CASA “D. BOSCO”
Via Leucatia, 46
C A T A N I A

PROPOSTA IN PREPARAZIONE ALLA FESTA DEL “GRAZIE” - 2013 - ALLA MADRE

* Ieri: Il seme della Fede, seminato nel tuo terreno tempo fa. . .
* Oggi : Le sfide che incontri per vivere la Fede in comunità e nella
missione. . .

* Domani : Le nuove vie di evangelizzazione. . .

RISPOSTE :

La nostra comunità, anche se formata da cinquantaquattro suore anziane, ammalate e non, si è impegnata seriamente e con sollecitudine a riflettere sulle domande proposte e, spontaneamente, ha condiviso quanto è riuscita a far emergere dai propri ricordi.
* Ieri : Si è tutte concordi nell’affermare che : il seme della Fede è stato accolto nell’ambiente familiare, dove Dio era al centro di ogni avvenimento, lieto o triste, e dove è cresciuto con la preghiera inculcata dai genitori e testimoniata dalla loro vita cristiana, impostata sull’accettazione fiduciosa della “volontà di Dio”.
Oltre la famiglia, la frequenza agli incontri dell’Azione Cattolica ha molto contribuito a rafforzare la Fede in Gesù Cristo, che è sempre stato l’unico sostegno nei momenti più difficoltosi, particolarmente nel momento in cui si è data la risposta alla chiamata a seguirlo più da vicino, nell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

*Oggi : Si sente il bisogno di ravvivare la Fede col fare maggior attenzione alla Parola di Dio, mediante un costante confronto, perchè la Fede viene costantemente ostacolata da tante difficoltà e la ragione, spesso, prende il sopravvento; il secolarismo ha fatto presa sulla mentalità corrente e, purtroppo ha invaso, in parte, anche i nostri ambienti.
In questo contesto la Fede, essendo “dono gratuito” va accolto e costantemente coltivato con la preghiera, particolarmente da noi religiose, che dobbiamo sentirne forte la responsabilità di trasmetterla per far sentire, a chi ci avvicina, la presenza amorosa e misericordiosa di Dio –Padre.
Dobbiamo sentirci sollecitate a gridare con la vita che Dio c’è, è presente, è amore infinito!
Tutti dovrebbero gridare con noi : “ Signore, solo tu hai parole di vita eterna! “
Solo allora saremo stati testimoni credibili, in un mondo secolarizzato.

* Domani : Noi potremo collaborare a far accettare e vivere le “ Nuove vie di evangelizzazione” , così come ci è stato confermato ultimamente dal nostro arcivescovo, Mons. Salvatore Gristina, durante la Visita Pastorale alla nostra comunità: “Con la preghiera, l’offerta della sofferenza e la pratica della carità fraterna”.

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Ispettoria sicula “Madre Morano”
Istituto “San Giovanni Bosco”
Via F.lli Mazzaglia, 65/a
95125 CATANIA

RIFLESSIONE COMUNITARIA SUL TEMA DELLA FESTA DELLA MADRE

IERI: IL SEME DELLA SEMINATO NEL TUO TERRENO TEMPO FA…
La grande maggioranza dei membri della comunità (le più giovani mancano di questa esperienza) – siamo 29 FMA - cita tra i semi della fede ricevuti la famiglia di origine ed in particolare la mamma, che in molti casi è stata testimone di vita cristiana nel quotidiano, ha incoraggiato alla vita di pre-ghiera e l’ha sollecitata, faceva una catechesi spicciola adatta all’età dei bambini. Qualcuna ha citato anche una nonna o il papà ed ha parlato di partecipazione quotidiana all’Eucaristia
Si è messo in rilievo come in passato era tutta la cultura impregnata di cristianesimo ed erano anche gli intercalari a richiamare il pensiero di Dio: Sia fatta la volontà di Dio, se Dio vuole…
Altro ruolo fondamentale è stato quello della Chiesa: la frequenza all’Azione Cattolica, la testimo-nianza del parroco e dei catechisti, la preparazione ai sacramenti dell’iniziazione cristiana e la per-sonalizzazione della fede che ne è scaturita.
Quasi corale, infine, il riferimento alla comunità FMA in cui si è state educate: le suore educavano alla preghiera e favorivano la partecipazione delle ragazze ai loro tempi di preghiera, davano la pos-sibilità di frequentare con regolarità i Sacramenti ed incoraggiavano la pratica cristiana; erano te-stimoni di povertà e di gioia; manifestavano una costante ansia apostolica in cui coinvolgevano le giovani; le facevano sentire volute bene sul serio.
Anche l’aver dovuto lottare contro l’opposizione dei genitori per realizzare la propria vocazione è stata occasione di approfondimento della fede.

