ISPETTORIA ILS ”Madonna del Cenacolo”
LA SPEZIA – Italia

PER LA FESTA DEL GRAZIE DELLA MADRE

Abbiamo intensificato la preparazione alla festa della riconoscenza della Madre, orientando la proposta di riflessione per il grazie ispettoriale sull’esperienza di fede delle comunità.
Ogni comunità ha evidenziato un evento dell’anno che ha aiutato a crescere nella fede e ne è uscito un diario della comunità ispettoriale in cui il filo conduttore è il Grazie per chi ci indica il Cielo e ci aiuta a camminare verso e con i giovani.
La nostra fede trova il suo fondamento nella Trinità, nel Battesimo, nella fede dei nostro PADRI e MADRI, intese come i genitori di sangue, ma ancora di più i nostri Santi, tra cui, la Beata Sr. Maria Troncatti, che ci hanno dato l’eredità del Carisma e chi oggi diventa mediazione nella strada della Santità.

Lo slogan e il logo della festa del Grazie ha sintetizzato tutto questo e ci sembra molto bello offrire in sintesi il risultato come testimonianza di comunione tra le comunità, con l’Ispettoria e di grande riconoscenza verso quanto la Madre ci offre ogni giorno con la Sua vita e la sua parola.

LA COMUNITA’ DI CARRARA – Casa Famiglia
Un’Esperienza di Luce …..

significativa per il nostro cammino di Fede
e che ci ha lasciato un” segno” è stata la
celebrazione della Parola,vissuta la vigilia dell’Immacolata.
Il Parroco Don Mario,ci ha consegnato una lanterna che ,al termine della
preghiera abbiamo acceso e lanciato verso il cielo: simbolo del nostro desiderio
di cercare le ”cose di lassù” e con l’invito ad essere in questo anno della Fede,
come Maria, LUCE che illumina annuncia Gesù.
Sostenute da questa “Luce” ci siamo impegnate a farla risplendere per essere
testimoni del Suo Amore nelle diverse circostanze del quotidiano per
continuare a realizzare il sogno di Don Bosco e Madre Mazzarello.

Comunità di BERCETO (Parma)
Un evento grande: l’”Anno della Fede”, e l’Anno della “Nuova Evangelizzazione”, portare il messaggio di Gesù a tutto il mondo.
Stiamo riscoprendo come la fede sia un cammino che ci avvicina sempre più al Signore. Da ogni parte viene a noi questo invito che diventa certezza: ”Dio è sempre con noi”.
Un esempio ce lo ha dato il Papa emerito “E Dio che guida la sua Chiesa e tutta l’umanità”.
E’ stato significativo il giorno intero di ritiro che abbiamo fatto con le nostre sorelle di Parma tutto improntato sulla lettera apostolica “Porta fidei” e le catechesi parrocchiali sulla fede.
In questo anno abbiamo capito maggiormente che la fede è un grande dono di Dio, la quale ci fa entrare nell’amicizia con Lui e ci aiuta a intensificare la preghiera, la meditazione della Parola, l’obbedienza a Dio nell’esercizio quotidiano della carità verso tutti.
Nella lettera apostolica si evidenzia che “Anche ai nostri giorni la fede è un dono da riscoprire, da coltivare e da testimoniare”.
Il Signore conceda a ciascuna di noi di vivere la bellezza dell’essere cristiani e la gioia di testimoniarlo ai bambini e ai giovani.

COMUNITA’ ALASSIO “Villa Piaggio” (Savona)

