FESTA DELLA RICONOSCENZA 26 APRILE 2013
Casa di sant’Anna Kortrijk

1. Il seme della fede nel vostro territorio: ieri
- Tanti secoli fa il seme della fede è stato seminato dai santi Amandus e Willibrordus. E’ stato commuicato dai nostri parenti e genitori, dai missionari
- La fede fu inculturata nella cultura en la riceviamo nell’infanzia, nella scuola, a casa, nella parocchia, nei movimenti giovanili..
-La fede ci fu communicata ‘ (trasferita ‘) come un raffreddore ( P. Raes)
-Celebrare Eucaristia, pregare il rosario... non ne fu parlato, capitava cosi..
-L’esempio delle nostre sorelle defunti
-La vita dei nostri Fondatori.

2. Le sfide che incontrate nel vivere la fede nella comunità e nella missione : oggi
- La fede non è piu legata alla cultura
-la fede oggi è più difficile, la gente “ cerca” come e perché credere
-non è vidente néll’educazione
-bisogna che ci interrogiamo noi stesse sulla propria vita e la nostra missione
-anche noi stiamo talvolta cercando il come e perché
- L’imagine che si fa della chiesa è cambiata, le parocchie hanno altre strutture
-siamo tutte noi anche la chiesa, e dobbiamo testimoniare di questo
- le feste ecclesiali non sono più conosciute
-E’ una sfida il testimoniare della nostra fede, confrontarci con idee forti della sociatà : riguardo al rispetto per la creazione,  la cura della terra, la solidarietà; non adattare il nostro stile di vita al mondo del consumo.

3. Le nuove vie di evangelizzazione :  domani
-Credere che ci sono vie per noi e per la nostra missione
-nutrire la fede: eucaristia, preghiera
-far crescere la fede nei piccoli nuclei, parlare del vangelo
-creare luoghi dove si ci sente a casa nel vivere la fede
Irradiare la fede...cosa ci fa credere..cosa mi rende felice come suora...
- cercare e continuare a cercare le vie
-lasciarci ispirare da nuovi movimenti
-approfondirci in quello che ci ciene proposto dalla Chiesa, dalla nostra Congregazione, dalla Famiglia Salesiana.

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Festa della riconoscenza sul piano mondiale 2013 Grazie a Madre Yvonne Reungoat
BEG  ( Belgio Nord )
CASA ISPETTORIALE Groot-Bijgaarden.

Ieri : il seme della fede nel nostro territorio
Tre anni fa abbiamo festeggiato il centesimo della nostra presenza salesiana a Groot-Bijgaarden come Figlie di Maria Ausiliatrice. Cento anni fa, vivevamo in ciò che era allora un piccolo paese con un ricco patrimonio di fede. Le suore curavano l’insegnamente nelle scuole elementari e secondarie. Qualche ragazze rimanevano come interne per poter studiare meglio. Alla domenica c’era un movimento giovanile nella parocchia dove le suore, insieme ai giovani si impegnavano a cento per cento. Il noviziato del Belgio ha conosciuto un gran numero di giovani donne che si preparavano alla professione religiosa. La presenza di salesiani nello stesso paese fu un dono prezioso per l’insegnamento e l’accompagnamento spirituale. Come il paese si trovava a poca distanza di Bruxelles, fu possibile di seguire corsi diocesani per la formazione di catechesi e bibblia. La fede era inserita completamente nella vita quotidiana e i giovani godevano ed erano felici. Nello spirito gioioso di Mornese le suore irradiavano la felicità nella loro missione educativa secondo il Sistema Preventivo.

Oggi : le sfide nel vivere la fede nella comunità e nella missione

Nella nostra comunità ci sosteniamo come consorelle a vicenda per vivere la fede. La preghiera, personale e comunitaria, è inserita nell’orario. L’Eucaristia ogni giorno e la Confessione regolare costituiscono l’incontro con Gesù e la comunione tra di noi. I tempi liturgici e le feste vengono preparati con la novena o il triduum. Le feste sono celebrate nella capella, a tavola e nella ricreazione.
Se viviamo la fede, questo si irradia verso la gente che incontriamo, le suore e i laici che ci visitano nella casa ispettoriale o rimangono per un tempo qui. Ci capita di poter testimoniare della nostra vita religiosa a un gruppo di giovani o nella scuola. Incontriamo anche professori che vanno a scuola quando ritorniamo dalla Messa. Un professore diceva allora a una suora:
“ Sorella, tuo primo compito è compiuto ! “ La prima nostra sfida: incontrare il Signore en portarlo con noi durante tutto il giorno.