OGGI: LE SFIDE CHE INCONTRI PER VIVERE LA FEDE SIA IN COMUNITA’ SIA NELLA MISSIONE…
Le sfide più rilevanti emerse dalla condivisione comunitaria sono
• il vivere la fede secondo le istanze del vangelo, lottando contro l’imborghesimento, l’ individua-lismo… potenziando la relazione, la fraternità, nell’accettazione dei limiti personali e altrui, legati alla fragilità e alle condizioni di salute;
• il confrontarsi continuamente con una mentalità che esclude Dio e i valori evangelici;
• l’apparente “silenzio di Dio” di fronte a tutto ciò che non va bene nella Chiesa e nella società, continuando a vivere la fiducia nella presenza provvidente del Padre e la difficoltà a leggere gli avvenimenti con cuore credente;
• la fatica nell’essere coerente con le promesse fatte al Signore e la carenza di aiuto reciproco nel vivere di fede, la necessità di testimoniarla con la vita;
• la domanda che viene dalla gente sulle motivazioni della mia scelta vocazionale… aiuta anche me ad interrogarmi di continuo sul mio modo di rispondere.

DOMANI: LE NUOVE VIE DI EVANGELIZZAZIONE
Ci pare che possano essere “nuove” vie di evangelizzazione
• Il ritorno all’essenzialità, ad un linguaggio accessibile, a non temere di pronunciare il nome di Cristo in cui solo c’è salvezza, soprattutto nel mondo giovanile;
• la testimonianza della certezza che Dio è Padre, attraverso l’attenzione personalizzata e la gioia;
• il parlare con gioia di Gesù con le persone che avviciniamo;
• la testimonianza vera, coerente di una vita gioiosa, che va all’essenziale;
• nuovi rapporti e nuovi agganci con i giovani, che rispondano alle loro esigenze più vere;
• facilitare qualche esperienza di preghiera adatta ai ragazzi delle varie età.
Ci chiediamo come mai i “nuovi” movimenti coinvolgano più di quanto riusciamo noi: è questo un interrogativo che vogliamo approfondire.

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CASA MADRE MORANO
Via Caronda n. 218
CATANIA

La Fede … ieri oggi e sempre
IERI – il seme della fede seminato nel tuo terreno
Il terreno era fecondo, il clima favorevole, il contesto sociale disponibile, l’ambiente familiare bendisposto ad un discorso di fede ed il seme interrato prosperava abbondantemente dando frutti rigogliosi.
Ieri era così!
A casa si respirava la fede; la realtà socio-culturale ed ecclesiale molto bene cooperava alla formazione della mentalità credente e gli insegnamenti del Vangelo coinvolgevano, educavano e davano sapore e significato all’esistenza.
Per di più, il bagaglio di fede veniva impreziosito dalle esperienze non meno rilevanti vissute all’Oratorio, in Parrocchia, all’Azione Cattolica, al Catechismo, alla S. Messa quotidiana.
E … quella direzione spirituale che ci modellava lungo il cammino della vita era un’opportunità senza eguali!
Verrebbe da dire: “Com’era bella la vita”!
OGGI – le sfide che incontri per vivere la fede in comunità e nella missione
Ma, come si suol dire, “ogni era, ogni età ha il suo fascino”! E noi scegliamo di scommetterci interamente e di affrontare l’oggi con tutte le sfide che ci interpellano energicamente.
Vivendo, pertanto, sotto questo cielo, chiamiamo per nome tutte le spinte e le sollecitazioni a ravvivare – ferma restando l’originalità del carisma - la nostra identità di consacrate, in risposta alle numerose istanze della società in continua evoluzione.
Oggi più di ieri, in questo scenario di crisi globale, ci viene richiesta una testimonianza che rivela Dio, che sa di verità dei valori, di vicinanza a chi soffre, di essenzialità, di una vita semplice e meno strutturata, che sa arrivare al cuore delle situazioni e delle persone. Sembra essere questa una via che meglio fra tante conduce dritta a Dio.
Riflettiamo molto su queste istanze di rilevante profilo e ricalibriamo il nostro stile di vita ed il nostro “essere presenze significative” oggi. E, in quest’ottica, puntiamo decisamente sull’importanza dell’autoformazione. Ci rendiamo conto che non basta riflettere e pensare. In questa fase, è importante capire “come pensare” per cogliere le sfide e trasformarle in opportunità di bene.