La Comunità di Alassio Villa Piaggio è “la Banca” di preghiera per l’Istituto. E’ il luogo della vita di fede nella fedeltà al quotidiano che a volte è faticoso, ma ciò che la caratterizza è l’ottimismo e la speranza.
Ed è la vita quotidiana nei suoi momenti forti, come ci hanno insegnato Don Bosco e Madre Mazzarello ad essere sostegno e aiuto a crescere:
* Il progetto comunitario ci ha aiutate a crescere nella fede vivendo la carità; ci ha aiutate e per l’impostazione semplice e per verifiche periodiche individuali nell’ora di adorazione dei giorni di ritiro; ci è stata molto utile la conoscenza dei nostri santi in ppt, nei mesi di gennaio e febbraio:”Se questi e quelli, perché non io?”
*La lectio divina sul Vangelo di Luca ci ha impegnate personalmente nei tempi forti durante la settimana; il sabato lo spazio della meditazione era riservato alla collactio: ciascuna poteva esprimere quanto lo Spirito Santo aveva messo nel cuore. Esperienza fruttuosa.
* L’”ora di Mornese”, vale a dire quell’ora e mezza quotidiana in cui anche le suore più anziane scendono in salone a sferruzzare, a cucire…a contarsela per concludere con un rosario per i giovani, le vocazioni.
* la ricreazione partecipata delle 16,30, diventata un vero momento di ri-creazione, grazie anche a chi sa animare con allegria.E’ la fede che ci fa sentire felici d’essere sorelle .
* La “buona notte” breve, ma sugosa, in cui spesso ci viene presentata la Parola di Dio del giorno dopo così che possa penetrare in noi e portare frutto.
* La preghiera intensa, quotidiana e pressoché continua durante il giorno, accompagnata dall’offerta di malanni vari, offerta ripetuta con dignità e gioia.
* Infine, gli atti di carità delle une verso le altre, per fugare la solitudine, impedire allo scoraggiamento di ghermirci, per far sentire interessamento fraterno senza ostentazione….

E’ difficile dire quanto alto si voli nella speranza (ogni tanto le ali sono stanche), ma sicuramente siamo pellegrine nella fede: anche perché si può essere in pellegrinaggio con deambulatori, stampelle e carrozzelle…..

Con affetto, le sorelle di Villa Piaggio, Alassio, 26 marzo 2013.
COMUNITA’ di RIO MARINA (Isola d’Elba)

RIFLESSIONE SULLA FEDE DELLA COMUNITA’

Nel nostro dialogo comunitario, abbiamo convenuto che abbiamo ricevuto ed accresciuto in seno alla nostra famiglia con l’esempio e gli stimoli dei nostri genitori, con l’aiuto della Parrocchia e dell’oratorio.
Per quanto riguarda la Comunità , abbiamo sperimentato che la preghiera, i momenti formativi vari e l’ausilio delle consorelle fedeli e coerenti ci sono stati di aiuto nella crescita e nell’esercizio della fede.
Se a volte qualche sorella ne era un po’ carente, questo
ci ha fatto riflettere e stimolato a vivere ancor meglio questa
virtù così importante.
Le sfide sono maggiori per quanto riguarda i nostri ragazzi,
che avendo in molti casi famiglie irregolari e indifferenti
circa la fede, sono restii alla formazione religiosa.
Quanto al futuro, siamo convinte che la fede sarà viva ed
efficace se ciascuna di noi metterà sempre più al centro della
propria vita Gesù Cristo, se saprà camminare con Lui ogni giorno
con fiducia e gioia, se saprà valorizzare il Sistema Preventivo con il cuore dei fondatori. Così facendo saprà parlare ai giovani con efficacia ed anche con il silenzio, suscitando domande e desideri che portano sicuramente a Dio.
Questo è il nostro desiderio ed il nostro sforzo che affidiamo a Maria Ausiliatrice.

La Comunità di Rio Marina

COMUNITA’ DI BOLOGNA “MARIA AUSILIATRICE”
Il seme della Fede seminato nel tuo terreno tempo fa …
* Oggi: Le sfide che incontri per vivere la fede sia in comunità sia nella missione …
In Comunità: la fretta, l’eccessiva importanza attribuita al lavoro, le relazioni povere di comunicazioni spirituali, una preghiera e una visione della vita di “routine”, non sempre aperta alle novità di Cristo.
Con la Comunità Educante: una fede fragile o assente, le difficoltà economiche, il primato dato al lavoro, le relazioni precarie,i valori dettati dall’opinione corrente, dalla pubblicità, dal mercato

* Domani: Le Nuove Vie di evangelizzazione …
Un esempio ce lo ha dato il Papa: toccare il cuore con la semplicità, con la concretezza e la coerenza dei gesti, insomma evangelizzare con la vita