Domani : nuove vie di evangelizzazione
Vogliamo seguire come comunità le vie che il prossimo capitolo ispettoriale ci indicherà. Sarà una preparazione in fedeltà e fede al Capitolo Generale XXIII. Seguiamo le vie che ci indica la Madre nella sua lettera di convocazione. Proviamo di essere Figlie di Maria Ausiliatrice, felici e liete.

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FESTA DELLA RICONOSCENZA MONDIALE 26 APRILE 2013
CASA DI BOXBERGHEIDE – GENK ISPETTORIA BEG BELGIO NORD

1. Il seme della fede : ieri
- Tante famiglie cristiane ci hanno communicato e condiviso la loro fede
-Il contenuto ricco della fede fu communicato dalle parocchie sopratutto via la catechesi come preparazione alla prima Comunine, la Cresima, i sacrmamenti
-Tanti missionari e volontari lasciarono loro paese per annunciare il vangelo.

2. Le sfide nel vivere la fede in comunità e nella missione :oggi

  1. Riscoprire la gioia della fede, l’entusiasmo nel condividere questa fede
  2. Essere religiose felici, irradiare questa felicità affinché sia un appello da seguire per molti
  3. Vivere la fede più in profondità
  4. Vivere la solitudine della fede, contro l’individualismo perché l’individualismo ha influsso sulla scelta della fede
  5. Apertura e ristritturazione della nostra vita nella chiesa di oggi, stimare questa apertura en collaborare con entusiasmo.
  6. L’audacia di parlare della fede. Dare alla missione evangelica nuova forza, via la formazione adattata all’oggi.

 

3. Nuove vie di evangelizzazione : domani

    • Approfondire e nutrire la propria fede: preghiera, letttura della Bibblia, raccoglimento.
    • Vivere la fede come dono e come impegno
    • Irradiare la faccia di Cristo proprio in questo tempo di crisi
    • Nutrirci alla Parola, ai Sacrmaenti, sopratutto l’ Eucaristia che è una via centrale nel rafforzare la nostra fede
    • Speranza e ottimismo non si possono perdere.

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    FESTA DELLA RICONOSCENZA   26 APRILE 2013 CASA EUSEBIA PALOMINO BRUGES
    ISPETTORIA BELGIO NORD   BEG

    1. Il seme della fede nel vostro territorio: ieri
    - Le chiese erano piene, nelle famiglie si pregava molto, la vita quotidiana nella società era impregnata dalla fede, si riceva i Sacramenti e tutti erano battezzati: era normale, la Cresima, il Matrimonio, i funerali nella chiesa... se non eri credente, tu eri quasi escluso dalla società...
    - Nelle scuole, le cliniche, lo spirito era cattolico con tanti religios(e) a servizio di..., non c’era contatto con altre religioni, la devozione popolare era conosciuta e vissuta : Dio mi vede, guai a te se...
    - Molto ‘ doveva’, la lettera era importante ma per questo non sempre vissuta.

    2. Le sfide nel vivere la fede in comunità e nella missione : oggi
    - La fede non è più evidente , è una scelta; la società non è più impregnata dalla fede, al contrario... talvolta a causa della poca conoscenza o idee sbagliate.. Conoscenza della religione è minima, chi sa ancora cos’è il tabernacolo? Cos’è adorazione? Quando si situa il mercoledi delle ceneri ?
    - La struttura della chiesa è difficile per tanti, per quello cresciamo ad essere nuclei di credenti che vivono coscientemante la fede. E’ una sfida di dare un’immagine giusta e bella della vita religiosa. Combattere lo scoraggio, il pessimismo, la negatività. La sfida di testimoniare della bontà di Dio e renderLo presente nella società.
    3. Le nuove vie di evangelizzazione
    E’ importante di coltivare il senso comunitario, svegliare la società per il problema della solitudine, dell’individualismo.
    Evangelizzare testimoniando con i nostri atti  più che con le nostre parole.
    Fara ciò che ha fatto Lui : incoraggiore gli ammalati, amorevolezza verso tutti, perdonare, aiutare coloro che sono feriti, poveri...
    Sollicitudine  verso gli altri, partendo da Lui, sopratutto verso  i più vulnerabili nella società.
    Il Papa Francesco chiede e desidera una Chiesa povera e per i poveri..ecco la via della nuova evangelizzazione.