DOMANI - le nuove vie di evangelizzazione
• La fede è debole. C’è bisogno di coerenza, di profeti che testimoniano il Vangelo di Cristo con l’annuncio e con le opere. Ci sentiamo interpellate!
• Le relazioni sono fragili. E’ necessario apprendere e insegnare nuove vie di comunione perché “siano una cosa sola”. E’ un nostro obiettivo!
• I giovani ci sono, ma mancano i riferimenti. A volte seguono vie parallele e talora sono lontani pur essendo vicini. Bisogna cercarli, raggiungerli nelle periferie del loro cuore, delle loro aspirazioni, dei loro ideali e parlare loro di un Dio-amico che vuole loro bene.
• L’istituzione familiare vacilla. Bisogna cooperare alla ricostruzione della “casa” che accoglie, facendo leva sul senso dell’essere “famiglia” e sul comune impegno di corresponsabilità. Intervenire sulle famiglie, prima ancora che sui giovani, si rivela una carta vincente!
Casa Madre Morano - Catania

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Appena ricevuta la lettera di comunicazione abbiamo avuto la gioia di leggere subito il contenuto speciale non solo noi come comunità religiosa, ma anche la CE. Prima della condivisione, abbiamo vissuto la preghiera silenziosa dinanzi a Gesù Eucarestia e il giorno seguente ci siamo verificate come comunità religiosa, successivamente, questo dono anche per la CE. Sicuramente alla prima domanda:" Il seme della fede...ieri... abbiamo risposto: Ieri, se abbiamo vissuto la vita in armonia con Gesù il seme seminato sarà attecchito nel cuore nostro e in chi abbiamo incontrato.Non abbiamo visto ancora i frutti maturi, ma abbiamo lasciato il profumo di Gesù dentro e fuori di noi. Ci siamo interrogati/e sinceramente. E poichè siamo nell' anno della fede, come comunità ispettoriale e locale siamo su questo cammino di conversione, per cui le domande ci hanno aiutati/e a fare il punto sul nostro modo di vivere come battezzate/i e come FMA. Abbiamo constatato che nel seminare il seme c'è stato un pò di orgoglio, di incapacità nel testimoniare la Parola di Dio. Ma sapendo che Gesù non si stanca mai di stare con noi, ricomnciamo d'accapo, ogni giorno. Ognuno entrando nel proprio vissuto, come singolo/a, esprimendo il personale percorso si è ritrovato/a un pò come il pubblicato, povero/a. Questo seme è stato qualche volta offeso perchè nascosto, non conquistato, non irrorato, non reso vivo per variegate esperienze e momenti vissuti nel lavoro, in famiglia, in società, in comunità. Tuttavia la gioia di appartenere ad una si grande famiglia non ci spaventa nulla. Le sfide sono molte e ci interpellano, ci graffiano, ci scuotono e ci portano a rispondere assolutamente soprattutto con la vita.Come comunità non possiamo restare fredde davanti ad una famiglia che si sfascia, un figlio che si perde, una scuola che soffoca i diritti, un governo che rifiuta il bene comune, come si può dormire? E tutto questo ci impegna e ci interpella ad essere più fedeli alla nostra consacrazione, al nostro "SI", a Dio, alla chiesa, al carisma.Vorremmo che alla Madre giungesse il grande desiderio di ognuna di noi: " farci sante", qui ad Agrigento, in questa comunità e con questi ragazzi, bambini, giovani di colore e non, provenienti da terre martoriate dalla guerra e dalla fame, a cui diamo amore, vita e tempo. Siamo felici perchè nel mondo c'è più sofferenza, fuori si vive di soprusi e di maltrattamenti fisici, morali e psicologici. La nostra casa vuole essere una casa aperta che sfida, con Gesù, ogni defezioni, ogni debolezza, e ci impegniamoi a regalare ogni gioro una piccola gioia, quella di costruire una casa sulla roccia "GESU".Qui ad Agrigento, la famiglia salesiana con la CE, operiamo e cerchiamo di essere corresponsabili di ogni lavoro che diamo vita a favore del territorio, dei giovani. Tutto il nostro coordinamento, la preghiera, il nostro cammino spirituale è rivolto al territorio, a favore delle famiglie e in particolare dei giovani. Cerchiamo di avere le antenne di Gesù pronte, per dare risposte adeguate alle esigenze attraverso una vita testimoniata nell'amore e nella sobrietà, regalando un sorriso a chi è indifferente, a chi soffre, a chi è lontano da Lui e di cogliere con fede diamantina le immense problematiche cosi diverse ai tempi di Don Bosco.
Per noi, una delle vie più belle, la perla della nuova evengelizzazione è quella di essere vangelizzate da Gesù, e quindi ci mettiamo in ascolto alla sua Parola, adoriamo nel silenzio la Sua voce per entrare nel sacrato del nostro cuore e fare spazio a Gesù. Evangelizzare con Gesù è facile. Grazie per questo accompagnamento personale e comunitario. E' stata una luce, fra tante luci che la chiesa, il Papa, l'ispettrice, le circolari della madre, per fare respirare i polmoni al respiro di Dio. BUONA FESTA ALLA NOSTRA MADRE TVB La Comunità di Agrigento - Via Belvedere, 9.