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COMUNITA’ di BIBBIANO - RE
Un evento significativo nella nostra comunità di Bibbiano (RE)
“SANTI TUTTI QUANTI” La Comunità educante festeggia il 31 ottobre
Ormai tutti hanno identificato la sera e notte del 31 ottobre dell’anno con la serata dedicata alla festa pagana di Halloween, popolata di streghe, scherzetti, zombie, fantasmi, mostri...ma la nostra comunità, con gioia da due anni celebra la festa di “Santi tutti quanti”: una festa alternativa
Coinvolge tutta la comunità educante (Gruppo NAL, genitori, insegnanti, FMA) fin dalla progettazione e poi, secondo le proprie disponibilità e capacità,…fino alla grande festa:
- percorsi di giochi …”con i santi” per bambini e fanciulli insieme ai genitori
- giochi nel buio con prove di abilità …”come i santi” per i preadolescenti e, mentre si gioca,
-la scoperta di molti santi di ieri e di oggi: uomini e donne che hanno fatto della loro vita un’opportunità di gioia per molti.
La BELLEZZA DELLA SERATA si è rivelata nella condivisione dell’allegria, della preghiera e della cena…
Una comunità educante che celebra la propria fede nella comune chiamata alla santità e la certezza della presenza dello Spirito Santo nella vita quotidiana per essere “Buoni cristiani e onesti cittadini”.
Una festa in controcorrente della comunità educante, attingendo luce e forza da testimoni che hanno fatto della loro vita quotidiana la “casa di Dio”.
Un piccolo segno, un nuovo segno, nel generale ‘stordimento’ proprio della festa di Halloween.
Un evento molto significativo per la fede cristiana della nostra comunità: insieme, diversi, allegri, belli cerchiamo, giochiamo, intervistiamo, preghiamo, ascoltiamo per ESSERE LUCE nel MONDO.
Condividiamo, RI-SCOPRIAMO che la SANTITÀ è festa, gioia, impegno INSIEME
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COMUNITA' di S.STEFANO Magra (SP)
ANNO della FEDE 2013
“Con fede e gratitudine dovremmo generare vita”
Siamo nell'anno della Fede, sono tanti i momenti e le circostanze nelle quali sentiamo parlare di fede: in Parrocchia, in Diocesi, nel grande evento di Papa Francesco e negli scritti che riceviamo dall'Istituto. Tutto parla di un vero rinnovo di Fede per la nostra vita, così si rinvigorisce anche il nostro cuore.
Siamo convinte che la Fede è un grande dono di Dio come la vocazione che abbiamo ricevuta. Parlare di fede resta difficile se non si riesce a dimostrarla con le opere. La nostra è, e deve essere sempre più una Fede che spera e che ama, perchè sappiamo che solo dall’abbandono a Dio viene la nostra sicurezza, la nostra speranza e la nostra pace.
Non dobbiamo convertire nessuno ma solo essere vicine alla gente, aiutare le persone a credere e ad avere una grande fiducia nel Signore Gesù, il quale nelle difficoltà e nelle croci della vita, non abbandona mai nessuno.
Oggi bisogna essere segni per avere e dimostrare una fede credibile.
Solo coloro che sanno confidare e fidarsi di Lui in ogni circostanza possono dire di credere e di avere un po’ di fede .
…..”La fede senza le opere è morta..” Signore Aumenta la nostra Fede.
COMUNITA’ DI PISA
Un cammino di fede
Il seme dà la vita …
Ieri
La rinuncia al pontificato di Papa Benedetto XVI ha indubbiamente rafforzato in modo inaspettato la nostra fede: bisogna saper osare, accettare di scomparire perché il Bene si diffonda!
Quel gesto come seme maturo, accolto nel silenzio della terra, casa della fecondità e annientato per Amore, è segno di speranza per nuovi germogli.

... perché ci sia nuova vita
Oggi
Ci impegniamo a consegnare alle giovani la gioia della comunione che ha la sua origine nella vita di fede, nel germinare di gesti che nascono dalla condivisione di momenti di luce e di fatica che rafforzano il nostro essere comunità perché sostenuti dalla tenerezza di Dio che è Padre e ragione unica della nostra missione.

… e la vita sia trasformata
Domani
Ci impegniamo ad aiutare le giovani a scoprire la gioia di credere che scaturisce dal lasciarsi plasmare da Dio che trasforma la vita, la rende nuova e capace di testimoniare la bellezza dell’incontro con Gesù diffondendola con audacia e coraggio.

