Il grazie della Madre
per la Festa della Riconoscenza Mondiale 2016

Roma, 13 maggio 2016
Solennità di Santa Maria Domenica Mazzarello

Carissime sorelle,
vi raggiungo oggi, solennità di Madre Mazzarello, per dirvi il mio grazie per la vostra partecipazione alla Festa Mondiale della Riconoscenza vissuta a Sam Phran (Thailandia) il 26 aprile scorso. Ho percepito sensibilmente la presenza di ogni Figlia di Maria Ausiliatrice di tutto il mondo, dei rappresentanti della Chiesa locale e delle varie Istituzioni sociali, dei membri della Famiglia salesiana, delle giovani in formazione, delle comunità educanti, dei bambini e dei giovani, delle famiglie e di tutte le persone che in modo diverso hanno partecipato a questo evento annuale con entusiasmo, con spirito di famiglia e con competenza. Sono grata in particolare alle Ispettrici venute da diverse Ispettorie e che hanno rappresentato tutte le Ispettorie del mondo.
Rinnovo la mia gratitudine particolarmente all’Ispettrice suor Maria Anna Tovichian e a ogni sorella della Thailandia per aver preparato in modo meraviglioso, con alta qualità artistica, la Festa del Grazie in collaborazione con i laici e le/i giovani. Il simbolo della ghirlanda che ci è stato proposto effettivamente ha creato un’armonia di relazioni che sono andate oltre i confini delle singole realtà per abbracciare il modo intero.
Ci siamo veramente sentiti una bella e grande famiglia aperta a vasti orizzonti!

Ringrazio tutti per la ricca preghiera, per i numerosissimi messaggi inviati, per l’affetto rivolto alla mia persona e che ho interpretato come espresso ad ogni Figlia di Maria Ausiliatrice presente nei cinque Continenti. Non ho parole per ringraziare del generoso contributo in denaro che mi è stato offerto, nonostante la crisi economica diffusa in tutto il mondo, e che sarà devoluto secondo lo scopo che vi è stato presentato. Questi gesti concreti di solidarietà sono segni visibili e credibili di una sensibilità umana e cristiana, aggiungo: salesiana, attenta ai reali bisogni di povertà presenti in varie parti del mondo e ci dice che l’Istituto è vivo, che il carisma brilla di luce sempre nuova e che gode di un fecondo futuro grazie alla presenza dello Spirito Santo.
Stiamo vivendo un tempo di grande speranza, segnato da una teologia dei gesti, come ci insegna Papa Francesco, che esprime la volontà di camminare insieme con audacia, con fiducia, con instancabile amore preventivo e ardore missionario, donando tutto quello che siamo e abbiamo ai giovani più bisognosi, soprattutto a quelli che attendono gesti di affetto, di comprensione, di ascolto.
È un percorso di santità quotidiana quale promessa di nuova fecondità vocazionale per la Chiesa, per il nostro Istituto, per la Famiglia salesiana.
Sono certa che in tutte voi, e con le comunità educanti, specialmente con i giovani, c’è la volontà di trovare strade possibili e creative per dare continuità all’esperienza vissuta nelle giornate della gratitudine, con lo spirito del Da mihi animas cetera tolle e accogliendo la consegna A te le affido.
In questo modo, il grazie reciproco che ci ha portato gioia e speranza, darà nuovo vigore alle nostre giornate e alle inevitabili fatiche educative, e sarà per la nostra vita e per quella delle giovani generazioni annuncio di un germoglio nuovo che sta fiorendo e che porterà frutti di bene in tutto il mondo. Ma, insieme, e non solo esclusivamente per i giovani, ma con i giovani!

Concludo con l’augurio che ogni giorno sia giorno di festa e di gratitudine. La gratitudine che scaturisce dal cuore non conosce i limiti del tempo e dello spazio perché ha il volto della verità e dell’umiltà che riconosce di aver ricevuto da Dio ogni dono che, a sua volta, viene ri-donato con amore.
Viviamo in comunione con tutto l’Istituto e con la Chiesa universale la festa di Madre Mazzarello e la solennità di Pentecoste che ci apprestiamo a celebrare.
Il 24 maggio in Basilica a Torino, metterò nelle mani di Maria Ausiliatrice il mio grazie, perché sia Lei a portarvelo con la tenerezza del suo cuore di Madre. Lei ci insegni ad essere piccole luci di speranza sul cammino delle giovani e dei giovani per orientarli a Gesù!
Con tanta fiducia le chiederò, anche a nome vostro, di aiutare le/i giovani a spendere la loro esistenza per gli altri, ad annunciare con coraggio in luoghi sconosciuti e di periferia la Buona Notizia, a “Bruciare la vita come missionari”, seguendo l’invito recente fatto a loro da Papa Francesco.
Dio vi benedica e tenga viva in tutte e in tutti voi, in questi tempi di sofferenza e di violenza per tanti nostri fratelli e sorelle, la gioia del Risorto.

                                                                             Suor Yvonne Reungoat fma
                                                                             Superiora Generale