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Istituto “S. Giovanni Bosco”
Via Brescia, 5 - Messina

Preparazione alla festa della Madre 2013

La comunità ha accolto con gioia la proposta delle nostre sorelle indiane in preparazione alla festa della Madre, approfondendo personalmente e comunitariamente alcuni brani tratti dalla Lettera apostolica “Porta fidei” già citati nella proposta ricevuta. La condivisione è stata vissuta in un clima di preghiera e di ascolto come una opportunità formativa per “ripercorrere il nostro cammino di fede”.
Ecco le nostre riflessioni.

Il seme della fede seminato nel tuo terreno - IERI

Comunitariamente abbiamo riletto la nostra esperienza rispolverando il nostro “diario personale” che, condiviso insieme, è diventato “patrimonio comune”. Infatti: la percezione di un Dio buono e provvidente, la famiglia con particolare riferimento alle figure materne, la testimonianza di santità delle “nostre Suore”, l’Azione Cattolica, le associazioni mariane, la costante frequenza ai Sacramenti, la Parrocchia, il MGS per le più giovani, sono state considerate le “cose grandi e buone” che ci hanno fatto crescere nella fede e ci hanno aiutate a realizzare il progetto che Dio aveva pensato per ciascuna di noi.
Abbiamo riletto, così dentro le nostre vite, l’amore di un Padre che, da buon pedagogo, ci ha sempre accompagnate e mai ci abbandona.

Le sfide che incontri per vivere la fede in comunità e nella missione - OGGI

Oggi viviamo un momento difficile, ma carico di speranza. Il relativismo, l’individualismo e l’egoismo imperanti nel mondo e nella società, sono penetrati anche nei nostri ambienti. Talvolta, infatti, avvertiamo una certa fatica nel leggere le situazioni, le persone, gli avvenimenti nell’ottica della fede. Si è concordi nel rilevare che la vita di fede non è un fatto razionale ma si manifesta nei gesti concreti di ogni giorno, nelle relazioni tra di noi caratterizzate da rispetto, cordialità, correttezza, generosità, e responsabilità educativa nei confronti dei giovani.
Sembra che ci sia un certa incoerenza tra la vita e la fede che non sempre rende visibile e credibile la fede nel quotidiano. Emerge anche in tutte il desiderio e l’impegno di interiorizzare i contenuti della fede per realizzare una lettura credente della realtà e individuare i tanti segni di speranza già presenti.