COMUNITA’ di ALASSIO - MARIA AUSILIATRICE (SV)

L’anno della Fede è un continuo ricordarci l’importanza di aderire a Gesù, al Suo progetto, al Suo Vangelo. I richiami sono sempre molti: la Parola di Dio, gli eventi della Chiesa, le circolari della Madre…….
Come Comunità abbiamo vissuto, come tanti, le vicende della Chiesa: le dimissioni di Papa Benedetto XVI, l’elezione di Papa Francesco: tutto ci ha richiamato a sentirci fortemente Chiesa, a sentire che Dio la guida e la arricchisce di santità. L’esempio di Papa Benedetto, la Sua umiltà, la profondità e limpidezza delle Sue Parole, la semplicità di Papa Francesco sono tutte realtà che hanno alimentato la nostra Fede, scosso la nostra vita e reso più viva la nostra adesione a Gesù, al Suo Vangelo.

Con i bambini abbiamo cercato di offrire dei cammini nei vari periodi liturgici. In particolare in questa Quaresima abbiamo proposto ai bimbi della Scuola dell’Infanzia la Parabola della pecorella smarrita: ogni settimana si considerava un difetto della pecorella smarrita dandole anche un colore. Alle famiglie abbiamo consegnato il Vangelo della domenica e la pecorella da colorare insieme al bambino. Sono piccole cose, ma la Parola di Dio opera…..

Con la Scuola Primaria abbiamo riflettuto sul cuore nuovo che Gesù ci dona. Ogni settimana, meditando sulla Parola di Dio e su qualche storiella appropriata abbiamo trovato gli atteggiamenti che fanno buono il nostro cuore. Il venerdì abbiamo scelto di mangiare un panino al posto delle merendine dando un soldino per i poveri.
Le famiglie sono state invitate alla Via Crucis.
Ogni mese, in questo anno, le ex allieve e i genitori (un gruppetto) hanno partecipato a un incontro formativo con tematiche inerenti la Fede o la Pedagogia di Don Bosco.

Come Comunità, nel quotidiano, viviamo la nostra Consacrazione curando la preghiera, le relazioni, per essere presenze significative e proposta evangelica per chi ci avvicina e frequenta la nostra Casa, anche se il cammino è lungo.
Crediamo che ogni giorno può diventare esperienza di Fede, perché ogni giorno possiamo incontrare il Signore, accoglierlo nei fratelli e comunicarlo con la vita.
CASA “Maria Ausiliatrice” MASONE (GE)
La nostra esperienza di Comunità Educante in cammino per cui vogliamo ringraziare: preparazione insieme (comunità FMA e animatori dell’oratorio) al Santo Natale.

Il mese di dicembre 2012 ha segnato una tappa importante nel cammino di formazione degli animatori del nostro Oratorio Don Bosco.
Insieme abbiamo preparato la festa dell’Immacolata, con un gruppo di universitari e tanti giovani sedicenni, abbiamo realizzato cartelloni, organizzato giochi, incontri serali.

Abbiamo “toccato con mano” la crescita dei nostri giovani nella responsabilità, nella capacità di prendersi cura degli altri secondo quanto ci insegna il carisma salesiano.
La tappa che ci ha visto uniti ancora di più è stata la preparazione della vigilia di Natale. Ognuno ha messo a disposizione degli altri e della missione, le proprie competenze e capacità: chi ha cercato il materiale necessario, chi ha costruito gli addobbi e preparato i testi per la celebrazione e chi ha pensato alla cena in fraternità, compresi i doni per tutti.

Le espressioni significative che hanno caratterizzato questo nostro lavorare insieme sono state: accogliere l’altro con le abilità e i tempi disponibili, suddividere l’onere dei preparativi per gustare la festa nell’amicizia e nella crescita della fede nel grande mistero dell’Incarnazione del Verbo.

Tutto questo è servito per unire la comunità educante e fare un cammino di apertura verso i giovani e verso le famiglie con le quali abbiamo condiviso la festa consapevoli che ogni festa è una sfida.

Ogni festa è un capolavoro di gratitudine.

Ogni mistero ecclesiale celebrato insieme ci fa sperimentare che nelle nostre umanità aperte e libere, il nostro Dio trova casa. Si è ripetuta ancora una volta la storia della salvezza per ogni famiglia e comunità che è diventata terreno fertile di speranza e di gioia contagiosa.