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    Heverlee – S. Giovanni Bosco (BEG)

    Ieri
    Siamo riconoscente per le nostre consorelle che hanno saputo trasmettere da generazione in generazione la spiritualità salesiana. Guardando la situazione della nostra comunità, abbiamo pensato alle Suore Oblate di S. Benedetto che negl'anni 1960 si sono unite al nostro Istituto. Ammiriamo il coraggio con cui hanno guardato in faccia la loro realtà, non potevano più portare avanti gli operi, e hanno fatto una scelta per il futuro unendo la loro congregazione alla nostra.
    Siamo riconoscente di essere una comunità di formazione durante gli ultimi 40 anni e ammiriamo il coraggio per iniziare una casa di formazione all' inizio degl'anni 1970, nel momento in cui le vocazioni diminuivano fortemente nel nostro paese.

    Oggi
    Guardare al futuro con fiducia, sia per la Chiesa, sia per la Vita Consacrata, non è facile nel nostro paese. Ci sentiamo sfidate a vivere veramente insieme come consorelle FMA e di testimoniare che una vita donato a Dio ed ai giovani è possibile e ci fa felici.
    Chiediamo il coraggio per cercare ogni volta di nuovo che cosa Dio vuole da noi FMA a Heverlee o nel Belgio.
    Chiediamo il coraggio di aprire sempre di nuovo la nostra casa e di vivere insieme cón le giovani.
    Abbiamo questo coraggio perché crediamo nella Promessa di Dio e nella Sua Provvidenza.

    Domani
    Se vogliamo evangelizzare, cada una di noi deve meditare ogni giorno la Sua Parola e scegliere per un accompagnamento spirituale (personale e comunitaria).
    Se vogliamo evangelizzare è importante convocare la gente, essere un cenacolo con delle porte spalancate dove Dio e la gente ci possono trovare.
    Se vogliamo evangelizzare è importante che non ci chiudiamo nel nostro (piccolo) mondo ma collaboriamo con degli altri. L'esperienza di non poter fare le cose da sola, ci fa guardare oltre e ci fa collaborare con i giovani ma crediamo che anche nella comunità ecclesiale la spiritualità e l'educazione salesiana è un arricchimento.
    Se vogliamo evangelizzare è importante di offrire, nella libertà, un identità gioiosa cristiana e salesiana ai giovani.

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    La comunità delle suore della casa di riposo “Mamma Margherita” di Wijnegem Kasteellei 77 ha riflettuto sui seguenti punti:

    1. Ieri: il seme della fede seminato nel nostro terreno tempo fa … Avevamo genitori credenti e tutto il nostro paese viveva della fede cattolica. Non avevamo domande o dubbi sulla fede. Avevamo tutta la fiducia nei nostri genitori. Quello che loro dichiaravano era la verità. Anche la loro vita fu espressione della loro fede. Non si parlava del Vangelo, ma dell’imitazione di Cristo e dovevamo amarci gli uni gli altri, fratellini e sorelline. Non si parlava molto della fede, ma si credeva.
    Eucaristia, Confessione, Vespri, Adorazione e in più le lezioni di religione (catechesi, storia sacra, liturgia) e non dimenticare la lettura delle biografie dei Santi e delle Sante, tutto questo alimentava la nostra fede. Più grande, con l’entrata nella Congregazione, demmo una risposta cosciente all’amore personale di Gesù con l’intenzione di intensificare la nostra fede e con il desiderio di trasmettere la fede. Centro della nostra vita fu: l’amore per il Signore e per sua Madre. Essi erano aiuto e esempio.