Le nuove vie di evangelizzazione - DOMANI

Per una evangelizzazione che raggiunga più in profondità i nostri destinatari ci sembrano importanti alcuni aspetti:
 maggiore apertura allo Spirito per lasciarci condurre da Lui e alimentare la nostra vita di fede
 itinerari formativi più rispondenti alle esigenze profonde dei giovani
 formazione delle famiglie e accompagnamento delle giovani coppie
 lavoro in rete con la Famiglia salesiana, la Chiesa locale, agenzie educative del territorio

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Istituto Sacro Cuore
Via Faro, 25
Pedara


Dalla condivisione fatta come comunità educante sono scaturite le seguenti rilessioni:

Il seme della fede seminato nel tuo terreno - IERI

Cristo è lo stesso ieri, oggi e sempre... La fede è un dono di Dio e come tale ci è stata comunicata dai nostri genitori che sin da piccoli ci hanno aiutati ad un cammino cristianamente impegnato e con il loro esempio hanno trasmesso una intensa vita sacramentale e di preghiera, vissuta nel quotidiano con tanta semplicità e gioia. Dio è amore e non si dimentica mai dei suoi figli, con la consapevolezza, derivante dall'esperienza comunitaria, che ciò che si semina, spesso porta frutto anche dopo molto tempo.

Le sfide che incontri per vivere la fede in comunità e nella missione - OGGI

La sfida oggi, per chi lavora in ambienti in cui la presenza dei giovani è forte, è veramente audua. C'è difficoltà nel trasmettere esempio, valori, presenza di Dio nella loro vita, spesso caratterizzata da vissuti negativi e scoraggianti. La sfida bisogna trovarla nella propria motivazione e nella consapevolezza che, dove non arriva la comunità educante, arriva Dio a colmare il vuoto e ad indicare la via. La sfida è soprattutto "l'amore incondizionato" verso chi non ha nulla, il più delle volte, da dare nell'immediato.

Le nuove vie di evangelizzazione - DOMANI

Le nuove vie di evangelizzazione devono essere vicine ai nuovi liinguaggi dei giovani (social network) e devono cercare nuovi approcci comunicativi, senza pregiudizi, ma con la curiosità di conoscere ciò che è il nuovo mondo dei giovani; portare Dio in mezzo a loro con la testimonianza della nostra vita.

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Catania- Istituto Maria Ausiliatrice

LA FEDE
La nostra comunità si è radunata per riflettere e rispondere alle domande che le nostre sorelle ci hanno inviato.
Questa è la nostra riflessione:
Famiglia – scuola – Parrocchia, Azione Cattolica ed altre agenzie educative, secondo le varie competenze, hanno contribuito maggiormente a deporre i primi semi di religiosità nel nostro cuore. I nonni in molti casi ci hanno comunicato la loro esperienza di vita – direttrici – direttori spirituali – insegnanti e assistenti hanno orientato molto le vocazioni religiose.

IERI
La fede era fondata sul Vangelo ed era testimoniata dalla frequenza ai Sacramenti, dalla correttezza dei comportamenti, da gesti di condivisione coi poveri. La devozione alla Madonna ha favorito l’unione delle famiglie che, recitando insieme il Rosario davano l’ultima sfumatura di serenità alla giornata. Anche i Santi hanno contribuito ad accrescere la fede attraverso le commemorazioni, precedute da una catechesi adeguata e sostenuta dagli strumenti disponibili: film – diapositive – documentari e riviste.
Il contesto sociale era più disponibile. Soprattutto i giovani frequentavano gioiosi i nostri Oratori che non avevano ancora subito la concorrenza delle discoteche e in molti casi costituivano la piattaforma di lancio per il loro futuro.