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COMUNITA’ DI CENTO ( Bo)
NATA L’8 SETTEMBRE 2012 da un appello arrivato dalla Diocesi di Bologna, all’ispettrice, dopo tanta preghiera, discernimento e preghiera. Una comunità interispettoriale e quindi formata da sorelle di provenienza diversa. Dal sì di queste FMA, delle ispettrici con il consiglio, della Madre, con il suo consiglio, è iniziata l’avventura della nuova comunità, con grande fede nel Signore Gesù, con la preghiera, con l’accompagnamento delle sorelle.
Quando siamo arrivate, abbiamo trovato ad attenderci la gente, gli animatori, le catechiste, la caritas, i genitori, i bambini, i sacerdoti delle Parrocchie di S. Biagio, Sr. Pietro, Penzale.
Subito ci siamo trovato di fronte ad un fatto che ha misurato la nostra fede e la nostra comunione: Roberto Tusciano, un volontario delle opere caritative, amante dei ragazzi, nei luoghi di bisogno (lì dove il terremoto a buttato tutto all’aria). Era una esempio luminoso per chi gli passava vicino. Non parlava molto, poche e sagge parole, generoso fino sembrare ingenuo, è stato “fermato” da un incidente.
Di fronte a questo, tutta Cento si è fermata a pregare e noi con la gente.
Abbiamo sentito nascere tante domande di fronte a questo, ma un’unica risposta: Dio l’ha voluto con sé.
E’ stato per noi tutti, un grande salto nella fede. Quella fede a volte nascosta e quasi inesistente, ma che appare manifesta nei momenti crucali della vita.
Abbiamo imparato ancora una volta che la preghiera aiuta a cambiare prospettiva, cogliendo il vero valore della situazione.
Ricordaci sempre Signore, in questi momenti difficili, di pregare, perché solo Tu puoi alimentare la nostra fede.
La Comunità di Bologna Corticella
racconta...

Una esperienza di Fede
Momento privilegiato per rafforzare la comunione, scoprire la volontà di Dio e approfondire nella vita pratica lo spirito dell’Istituto, è il COLLOQUIO PERSONALE. […] Il colloquio – secondo il pensiero di don Bosco - diverrà elemento insostituibile per la crescita personale e comunitaria nella nostra identità di Figlie di Maria Ausiliatrice. (C 34)

Nel mese di marzo, l’incontro personale, vissuto nella Fede e secondo la tradizione del nostro Istituto e le Costituzioni, ha avuto per ciascuna di noi lo scopo di esercitarsi nella interpretazione della propria esperienza alla luce della Parola, rafforzare le motivazioni “dicendole”, stimolare un cammino di crescita spirituale personale e comunitario più
consapevole.
Questa la traccia che abbiamo seguito per il Colloquio: La storia della mia vocazione in un'ottica di Fede: Quali esperienze mi hanno guidato nella mia scelta di diventare FMA?
Quali motivazioni sostengono ancora oggi il mio essere FMA?
Quale brano del Vangelo mi sostiene in questo momento ed esprime la mia esperienza di Fede?

Condividiamo…
Quale brano del Vangelo mi sostiene in questo momento ed esprime la mia esperienza di Fede?
«Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».(Giovanni 15, 1-17)
«Confida nel Signore con tutto il cuore e non appoggiarti sulla tua intelligenza; in tutti i tuoi passi pensa a lui ed egli appianerà i tuoi sentieri». (Proverbi 3, 5-6)
«Signore, tu mi scruti e mi conosci». (Salmo 138)
«Fate tutto quello che Egli vi dirà». (Giovanni 2, 5)
«Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua». (Marco 8, 34)
«Non temere, io sono con te». (Isaia 41, 10)
«Li chiamò a sé». (Mt 10,1; 14,29 – Mc 3, 13 – Lc 6,13; 9,1 ; 9,28 – Gv 13,1)
«Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ció che era perduto». (Luca 19, 10)

Livorno ”Maria Ausiliatrice”

Esperienza significativa nel cammino di fede

… per esprimere il GRAZIE
L’anno delle fede, iniziato l’11 ottobre 2012, ha avviato nella nostra comunità un itinerario che, con ritmi e modalità diverse, segna i nostri passi.
La lettera del Papa emerito Benedetto XVI “Porta fidei”, consegnata a tutte le Sorelle, è sottesa, nei suoi contenuti fondamentali, al nostro Progetto comunitario.
L’icona dell’anno della fede, posta sotto l’altare, illuminata da una lampada, accesa nei tempi di preghiera, ci ricorda l’atteggiamento fondamentale della nostra vita: l’ascolto vitale della Parola, luce e forza del nostro camminare.
In questo contesto, un’esperienza particolarmente significativa è stato il tempo di Quaresima che ci ha coinvolte come comunità FMA, come comunità parrocchiale, come comunità educante.
Comunità FMA

