La mia gratitudine per tutte e tutti voi

 

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Al mio ritorno dalla Bolivia, dove ho avuto la gioia di vivere la bellissima ed entusiasmante esperienza della Festa della Riconoscenza mondiale, desidero esprimere un profondo grazie per i numerosi messaggi ricevuti in occasione di questo evento.

Non mi è possibile, come sarebbe mio desiderio, rispondere personalmente a ciascuna FMA, alle comunità educanti, ai giovani, a laiche e laici, alle giovani in formazione, ai Confratelli Salesiani che si sono resi presenti con affetto e spirito di famiglia. La preghiera che mi è stata regalata è un dono prezioso che si è  riversato su tutto l’ Istituto!

Ho avvertito nel mio cuore la sensazione di un’ondata di bene che ha avvolto tutte le nostre realtà e le ha illuminate di speranza e di fiducia nuova. Saper manifestare la gratitudine, in una società un po’ avara in questo senso, apre un orizzonte di luce; richiama la bellezza di dar lode al Signore per le meraviglie che sempre compie in tante persone semplici, umili, ma coraggiose e intraprendenti perché ricche di fede genuina e di amore gratuito. Non solo, dire “grazie” educa il nostro cuore a guardare la realtà con gli occhi stessi di Dio che ha fatto bene tutte le cose.

Il mio augurio è che questo sentimento di riconoscenza, caratteristica della spiritualità salesiana, duri nel tempo, non si concluda con questi giorni carichi di emozione e autentico spirito di famiglia. Sia per tutte e per tutti un appello a trasformare la nostra vita, le nostre giornate in un Magnificat!

Ho la consapevolezza che  queste poche righe non esauriscono quanto vibra nel mio cuore, ma sono certa che saranno recepite, in tutta la loro intensità, dai vostri cuori aperti alla comunione, che sanno “ricordare” quanto di bello è stato vissuto e renderlo motivo di speranza per il presente e il futuro della nostra missione nella Chiesa e nella società.
Dio benedica le generose offerte, frutto della condivisione dei beni, che ci sono pervenute e che utilizzeremo per situazioni bisognose di aiuto.

Ricambio ogni gesto, ogni dono materiale e spirituale con la preghiera e con l’augurio che, insieme, possiamo crescere e fiorire con i giovani dove Dio ci vuole.

Concludo chiedendovi di continuare a ricordare tante sorelle e fratelli, famiglie e bambini, provati dal terremoto in Nepal. Il  Sito dell’Istituto ci ha comunicato le notizie relative alle nostre comunità. Sosteniamole con la nostra incessante preghiera e con gesti concreti di solidarietà come vi è stato indicato.

Il 24 maggio avrò la gioia di essere a Torino con le sorelle del Consiglio generale. Parlerò di voi alla nostra Madre Ausiliatrice. Lei ci guidi, ci porti a Gesù e renda sempre più feconda la nostra missione educativa. Unisco anche l’augurio per una solennità di madre Mazzarello vissuta con gioia e con tanta speranza.

Dio vi benedica.

Madre Yvonne Reungoat

Roma, 6 maggio 2015