OGGI
La fede oggi deve affrontare molteplici sfide che provocano anche la Chiesa e turbano i fedeli.
Il mutamento, la velocità, l’usa e getta, il tutto e subito sono i parametri della vita “oggi”.
Continue scoperte avvengono nel campo della tecnica, dei mass-media che tessono intorno al mondo milioni di fili di comunicazioni, offrendo notizie e immagini in tempo reale.
La bioetica varca le soglie dell’impossibile e l’uomo presume di essere indipendente, creatore di strane ideologie. La politica non decolla e la crisi finanziaria investe le famiglie con violenza e, in certi casi, provoca disperazione. Dinanzi a tanto sfacelo il credente si interroga sul silenzio di Dio. Ma Egli c’è – vivo e presente in mezzo a noi. Vede che si fa sempre più lunga la lista di religiosi e laici, missionari e volontari, olocausti consacrati “perché il mondo creda” futuri ospiti sulle pagine della storia.
I giovani non mancano di creatività, di risorse ma, senza lavoro e senza figure di riferimento sul quotidiano, crescono sfiduciati e senza prospettive.
Le giornate della gioventù con una puntuale catechesi rappresentano momenti qualificanti della loro vita ed esprimono la ricerca di Dio attraverso gli adulti. Bisogna, quindi, evangelizzare le famiglie per rendere più accessibile l’ingresso nel cuore dei giovani, spingerli alla valorizzazione delle risorse soprattutto attraverso l’incontro con la persona di Gesù Cristo.
Dobbiamo rendere le nostre case luoghi di evangelizzazione, di trasparenza e gioia.

DOMANI
Ogni epoca ha le sue esigenze, ma il Vangelo ha dei punti fermi, degli elementi non negoziabili che costituiscono la sua base.
La persona di Gesù Cristo è la sua caratteristica essenziale che supera ogni moda, ogni ideologia.
Dobbiamo, quindi, qualificarci sempre meglio per un accompagnamento educativo anche personalizzato di giovani. Se sappiamo accogliere i messaggi evangelici che non mortificano la vita, ma la rendono gioiosa.
Educare alla pace, all’accettazione del diverso, al di là del colore della pelle, al perdono, alla condivisione dei propri doni, della cultura nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente in cui vive, osservando le regole di una sana ecologia, difendendo la propria coscienza da ogni ideologia che facilmente diventa massificazione con i nuovi strumenti multimediali.
"Dobbiamo imparare a credere" scrive Benedetto XVI, papa emerito, e papa Francesco dice: “Ogni ideologia è una falsificazione della fede che si costruisce con l’amore”. (Omelia 19/04/2013)

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Comunità di Pietraperzia (Sicilia)
La comunità ha accolto gioiosamente il fatto di inviare i nostri auguri alla Madre. Incontrarci e rivivere il passato con gli occhi del presente è una sfida entusiasmante.
 Il nostro passato:
agli albori della nostra vita si staglia nitida e incisiva la realtà della nostra famiglia. Un terreno vissuto di fede, di fiducia nella Provvidenza, di rispetto e di crescita umana e spirituale. La scuola delle FMA ha consolidato i germi della nostra vita nel suo processo di crescita con la efficace testimonianza di tante suore ricche di fede, amabili, intelligenti, intuitive e generose.
Ogni sorella ha espresso e vissuto personalmente la sua fede testimoniandola ai giovani che ha incontrato nella sua vita e nelle varie attività che le sono state affidate, donando la propria vita come un canto di lode all’Amore.

 Il presente:
La nostra è una comunità dove, in maggior numero, sono sorelle anziane a riposo. Nonostante le fatiche proprie dell’età, ogni sorella cerca di vivere la propria fede superando le difficoltà che il quotidiano presenta, chiedendo ogni giorno, l’aiuto e la forza al Signore attraverso la preghiera e l’offerta. La nostra preghiera è soprattutto orientata verso i giovani. Obbiettivo prioritario della nostra vocazione di FMA. Anche se assistiamo all’indebolimento dei valori, al disorientamento e alle insicurezze della vita, crediamo che sono solo bisognosi di tanto amore e della testimonianza di vita degli adulti significativi che vivano vicino a loro.

 Il domani:
Certe che il futuro è nelle mani di Dio, ci impegniamo a vivere nella speranza che si può costruire anche sopra le macerie. Offrendo la nostra quotidiana preghiera, offerta e testimonianza gioiosa.

Facciamo spesso memoria della tua gioiosa presenza nella nostra casa.
A te Madre facciamo i più cari auguri assicurando la nostra preghiera e l’offerta di ogni giorno: Buona Festa Madre Yvonne!