Un’espressione di Papa Benedetto XVI ha ispirato il nostro cammino: “La celebrazione della Quaresima, nel contesto dell’Anno della fede, ci offre una preziosa occasione per meditare sul rapporto tra fede e carità: tra il credere in Dio e l’amore, che è frutto dell’azione dello Spirito Santo…”.
Di grande aiuto è stata la condivisione della Parola: preparata il lunedì con l’ascolto dell’Omelia di Don Claudio Doglio sulle letture della Domenica precedente, si è realizzata il sabato successivo, dopo una settimana di meditazione e di approfondimento. Da anni stiamo portando avanti questo impegno, dapprima con una certa fatica, ma gradualmente con maggiore partecipazione. Attualmente lo stiamo vivendo in forma semplice, ma abbastanza personale: varie Sorelle si esprimono, raccontando la loro esperienza di incontro con il Signore, a partire dalla Parola.

Un altro impegno, assunto con spirito di fede, è il digiuno: digiuno del cibo, della parola, della mente…, secondo le scelte personali. È una modalità che si cerca di vivere con disinvoltura e che ci allena nella capacità di disciplina, di dominio di sé, di rinuncia e di offerta.
Comunità parrocchiale

La Parrocchia SDB, di domenica in domenica, ha ricostruito il logo dell’anno della fede.
Un dépliant, settimanalmente, ha presentato le varie parti del logo, a cominciare dal mare in tempesta: ha ripreso alcuni versetti del Vangelo con un breve commento, qualche domanda per la riflessione e una preghiera.
Il sussidio era destinato alle famiglie, ma è stato di aiuto anche a noi nell’Adorazione o in altri momenti di preghiera e ci ha permesso di essere in sintonia con la comunità parrocchiale in questo cammino di fede.
Comunità scolastica

Particolarmente toccante e vissuto con intensità il rito del mercoledì delle ceneri, celebrato nella nostra Scuola.
Per la Scuola Media e per la Scuola Primaria ha presieduto la cerimonia il nostro Parroco, Don Gino Berto.
“Entriamo buoni, usciamo migliori”. È stato questo l’invito proposto a tutti, a partire dal significato del rito.
Ha particolarmente colpito l’attenzione dei ragazzi/e, il raccoglimento e la compostezza dei molti genitori presenti, visibilmente compresi del significato dell’imposizione delle ceneri, ricevute con grande fede.
La Scuola dell’Infanzia ha vissuto questo momento con una modalità particolare, adatta ai piccoli. Il Sacerdote, Don Luigi Zoppi, ha richiamato brevemente, ma con molta efficacia, il senso della nostra vita come cammino, ha sottolineato l’amore di Dio per ciascuno di noi e, passando tra i bimbi, li ha accarezzati ad uno ad uno, accompagnando il gesto con una espressione: “Dio ti ama, Dio ti ha creato, Dio ti vuole bene, sei prezioso agli occhi di Dio…”. Una forma originale per richiamare il grande dono della vita, seguita con attenzione, interesse e stupore dai bambini e molto apprezzata dalle insegnanti e dai genitori presenti.

Un desiderio sale spontaneo dal cuore: possa questo Anno della fede rendere sempre più saldo il rapporto con Cristo Signore, perché solo in Lui vi è la certezza per guardare con speranza il futuro e la garanzia per essere tra i giovani testimonianza credibile del suo amore.