    2. Oggi: le sfide che incontri per vivere la fede:
     sia in comunità Amore e stima le une per le altre. Rilevare il positivo nelle consorelle, perché tutte siamo amate da Dio. Ricordarci dei momenti belli del passato. Vivere nella sicurezza che Dio ci vuol bene. Vivere l’Eucaristia, come il momento più prezioso della giornata. E poi vivere con fiducia e stimolarla nelle altre.
     sia nella missione Chiederci ogni giorno: come viviamo il Vangelo? Come diamo testimonianza che Dio ci vuol bene? Con la nostra vita dare al mondo che ci voliamo bene con il Signore tra noi. Dare testimonianza di sobrietà, di coraggio, soprattutto nei momenti di malattia o di dolore. La gioia e la serenità devono essere la qualità della nostra vita. Pregare per i giovani e per le consorelle che si danno all’educazione e alla pastorale. Ascoltare la gente che viene da noi per confidarci le loro pene sia via il telefono sia durante una visita. Pregare per loro.

    3. Domani: le Nuove Vie di evangelizzazione ...
     Leggere in gruppo e condividere il Vangelo, specie la liturgia domenicale con la domanda: cosa dice il Signore oggi a me, a noi?
     Dare testimonianza di sobrietà e di fraternità. Vivere la forza e della bellezza del Vangelo. Guardare il futuro con speranza, perché Dio é. E dare testimonianza di questa visione positiva a chi ci incontra.
     Dimostrare la nostra fiducia nelle nostre sorelle più giovani che a modo loro vivono e trasmettono il Vangelo.
     Amare il nostro Istituto. Seguire gli impegni delle FMA nella Chiesa e nel mondo. Affidarle a Maria Ausiliatrice.
     Vivere oggi la passione per la Chiesa con sguardo di futuro.

    Sr. Lutgardis Craeynest e consorelle
    marzo 2013

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    FESTA DELLA RICONCOSCENZA 26 APRILE CASA MARIA AUSILIATRICE
    GROOT-BIJGAARDEN    ISPETTORIA BEG

    Il seme della fede nel vostro territorio : ieri
    Le Fiandre erano segnate dalla dottrina cattolica che dava un senso quotidiano al lavoro, alla vita personale e comunitaria. La dottrina cattolica era assai impregnata dalla legge, rigida, anche se ci furono evoluzioni positive. La Chiesa era per ognuno il filo orientativo dell’agire,  e sicurezza. La tradizione della fede era presente nelle famiglie. La conoscenza di altre religioni era minima o nulla. L’autorità del Papa, dei sacerdoti, delle religiose era cosa che non chiedeva discussione.

    LE NUOVE SFIDE NEL VIVERE LA FEDE IN COMUNITA  E NELLA MISSIONE: oggi

    La quasi sparenza della fede ci interpella a vivere il vangelo che richiede purificazione e conversione. La comunità dei credenti sa parlare e non tace più come prima, le evoluzioni sono positive. Molti lasciano dietro di loro il modo di credere di prima, e cercano una nuova spiritualità di vita che interpella fortemente il nostro essere religiose.
    Giovani cercano un senso alla loro vita.
    La fede è maggiormente sparita intorno a noi. C’è l’influsso di altre religioni e di sette. Mancano sacerdoti dappertutto e le figure che sanno animare e accompagnare sono scarse.

    Nuove vie di evangelizzazione  : domani

    Non ha senso di voler tener in mano il  “ come “ di ieri. Essere sale, in modo nuovo, questo ci interpella, non la necessità di adattarci. Approfondire la nostra fede, testimoniarne in parole e atti,  la via del vangelo e la stima della spiritualità vissuta nel quotidiano, sono importanti. Sviluppare uno spirito missionario e la solidarietà con la gente che è esclusa dalla società. Rispetto per l’altro nel suo essere altro, suo essere differente. Rispetto per la visione della Chiesa e cercare a comprenderla.
    Essere amico dei poveri.
    I giovani si sanno liberi, anche nel scegliere il vangelo.
     C’è speranza.