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Ispettoria Sicula “Madre Morano”
Istituto Figlie di “Maria Ausiliatrice”
Via Misteri n°84
San Cataldo (CL)

Sintesi della riflessione in preparazione alla Festa del Grazie di Madre Yvonne

Le sorelle della comunità hanno condiviso le loro riflessioni in un clima fraterno e sereno rievocando ricordi ricchi e carichi di significato. Ecco quanto è emerso:

Il seme della Fede nel tuo terreno IERI

Fede testimoniata in FAMIGLIA attraverso:
la preghiera quotidiana,
gli esempi concreti di vita evangelica (onestà, laboriosità, fedeltà, amore, sacrificio);
l’educazione impregnata di religiosità;
la partecipazione all’Eucaristia;
l’esperienza di dolore per situazioni familiari problematiche.
Fede testimoniata dalla CHIESA attraverso:
la catechesi curata dal Parroco;
l’accompagnamento come direzione spirituale;
la preparazione ai Sacramenti;
la formazione dell’Azione Cattolica;
la presenza, la testimonianza gioiosa, la santità nella scuola e all’oratorio delle F.M.A.
La cultura del tempo impregnata di cristianesimo, le mediazioni umane hanno segnato accompagnato, alimentato la crescita della fede e della vocazione nel terreno della nostra giovinezza

Le sfide che incontri per vivere la fede in Comunità e nella Missione OGGI

Convertirsi ogni giorno alle esigenze del Vangelo
Trovare modalità nuove di apostolato
Lasciarsi evangelizzare ogni giorno dalla Parola e dalla vita
Scoraggiamento di fronte agli insuccessi Pastorali
Avviare un continuo e serio cambiamento di mentalità per cercare sempre il bene degli altri.
Superare il senso di sfiducia, di stanchezza, di pessimismo nel gestire gli impegni che la missione
impone
Potenziare le relazioni fraterne, renderle autentiche e costruttive accettando i limiti personali legati a fragilità e condizioni di salute precaria.

Le nuove vie di evangelizzazione DOMANI

Vita di preghiera personale e comunitaria “profonda” per essere testimoni “credibili gioiosi e “nuovi evangelizzatori”.
Vita religiosa più aperta alle urgenze della Chiesa e del territorio, capace di condividere le nuove povertà.
Fede impregnata di umanità

Prendersi cura delle famiglie primi responsabili dell’educazione dei figli
Ritorno all’essenzialità del messaggio cristiano
Autentiche relazioni comunitarie per vivere la semplicità evangelica
Evangelizzare più che con le parole con la vita, con la semplicità, la concretezza, la coerenza dei gesti ( Papa Francesco).
Maggiore austerità, sobrietà e umiltà.

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Istituto Maria Ausiliatrice
Casa di Cesarò (ME)

Carissima Madre Yvonne

La nostra comunità ha riflettuto e condiviso sui punti da Lei suggeriti:
Abbiamo fatto memoria di fede vissuta in questa comunità, nella quale sono fiorite tante vocazioni religiose
e sacerdotali : salesiani e diocesani, grazie alle buone e sante suore, che alcune di noi abbiamo conosciute nell’arco dei 130 anni della
fondazione della casa di Cesarò; in loro abbiamo sperimentato la vita di fede e di preghiera.
La fede innanzitutto si basa sull’incontro con Gesù: Restare saldi nella fede, essa orienta la propria
esistenza a vita nuova, offre alla persona orizzonti di speranza, apre in una relazione nuova con Lui,
per accogliere fratelli e sorelle, a comunicare la gioia di questo incontro.
Il seme della fede è anche testimonianza di vita illuminata e vissuta.
OGGI le sfide sono varie,tante quante sono le situazioni:
Difficoltà di leggere la vita alla luce della fede;
Difficoltà di coerenza nella vita religiosa per vivere quanto abbiamo promesso a Dio e per confessare con
la vita quanto vogliamo annunciare;
Difficoltà di raggiungere i giovani per svolgere la missione e trasmette la fede attraverso il Sistema preventivo:
Il tema del Capitolo Generale XXIII per l’evangelizzazione ci indica di lasciarci evangelizzare perché la nostra vita diventi evangelizzazione a partire dalla propria coerenza dallo stile di relazioni comunitarie,
dalla scelta dei poveri, dalla testimonianza di gioia che rispecchia nel volto la presenza di Dio e si pone
in ricerca di quanti hanno fatto l’esperienza.

Auguri da tutta la comunità