfocia nella creazione di nuove istituzioni per bambini/e a rischio.

Si avverte, a tutti i livelli, la necessità di un'adeguata preparazione del personale nell'ambito della comunicazione sociale. Si attiva, per opera del Dicastero della Comunicazione sociale appositamente istituito, tutta una rete di iniziative formative ed operative per abilitare le FMA non solo a comprendere e ad usare i nuovi linguaggi, ma anche ad essere operatrici di cultura in questo ambito.

Alcuni eventi significativi scandiscono questi anni: il centenario della morte di don Bosco e la beatificazione di Laura Vicuña (1988), la beatificazione di don Filippo Rinaldi (1990) e di madre Maddalena Morano (1994). Nei 12 anni come Superiora generale madre Marinella guida l'Istituto con saggezza, semplicità e maternità, con un'acuta percezione delle urgenze del tempo e una perspicace ricerca delle vie più adeguate da intraprendere con lungimiranza di prospettive.

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