Comunità di LUGAGNANO (PC)
Solo la Fede rende possibile l’impossibile
La nostra esperienza di fede è quasi un miracolo, una risposta a tutta la comunità unita in preghiera. Abbiamo toccato con mano le parole di Gesù quando disse: “Quando due o tre sono riuniti nel mio nome io sono con loro….. qualunque cosa chiederete al Padre nel mio nome Egli la concederà”
Il fatto: Erano due settimane che Sr. Amelia Orlando era ritornata dall’ospedale dopo l’intervento per la rottura del femore e Sr. Filomena, l’infermiera, nota una stranissima situazione agli arti inferiori che denotano insufficienza circolatoria.
Viene immediatamente chiamata l’ambulanza e accompagnata dalla direttrice, viene portata all’ospedale di Fiorenzuola in cui le viene diagnosticata una trombosi arteriosa bilaterale per la quale necessita un intervento immediato e poiché la struttura non è in grado di realizzarlo, viene nuovamente caricata sul 118 e portata all’ospedale di Piacenza. Sr. Amelia per fortuna ignora la gravità, ma l’ambulanza sfreccia via veloce perchè non c’è tempo da perdere.
A Piacenza, al pronto soccorso, arriva immediatamente il medico della chirurgia vascolare e verificata la situazione dice alla direttrice “ Noi tentiamo l’intervento, ma non assicuriamo di ridonarvela viva, dovete firmare”. Sr. Amelia non vuole e dice che preferisce andare in cielo, ma il medico, bonariamente, dice: “Noi siamo qui per guarire le persone, perché a portarle in cielo ci pensa già il Padre Eterno… faremo il possibile”. Sr. Rosina telefona alla comunità chiedendo preghiere per l’intercessione di Sr. Maria Troncatti e avvisa i parenti.
Tutte le Suore si uniscono in preghiera in chiesa, in infermeria, in cucina, in portineria è una supplica incessante…
Dopo cinque lunghe ore il chirurgo ritorna soddisfatto “Ce l’abbiamo fatta!” Alle 21 la direttrice riferisce l’esito positivo. Tutta la comunità ringrazia il Signore e Sr. Maria Troncatti che ha esaudito le nostre richieste.
Comunità di Lugagnano
Comunità di RIMINI

UN ANNO DELLA FEDE … PER VOLARE ALTO
NELLA SPERANZA E NELL’AMORE
L’esperienza della comunità di Rimini … per dire GRAZIE!
La fede è un dono di Dio che siamo chiamate a rinnovare nell’ascolto della Parola e nell’obbedienza a Dio. Una figura di questa obbedienza è Abramo, nostro padre nella fede.
Egli visse l’avventura della fede senza avere punti di riferimento precedenti. Egli ascoltò la chiamata di Dio e si mise in cammino. (dalla preghiera per la consegna del progetto comunitario)
Per vivere questa dimensione di “dono e di pellegrinaggio” abbiamo ripreso il cammino dell’anno come comunità religiosa all’insegna dell’annuncio gioioso della nostra fede , insieme alla comunità educante,
abbiamo realizzato semplici momenti di festa: “TUTTISANTI … TUTTIQUANTI”- DON BOSCO … e momenti di preghiera con le famiglie in cui aiutarci a stare davanti a Dio e ad ascoltarlo con più attenzione.
La fede è incontro con una persona viva: Gesù. E’ esperienza di Lui, è rimanere nel Suo Amore. Questa fede si rafforza nella condivisione e nel dono agli altri. Ci racconta l’evangelista Luca che un giorno Gesù ha invitato i suoi discepoli a diventare loro stessi pane per gli altri. (dalla preghiera per la consegna del progetto comunitario)
I nostri momenti di festa e di incontro con la comunità educante hanno sperimentato l’allegria e la gioia salesiana e sono stati vissuti nella condivisione, anche materiale, perché ogni incontro diventasse dono di qualcosa di sé agli altri.
La fede è gioia, umiltà e dono di sé – La fede è santità
In questo tempo di grazia (preparazione al bicentenario della nascita di don Bosco, beatificazione di sr Maria Troncatti, dimissioni di Benedetto XVI e elezione di Papa Francesco) abbiamo riscoperto il fascino di una fede viva, luminosa, sorprendente come sorprendente è l’amore che il Padre riversa continuamente nella nostra vita.
Ci siamo così rinnovate nella piena convinzione che la Chiesa e la nostra Famiglia salesiana è di Dio ed è lui che conduce la storia e la vita di ciascuno.

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COMUNITA’ DI MONTECATINI Terme
All’Istituto Don Bosco di Montecatini Terme (Pistoia)
Nel nostro impegno di ravvivare la fiamma della fede e far rispendere una luce nuova che irradi il nostro essere …. FMA
SOSTIAMO … alla presenza del Signore nell’adorazione settimanale comunitaria, parrocchiale, personale
ACCOGLIAMO giornalmente ragazzi in difficoltà, ragazzi dell’est Europa
riviviamo esperienze di bontà e di speranza
per aiutarli a rispondere positivamente alle esigenze della scuola,
educarli alla cultura della vita,
a vivere insieme,
educarli alla solidarietà e al servizio, al primato di Dio e alla trascendenza
LA LORO PRESENZA ci apre gli occhi ogni giorno sul PRESENTE e sul FUTURO che già inizia in loro
GRAZIE MADRE!!!

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